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18 giugno 2012
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- Questo pomeriggio l'Autorità Portuale di Trieste
presenta la restaurata Centrale Idrodinamica
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- Inaugurazione della mostra “La Centrale Idrodinamica:
prima e dopo il restauro”
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Questo pomeriggio a Trieste, alle ore 16.30 in Porto Vecchio,
l'Autorità Portuale presenterà la restaurata Centrale
Idrodinamica, uno tra i più significativi edifici del
patrimonio storico del Porto Vecchio giuliano. Si tratta di un
edificio speciale, che è stato tra i primi ad essere
realizzato (nel 1890) fra quelli del Punto Franco, ed è
destinato a divenire, insieme alla Sottostazione elettrica di
riconversione, il Polo museale del porto. Il taglio del nastro è
stato affidato a Fulvia Costantinides, giornalista, scrittrice e
generosa mecenate, molto impegnata per la cultura e la città
di Trieste, autrice della monografia “La Torre dell'Arsenale
del Lloyd Austriaco”.-
- I lavori di restauro, eseguiti dalle ditte Dottorgroup e
Favero&Milan Ingegneria, sono stati possibili grazie ad un
programma comune tra l'Autorità Portuale, la Regione Friuli
Venezia Giulia, il ministero per i Beni e le attività
culturali, sotto l'impulso costante dell'Associazione Italia Nostra.
«Un lavoro - ha ricordato Marina Monassi, presidente
dell'Autorità Portuale - iniziato nel 1994, che ora vedo
giungere al termine. Gli spazi espositivi celebreranno tutto il
nostro patrimonio finora chiuso nei depositi e saranno mostrati alla
città. Le sale dell'edificio, a rotazione, saranno destinate
a scambi con i porti e i musei marittimo-portuali di tutto il mondo
per incentivare anche gli scambi commerciali: i primi in lista sono
i porti storici di Amburgo e di Stoccolma».
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- «Il Polo museale - ha spiegato Antonella Caroli,
direttrice per i beni e le attività culturali del Polo
museale - costituirà un'importante attrazione in quanto,
oltre alle macchine generatrici di energia della Breithfeld&Danek,
della Karolinenthal di Praga e gli impianti elettrici, negli spazi
espositivi si raccoglieranno il patrimonio storico archivistico, i
plastici storici, carretti, attrezzi portuali, arredi
elettromeccanici, mappe storiche, repertori fotografici e filmati
storici originari, che diventeranno il vanto della città di
Trieste che andrà alla ribalta di tutti i musei portuali
internazionali». A corredo esterno vi saranno gli scalandroni
della Stazione Marittima. Le gru idrauliche, il sommergibile Fecia
di Cossato, il pontone Ursus insieme ad altre attrezzature di
banchina saranno l'emblema della storica città porto.
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- Il presidente dell'Istituto di Cultura Marittimo Portuale,
Alfonso M. Rossi Brigante, che in occasione dell'apertura della
Centrale, inaugurerà la mostra “La Centrale
Idrodinamica: prima e dopo il restauro”, ha sottolineato che
obiettivo del suo mandato è di far crescere l'istituto «in
tutte le sue attività rendendolo un punto di riferimento per
il settore portuale e marittimo a livello internazionale».
Nella mostra è prevista una sezione storica, curata da
Antonella Caroli, con le immagini della Centrale Idrodinamica e una
sezione dedicata alla progettazione e ai lavori di restauro, il cui
allestimento è a cura delle ditte che hanno eseguito i
lavori. Una prima apertura sperimentale, a partire da mercoledì
20 giugno, fino a giovedì 19 luglio, vedrà coinvolte,
oltre ad ex lavoratori portuali, le associazioni Italia Nostra,
Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Guardia Costiera Ausiliaria
ed altri esperti della portualità triestina.

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