ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

24 giugno 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:50 GMT+2



9 ottobre 2012

La Commissione UE prosegue l'indagine sui vantaggi fiscali concessi dalle autorità greche a COSCO Pacific

Il gruppo cinese gestisce il Piraeus Container Terminal dal 1° ottobre 2009

La Commissione Europea ha sollecitato la Grecia a presentare ulteriori informazioni sugli sgravi fiscali concessi a COSCO Pacific in qualità di concessionario del Piraeus Container Terminal (PCT), container terminal che il gruppo terminalista cinese gestisce nel porto del Pireo dal 1° ottobre 2009 ( del 25 giugno 2008 e 1° ottobre 2009), vantaggi fiscali che Bruxelles ritiene costituiscano aiuti di Stato.

La Commissione UE ha ricordato che tali sgravi sono stati concessi alla Piraeus Container Terminal, società integralmente controllata da COSCO Pacific, dopo la conclusione della gara con cui è stata assegnata la concessione del terminal portuale. In particolare, l'accordo tra PCT e la Piraeus Port Authority (PPA) è stato ratificato con la legge 3755/2009 che all'articolo 2 stabilisce vantaggi fiscali a vantaggio di PCT e all'articolo 3 garantisce che gli investimenti di PCT previsti dal contratto di concessione siano soggetti ad uno specifico regime di salvaguardia degli investimenti esteri previsto dal decreto legislativo 2687/1953.

La Commissione Europea indaga su questo caso dal 2009, anno in cui ha ricevuto denunce rispetto agli sgravi fiscali e ad altre forme di sostegno concesse a PCT che sono state presentate dal prefetto del Pireo, dalla federazione dei lavoratori dei porti greci e dall'International Dockworkers Council (IDC). Sinora le autorità greche hanno replicato che tali misure non costituiscono aiuti di Stato.

Nelle risposte inviate a Bruxelles in merito alla possibile distorsione del mercato causata da tali misure, la Commissione Europea ha reso noto che le autorità greche hanno sostenuto che i principali concorrenti del porto del Pireo sono situati in nazioni affacciate sul bacino orientale del Mediterraneo che sono al di fuori dell'Unione Europea, come i porti egiziani, il porto israeliano di Haifa, il porto turco di Istanbul e il porto siriano di Lattakia, e che i soli porti UE che possono essere considerati competitor del Pireo sono il porto rumeno di Costanza, il porto bulgaro di Varna e i porti adriatici dell'Italia e della Slovenia. Tuttavia - secondo le autorità greche - i porti del Mar Nero non sono in concorrenza con il porto del Pireo a causa della loro collocazione al di là dello Stretto del Bosforo e la concorrenza tra il porto del Pireo e i porti italiani e sloveni sull'Adriatico è ritenuta insignificante, tanto che questi ultimi non possono essere considerati concorrenti del porto greco.

Nel luglio scorso, a conclusione della prima fase di indagine sul caso, la Commissione Europea ha stabilito che le differenze tra l'accordo iniziale e il contratto di concessione definitivo sottoscritti da PCT e PPA non costituiscono aiuti di Stato, in quanto non conferiscono un vantaggio al concessionario né comportano una variazione del valore del contratto, così come non costituisce aiuto di Stato la misura fiscale relativa all'esenzione dall'imposta su reddito societario per le merci, le opere e i servizi acquistati dal concessionario fuori dalla Grecia, mentre - secondo Bruxelles - gli altri vantaggi fiscali concessi a PCT costituirebbero aiuti di Stato. Riguardo a questi ultimi la Commissione UE ha richiesto ulteriori informazioni alla Grecia.

ABB Marine Solutions
Voltri-Pra Terminal Europa
Vincenzo Miele

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail