- La Camera di Commercio di Savona esprime «rammarico,
perplessità e preoccupazione» per la decisione di
Burlando di bocciare la nomina di Angrisano a presidente
dell'Autorità Portuale savonese
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- La nuova presidenza - sottolinea l'ente camerale - deve
operare in linea di continuità con la precedente gestione
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La Camera di Commercio di Savona ha comunicato di aver «accolto
con rammarico, perplessità e preoccupazione» la
decisione del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, di
negare l'assenso alla proposta del ministro delle Infrastrutture e
dei Trasporti relativa alla nomina dell'ammiraglio Felicio Angrisano
a presidente dell'Autorità Portuale di Savona-Vado. Angrisano,
attuale comandante della Capitaneria di Porto di Genova e direttore marittimo della Liguria,
era stato indicato alla presidenza della Port Authority dalla Camera
di Commercio, mentre il Comune di Savona aveva candidato il
vicesindaco Paolo Gaggero e la Provincia di Savona l'avvocato Paolo Marson
(
del 14 giugno 2012).-
- L'ente camerale ha spiegato di aver accolto tale decisione con
«rammarico, perché il candidato proposto, in possesso
dei requisiti tecnici e professionali previsti dalla legge, gode
della fiducia pressoché unanime degli operatori portuali e
delle categorie economiche savonesi». La Camera di Commercio
ha sottolineato di aver individuato la candidatura dell'ammiraglio
Angrisano «senza sollecitazioni di alcun genere, tanto meno
del diretto interessato, al quale è stata richiesta la
disponibilità sulla base della conoscenza collaudata negli
anni in cui Felicio Angrisano ha lavorato a Savona in qualità
di comandante della Capitaneria di Porto e vice presidente del
Comitato Portuale».
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- Inoltre la Camera di Commercio ha precisato di aver recepito la
notizia della bocciatura con «perplessità, in quanto la
decisione assunta non è sostenuta da particolari motivazioni,
pur riconoscendo il valore e l'adeguatezza delle qualità
tecnico-professionali del candidato proposto», e con
«preoccupazione, perché la decisione assunta
indebolisce il porto di Savona-Vado, privandolo di una guida sicura,
in una fase cruciale del suo processo di crescita».
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- La Camera di Commercio ha evidenziato che «la situazione
di crisi dell'economia a livello internazionale richiede che il
porto sia nel pieno delle proprie capacità decisionali ed in
grado di sviluppare al massimo livello la propria competitività.
Soprattutto la realizzazione della piattaforma contenitori a Vado
Ligure, elemento strategico per il porto e per tutta l'economia
savonese - ha ricordato l'ente - è entrata nel momento topico
della consegna dei lavori, dell'avvio dei cantieri e della
definizione di tutti gli aspetti relativi al suo inserimento nel
sistema infrastrutturale locale e nella rete logistica nazionale ed
internazionale. L'impegno del governo sugli aspetti relativi al
finanziamento deve trovare riscontro nella capacità operativa
straordinaria degli attori locali, e in primo luogo dell'Autorità
Portuale. Il coinvolgimento nel progetto di APM Maersk, il più
importante operatore del settore a livello mondiale, accresce il
valore del progetto ma è anche una sfida di competitività
del territorio a livello internazionale».
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- L'ente camerale savonese ha precisato che nell'individuazione
del candidato più idoneo a ricoprire l'incarico di presidente
dell'Autorità Portuale «la Camera di Commercio
continuerà a privilegiare i contenuti che sono, in primo
luogo, la prosecuzione del processo di crescita del porto di
Savona-Vado, una comunità economica costituita da oltre 200
imprese e più di 8.000 lavoratori, con una ricaduta
complessiva sul territorio superiore al miliardo di euro. In secondo
luogo, la qualità delle relazioni tra l'Autorità, gli
operatori e le comunità locali, che costituiscono un punto di
forza della portualità savonese».
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- La Camera di Commercio ha sottolineato anche la validità
dell'operato del presidente uscente dell'Autorità Portuale,
Rino Canavese, che - ha ricordato l'ente camerale - «ha
conseguito, negli anni della sua permanenza al vertice dell'Autorità
Portuale, risultati importanti in termini di crescita dei traffici e
del numero di operatori, realizzazione di nuove infrastrutture,
attivazione di modalità organizzative innovative e progetti
chiave per il futuro, tali da portare il porto di Savona-Vado a
svolgere un ruolo primario nell'ambito della portualità
ligure e nazionale».
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- La Camera di Commercio ha dettagliato le cifre dello sviluppo
registrato dal porto sotto la gestione di Canavese: «dal 2003
al 2011 il volume complessivo di merci movimentate è
cresciuto da 13.400.000 tonnellate a 14.654.000 tonnellate. Il
movimento contenitori è cresciuto da 53.000 a 170.000 teu,
con punte anche significativamente superiori nel periodo
considerato. I passeggeri sono aumentati complessivamente da 525.000
a 1.307.000 e l'incremento ha riguardato sia il traffico traghetti
sia, soprattutto, le crociere. Per quanto riguarda le strutture e le
infrastrutture portuali sono stati effettuati investimenti per 123
milioni di euro di cui 68 milioni dall'Autorità Portuale e 55
milioni dai terminalisti». Inoltre, «la realizzazione
della piattaforma contenitori di Vado Ligure comporterà
investimenti dell'ordine di 450 milioni di euro e la creazione di
oltre 600 posti di lavoro diretti. La movimentazione di merci per
ferrovia è aumentata significativamente da 228mila tonnellate
a 370mila tonnellate per il solo bacino di Savona. La società
Fer.Net, promossa dall'Autorità Portuale di Savona-Vado con
l'apporto di 6 locomotori di proprietà, svolge un ruolo
fondamentale nell'inoltro delle merci verso i retroporti di Rivalta
e Mortara, con oltre 500 treni/anno sulle tratte Voltri-Rivalta,
Vado-Rivalta, La Spezia-Rivalta e Savona-Cairo Montenotte».
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- La Camera di Commercio ha rilevato anche come, per quanto
riguarda la gestione del sistema portuale ed i rapporti con la
comunità locale, «il porto di Savona-Vado si sia
caratterizzato per un livello basso di conflittualità. In
particolare, le deliberazioni del Comitato Portuale sono state
sempre approvate all'unanimità dei componenti, salvo la
posizione del nuovo sindaco di Vado Ligure il quale, coerentemente
al suo programma politico contrario alla realizzazione della
piattaforma contenitori, si è opposto alle delibere
direttamente o indirettamente relative alla realizzazione della
piattaforma medesima. Nel porto di Savona-Vado si è ottenuto,
con l'impegno di tutti i soggetti e la spinta propulsiva
dell'Autorità Portuale, un equilibrio virtuoso tra il lavoro
e la merce. Con pari dignità tutte le componenti del porto
hanno perseguito con coerenza e determinazione la competitività
dello scalo savonese, costruendo insieme i presupposti per uno
sviluppo solido e duraturo».
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- L'ente camerale ha concluso rimarcando che, sulla base di questi
elementi, ritiene che «la nuova presidenza dell'Autorità
Portuale di Savona-Vado debba operare in linea di continuità
con la precedente gestione, mantenendo la capacità di creare
valore e lavoro per le imprese e per le persone, in un quadro di
autonomia e di costruttive relazioni con il sistema portuale ligure,
nell'ottica di accrescerne la competitività a livello
internazionale. Pertanto la Camera di Commercio auspica che il
prolungamento della fase di rinnovo della presidenza dell'Autorità
Portuale venga gestito senza interruzioni del percorso di crescita e
di sviluppo del porto di Savona-Vado, al fine di non soffocare le
potenzialità evidenti di cui il porto dispone, nell'interesse
dell'economia savonese nel suo insieme».

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