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7 giugno 2012
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- Folta la rappresentanza dei porti italiani all'edizione
2012 del Transport Logistic China
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- La fiera è in corso dal 5 al 7 giugno a Shanghai
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È folta la rappresentanza dei porti italiani
all'edizione 2012 del Transport Logistic China, la fiera
internazionale della logistica e dei trasporti in corso dal 5 al 7
giugno a Shanghai. L'Italia è rappresentata dagli enti
portuali di Carrara, Civitavecchia, Genova, Gioia Tauro, La Spezia,
Livorno, Olbia-Golfo Aranci-Porto Torres, Palermo, Piombino,
Ravenna, Savona, Taranto, Taranto e Venezia, dalle associazioni
regionali Ligurian Ports, North Adriatic Ports Association (NAPA) e
Tuscan Port Authorities nonché dall'associazione nazionale
Associazione dei Porti Italiani (Assoporti) che raggruppa le
Autorità Portuali italiane nello stand dedicato “Italy
all in One”.-
- L'obiettivo comune dei porti italiani con la partecipazione
alla fiera di Shanghai è sintetizzato dal presidente
dell'Autorità Portuale della Spezia e vicepresidente di
Ligurian Ports, Lorenzo Forcieri: «siamo qui - ha spiegato -
per rappresentare un'ulteriore possibilità rispetto agli
scali del nord Europa. A livello nazionale è in corso una
approfondita discussione che coinvolge il governo, il parlamento e
Assoporti per raggiungere un obiettivo comune a tutti i porti
italiani: recuperare le quote di traffico perse a favore dei porti
del Northern Range. Per questo dobbiamo lavorare intensamente per
realizzare le infrastrutture necessarie, ma il problema sta anche
nelle cosiddette strutture “immateriali”, cioè
semplificazione ed accelerazione di procedure e controlli, ad
esempio realizzando subito lo sportello unico, con cui potremmo
sensibilmente migliorare le nostre già buone performance».
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- Forcieri ha evidenziato in particolare le peculiarità
dei porti liguri che - ha precisato - «sono la via più
facile, economica ed ecologica per raggiungere i mercati del centro
Europa. Siamo a Shanghai - proseguito Forcieri - per comunicare agli
operatori cinesi che quello ligure, con i suoi 32 chilometri di
banchine, oltre sei milioni di metri quadri di superfici, 250.000
metri quadri di magazzini, ecc. è un sistema portuale
competitivo, che può rispondere ad ogni esigenza, che ha
dalla sua, rispetto ai porti del nord Europa, vantaggi essenziali
come il risparmio di 6-7 giorni di navigazione. Ciò significa
meno costi e meno emissioni inquinanti, in linea peraltro con le
direttive europee».
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- La rilevanza del mercato cinese per il porto calabrese di
Gioia Tauro è stata sottolineata da Saverio Spatafora,
dirigente tecnico dell'Autorità Portuale in rappresentanza
della presidenza a Shanghai. «Per noi la Cina - ha osservato -
è un partner fondamentale; circa il 70% del nostro mercato
arriva da qui. Siamo venuti per presentarci a chi non ci conosce, a
illustrare i grandi progetti di ampliamento e ammodernamento. Per
cercare non solo nuovi clienti ma, perché no, anche partner
che possano investire».
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- Spatafora ha ricordato i prossimi progetti intrapresi a
sostegno del porto e avviati dall'ente di Gioia Tauro: : «stiamo
lavorando per l'ultimazione dell'ultimo tratto di banchina e per la
realizzazione del terminal intermodale. Pubblicheremo a giorni un
bando di project financing con interventi anche privati. Stiamo
lavorando molto sulle infrastrutture non solo strutturali. Stiamo,
ad esempio, creando dei servizi che riteniamo importanti come la
banda larga in tutta l'area, ma soprattutto un impianto fotovoltaico
che possa portare energia pulita su tutte le banchine in modo tale
che le navi ormeggiate possano avere l'energia anche a motori
spenti, con notevole risparmio energetico ed economico da parte di
tutti. In questo modo vogliamo accreditare l'idea dell'importanza di
sfruttare il nostro porto, al di la' della sua storia, della
professionalità e posizione geografica, anche per il mercato
localizzato sul territorio che è in aumento».

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