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23 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 05:28 GMT+2



8 ottobre 2012

Domani la questione del dragaggio del porto di Pescara approderà al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

La Camera di Commercio pescarese presenta la proposta di attivare un partenariato pubblico-privato per il rilancio dello scalo

La questione del dragaggio del porto di Pescara approderà domani al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti dove il vice ministro Mario Ciaccia incontrerà le autorità abruzzesi, tra cui il presidente della Camera di Commercio di Pescara, Daniele Becci, oltre a una delegazione di rappresentanti del Consiglio comunale di Pescara. Dall'incontro - ha anticipato Becci - si attendono «chiarimenti e certezze in merito alle tempistiche sia per la selezione delle imprese atte all'operazione di dragaggio che per la successiva gara d'appalto».

È di mercoledì scorso la pubblicazione da parte del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per Lazio - Abruzzo - Sardegna della richiesta di invio delle manifestazioni di interesse per partecipare alla gara per il dragaggio, la rimozione, il trattamento e il conferimento in discarica dei primi 200mila metri cubi di sedimenti accumulatisi nel porto di Pescara, per un importo presunto dei lavori di circa 13 milioni di euro.

Venerdì scorso, intanto, si è svolto un incontro presso la Camera di Commercio di Pescara nel corso del quale l'ente camerale ha presentato la proposta di attivare un partenariato pubblico-privato per meglio rilanciare l'infrastruttura e l'economia marittima della città. Con tale obiettivo sono state analizzate possibili soluzioni, dal problema dragaggio alla definizione del nuovo piano regolatore portuale e conseguente rilancio del progetto di ristrutturazione del porto, all'individuazione di soggetti esterni o finanziatori istituzionali per possibili operazioni di project financing o di partenariato pubblico-privato. «In un momento così difficile per le finanze pubbliche - ha rilevato il vice presidente della Camera di Commercio, Bruno Santori - il ricorso a strumenti alternativi di finanziamento appare una scelta quasi obbligata e può trasformarsi in una opportunità in relazione alle garanzie di redditività dell'investimento».

Nel corso del convegno Raffaella Massacesi, dell'Università G. D'Annunzio Chieti Pescara, ha presentato un'analisi tecnica del progetto per il rilancio dello scalo portuale (lo studio di fattibilità è stato realizzato dalla stessa Università) che ha messo in evidenza le criticità e le opere da realizzare con i relativi costi indicativi.


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