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6 luglio 2012
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- L'Italia ha molto da fare per dotarsi di efficaci sistemi
integrati porto-retroporto
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- Convegno organizzato da WISTA Italia
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Nel corso del convegno sul tema “Corridoi logistici:
motore di sviluppo della logistica marittimo-portuale”
organizzato da WISTA (Women's International Shipping & Trading
Association), che si tenuto nei giorni scorsi a Genova, ci si è
interrogati sul ruolo e sulle opportunità offerte dalla
realizzazione di efficaci sistemi integrati porto-retroporto in
Italia.-
- Il presidente dell'associazione degli ageni marittimi genovesi
Assagenti, Gian Enzo Duci, ha ricordato quali siano allo stato
attuale i tempi di consegna di un container sulla tratta Singapore-
Milano: via Genova (6.970 miglia marine) sono necessari minimo 20
giorni e massimo 28, mentre via Anversa (7.760 miglia marine) minimo
25 giorni e massimo 27. In questi tempi - ha specificato - vanno
calcolati dai tre agli 11 giorni per l'attraversamento del porto di
Genova e da tre a cinque giorni per quello di Anversa; infine un
giorno per la tratta terrestre Genova-Milano (150 chilometri) e due
giorni per quella Anversa-Milano (1.000 chilometri). Moderando
l'incontro, Duci si è soffermato sugli ultimi interventi
normativi del governo, e in particolare sulle novità
introdotte dall'articolo 46 del decreto cosiddetto “Salva
Italia”, rilevando che dimostrano una rinnovata attenzione sul
tema, con i porti che per la prima volta escono dal perimetro delle
banchine.
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- Luigi Merlo, presidente dell'Autorità Portuale di Genova,
ha sottolineato come in tema di portualità e logistica
l'Italia sia a un bivio: sulle aree retroportuali alcuni
spedizionieri hanno già criticato la tendenza allo
sdoganamento delle merci. Occorre al più presto - ha
osservato - un salto di qualità: il gettito fiscale non sarà
più di competenza del porto di transito della merce; le
novità finiranno forse col minacciare gli interessi non solo
dell'Authority, ma anche di case di spedizione di piccole
dimensioni, non ancora attrezzate.
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- Genziana Giacomelli, direttore della Scuola nazionale Trasporti
e Logistica della Spezia, ha rimarcato il deficit infrastrutturale
dell'Italia: sul mercato internazionale i porti rappresentano la
principale via di approvvigionamento ed esportazione di beni
(attraverso la rete portuale transita il 57% delle importazioni, il
62% delle esportazioni complessive, l’80% dei flussi
commerciali destinati ai Paesi extra-UE), mentre in Italia si
registra uno squilibrio verso la gomma, con alti costi economici e
bassa competitività.
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- Al convegno, voluto dalla presidente WISTA Italia Daniela Fara,
direttore generale dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile,
hanno partecipato anche il comandante del porto di Genova Felicio
Angrisano e Arcangelo Merella, in rappresentanza di Raffaella Paita
assessore ai Trasporti Regione Liguria.

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