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2 luglio 2012
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- L'Autorità Portuale della Spezia disporrà delle
aree dello scalo merci di S. Stefano Magra
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- Siglato un contratto d'affitto con FS Logistica
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Oggi l'amministratore delegato di FS Logistica, Gilberto
Galloni, e il presidente dell'Autorità Portuale della Spezia,
Lorenzo Forcieri, hanno sottoscritto il contratto d'affitto grazie
al quale l'ente portuale potrà disporre delle aree dello
scalo merci di S. Stefano Magra di proprietà dell'azienda del
gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.-
- «L'atto di oggi - ha sottolineato Forcieri - rappresenta
un passaggio fondamentale per l'avvio del progetto relativo ad un
più completo e proficuo utilizzo di queste aree, a cui verrà
estesa la circoscrizione doganale. Qui verranno concentrate tutte le
attività di controllo e verifica della merce proveniente dal
porto. Ciò permetterà di liberare velocemente gli
spazi sulle banchine, accrescendo la potenzialità dello scalo
e riducendo i tempi di attesa. Ora ci auguriamo che il governo possa
finalmente dar vita allo sportello unico doganale, per
informatizzare e velocizzare ulteriormente tutte le procedure».
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- «L'area retroportuale di S. Stefano Magra - ha proseguito
il presidente dell'Autorità Portuale - potrebbe rappresentare
per il nostro porto e per l'intero territorio una grande opportunità
che però non è mai stata colta appieno, perché
si è finora pensato più all'aspetto immobiliare che
alla creazione di un vero retroporto con lo sviluppo di attività
e servizi logistici. L'avvio di un diverso e più intenso
utilizzo della piattaforma ferroviaria può essere l'innesco
per svilupparne appieno tutte le potenzialità, mettendo
finalmente a sistema porto e retroporto».
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- Forcieri ha evidenziato anche l'esigenza di ripensare il ruolo
della SVAR, la Società per la Valorizzazione delle Aree
Retroportuali costituita nel 1996 su iniziativa del Comune di Santo
Stefano Magra: secondo il presidente dell'Autorità Portuale
(ente che detiene il 6,6% di SVAR) è necessario trasformarla
«da immobiliare a società di gestione e sviluppo delle
attività logistiche e retroportuali. È necessario , a
mio parere - ha precisato - pensare ad un progetto di interesse più
generale, capace di attrarre investimenti e di sviluppare
occupazione, sfruttando la presenza del porto e le attività
connesse. In proposito siamo in contatto con alcuni importanti
gruppi nazionali e internazionali».
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- «Quello di S. Stefano - ha concluso Forcieri - è un
progetto che si sposa quindi con le altre nostre numerose azioni
intraprese allo scopo di ottenere una sempre maggiore efficienza del
nostro porto, e grazie alla quale contiamo di poter attirare nuovi
ed importanti investitori sul nostro territorio. Contiamo altresì
sulla collaborazione dell'amministrazione comunale il cui ruolo è
essenziale per la realizzazione di ogni progetto di sviluppo».

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