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27 luglio 2012
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- Concluso l'iter di approvazione della legge di riforma del
sistema portuale presso l'VIII Commissione del Senato
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- Odone (CUTOP): finalmente la riforma dell'ordinamento
portuale riprende il suo cammino, ma il testo approvato lascia
irrisolte alcune criticità
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Ieri si è concluso l'iter di approvazione della legge di
riforma del sistema portuale presso l'VIII Commissione del Senato.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dal presidente
del Comitato nazionale di coordinamento degli Utenti e degli
Operatori Portuali (CUTOP), Paolo Odone: «finalmente - ha
sottolineato - la riforma dell'ordinamento portuale riprende il suo
cammino legislativo e un ringraziamento particolare va al senatore
Grillo per l'impegno e la passione dimostrati, in una fase di
difficile congiuntura economica e politica, al fine di superare lo
stallo di una iniziativa normativa necessaria al rilancio del
settore portuale e del sistema produttivo nel suo complesso».-
- «Certo il testo approvato, pur essendo ampiamente
condivisibile da parte delle componenti associate a CUTOP - ha
rilevato Odone - lascia irrisolte alcune criticità fra le
quali è consistente quella di un depotenziamento del ruolo
delle categorie economiche che vedono un forte restringimento
dell'area del loro concreto contributo di idee e proposte alla
definizione delle linee strategiche della portualità e
dell'assetto operativo dei singoli scali nazionali».
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- «In effetti suscita perplessità e preoccupazione -
ha specificato il presidente del CUTOP - la prospettiva di un
assetto normativo che tende a relegare alla mera consultazione
l'intervento delle componenti imprenditoriali operanti nel porto e
con il porto, con la sottrazione di importanti competenze dalla
sfera del loro intervento attivo e determinante».
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- «Per CUTOP - ha puntualizzato Odone - la sinergia tra
porto e categorie economiche è imprescindibile e va previsto
ogni suo possibile rafforzamento nell'ottica dell'adeguamento
efficiente ai mutamenti di una domanda in forte evoluzione e del
conseguimento dell'auspicata crescita della portualità».
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- «Resta poi non risolta - ha aggiunto - la questione
riguardante lo sportello unico doganale in ordine al quale nel
disegno di legge non è presente alcuna disposizione volta ad
incidere in modo semplice, chiaro e funzionale sui ritardi e sulle
carenze attuative di tale strumento, indispensabile a favorire la
fluida circolazione delle merci, la crescita quantitativa dei
traffici e l'efficienza complessiva del porto».
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- «L'auspicio - ha concluso Odone - è che tali
aspetti, unitamente a quello del pieno dispiegarsi del ruolo
regolatorio delle Autorità Portuali, superando ogni loro
commistione con attività di natura gestionale, possano
trovare piena e adeguata considerazione nello sviluppo dell'iter
approvativo della legge di riforma portuale».

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