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15 giugno 2012
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- UCINA esprime forte preoccupazione sull'ipotesi di taglio dei
contributi per lo sviluppo delle esportazioni
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- L'associazione auspica che si eviti un ulteriore aggravio
alle aziende del comparto nautico già duramente colpite dalla
crisi
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L'associazione dei cantieri nautici italiani UCINA ha espresso
forte preoccupazione sull'ipotesi di taglio dei contributi per lo
sviluppo delle esportazioni italiane contenuta nel decreto legge
“Misure urgenti per la crescita sostenibile” attualmente
in discussione. «In un momento che dovrebbe vedere l'assoluta
priorità del sostegno alla competitività
internazionale delle nostre imprese e del Made in Italy nel mondo e
che vede per la nautica un mercato interno che si va sempre più
assottigliando, a danno soprattutto delle piccole e medie imprese,
prive dei mezzi e della struttura necessari per raggiungere la
clientela straniera dei mercati emergenti - ha spiegato
l'associazione - UCINA Confindustria Nautica esprime forte
preoccupazione in merito all'ipotesi che il decreto legge “Misure
urgenti per la crescita sostenibile” preveda misure destinate
ad eliminare le già scarse risorse destinate alla promozione
internazionale a cura delle associazioni di imprese».-
- Ricordando che UCINA da sempre è impegnata a sostenere
l'internazionalizzazione del comparto produttivo che rappresenta sia
con proprie risorse finanziarie, sia attraverso accordi di
partenariato pubblico-privato con il ministero dello Sviluppo
economico, sia attraverso intese operative con ICE, l'associazione
ha sottolineato che, «qualora tale disposizione venisse
confermata all'interno della versione definitiva del provvedimento,
anche le imprese del comparto nautico, realtà che necessitano
di un sostegno forte non solo per la partecipazione alle principali
manifestazioni fieristiche internazionali, ma anche per favorire il
loro insediamento nei mercati dei Paesi emergenti, verrebbero
fortemente penalizzate». «Inoltre, anche il programma di
attività di internazionalizzazione che UCINA organizza
annualmente a sostegno dei propri associati, quali ad esempio la
partecipazione ai principali saloni nautici internazionali in
forma di collettiva o punto azienda - ha proseguito l'associazione -
rischierebbe di essere gravemente compromesso proprio in un momento
di forte richiesta da parte delle aziende che cercano nuovi spazi
sui mercati internazionali per contrastare la crisi del mercato
italiano ed europeo».
- UCINA ha concluso precisando di essere a disposizione delle
istituzioni «per un confronto costruttivo che possa portare
alla definizione di una misura che eviti un ulteriore aggravio alle
aziende del comparto nautico già duramente colpite dalla
crisi».

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