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16 luglio 2012
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- Bisarche Italiane preannuncia una nuova stagione di protesta
dopo l'estate
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- L'associazione accusa sia la committenza «di pesanti e
palesi inadempienze» che l'Osservatorio della Consulta
dell'autotrasporto
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Bisarche Italiane preannuncia una nuova stagione di protesta
dopo l'estate. L'associazione, che raggruppa le imprese di
autotrasporto impegnate nel trasporto di auto, ha comunicato che da
settembre tornerà in piazza riavviando la vertenza, mai
chiusa, con la committenza (primi vettori e operatori logistici)
responsabile - ha accusato - «di pesanti e palesi
inadempienze, ma anche - ha precisato Bisarche Italiane - contro
l'Osservatorio della Consulta dell'autotrasporto rivelatosi
strumento troppo “condizionabile” per risultare
efficace».-
- Secondo Bisarche Italiane, infatti, «non sono stati solo
disattesi gli accordi assunti il 27 marzo scorso, accordi in base ai
quali era rientrato il fermo delle bisarche durato sei settimane, ma
- ha sottolineato l'associazione - si è consumato anche un
doppio paradosso: da quella protesta i committenti pare abbiano
chiesto ed ottenuto, dalle case costruttrici di automobili,
consistenti aumenti delle tariffe che non sono state girati a
nessuna impresa di autotrasporto».
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- Inoltre Bisarche Italiane ha denunciato «l'inefficienza
dell'Osservatorio, i cui componenti, ritenuti esperti, in realtà
hanno composto le tabelle dei costi minimi per la sicurezza per
tutti i settori tranne che per il trasporto a mezzo bisarche, non
osservando il dettato della legge dello Stato e generando, come
immediato effetto indotto, ulteriori discriminazioni e
sfruttamento».

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