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9 agosto 2012
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- Assistenza del Fondo europeo FEG ai lavoratori dei cantieri
navali della Galizia che hanno perso il lavoro
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- L'ha proposta la Commissione Europea per aiutarli a trovare
una nuova occupazione
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Oggi la Commissione Europea ha proposto di destinare risorse per
due milioni di euro prelevate dal Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione (FEG) per contribuire a trovare una nuova
occupazione a 450 persone impiegate in aziende del settore della
costruzione navale nella regione della Galizia e dell'indotto che
hanno perso il lavoro.-
- Si tratta di fondi richiesti dalle autorità spagnole e
destinati ad aiutare ex lavoratori di 35 piccole e medie imprese del
comparto. La Spagna ha infatti chiesto l'assistenza del FEG per far
fronte a 878 licenziamenti avvenuti in fabbriche e ditte che in gran
parte producono strutture ed elementi metallici per l'industria
navale e il sostegno del FEG è destinato ai 450 lavoratori
che hanno maggior difficoltà ad accedere a nuovi posti di
lavoro.
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- Il programma, per il quale è stimato un costo complessivo
di circa tre milioni di euro di cui due milioni provenienti dal FEG,
prevede di aiutare i lavoratori offrendo consulenza professionale e
assistenza per la creazione di nuove attività, percorsi di
riqualificazione e formazione professionale, misure di
accompagnamento quali l'assistenza nella ricerca di occupazione e
tutoraggio.
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- La proposta della Commissione sarà trasmessa al
Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri UE per
l'approvazione.
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- «La crisi - ha rilevato il commissario europeo
all'Occupazione, affari sociali e l'integrazione, László
Andor - ha trasformato il settore della costruzione navale e gran
parte del comparto sta trasferendosi in aree a basso costo,
principalmente in Asia. I lavoratori dell'industria cantieristica e
dell'indotto sono stati particolarmente colpiti; da qui la proposta
di assegnare due milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento
alla globalizzazione per aiutarli ad adattare le loro competenze,
trovare nuovi posti di lavoro e costruire un nuovo futuro».
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- La Commissione Europea ha ricordato che il portafoglio ordini
dei cantieri navali europei è diminuito del 30% tra il 2008 e
il 2009 e di un ulteriore 32,5% nel 2010 rispetto all'anno
precedente. Nel settembre 2011 l'orderbook degli stabilimenti
europei aveva una consistenza di 5.950.000 tonnellate di stazza
lorda compensata, con un calo del 6,9% rispetto all'anno precedente.
Inoltre l'occupazione nel settore è diminuita del 23% negli
ultimi tre anni scendendo da 148.792 lavoratori nel 2007a 114.491
nel 2010. La cantieristica spagnola ha seguito questa tendenza
negativa: nel settembre 2011 il portafoglio ordini dei cantieri
spagnoli era diminuito 73,18% rispetto al 2008 e, come diretta
conseguenza della diminuzione degli ordini, la forza lavoro nei
cantieri navali della Galizia è scesa del 30% negli ultimi
tre anni passando da 10.000 lavoratori (3.500 posti di lavoro
diretti e 6.500 posti di lavoro nell'indotto) alla fine del 2008 a
7.000 nell'ottobre del 2011. Particolarmente critica - ha spiegato
la Commissione Europea - è la situazione in Galizia, dove la
crisi economica ha comportato la chiusura di 6.839 aziende su un
totale di 203.374 aziende in attività nel 2008, con un
conseguente aumento della disoccupazione: il tasso di disoccupazione
è aumentato dall'8% alla fine del 2008 al 17,25% nel terzo
trimestre del 2011.

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