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22 ottobre 2012

Firmato a Taranto il protocollo d'intesa per le attività di coordinamento fra le pubbliche amministrazioni operanti in porto

Le amministrazioni si sono impegnate a collaborare tra loro e a svolgere la propria attività in stretto coordinamento

Oggi presso la sede dell'Autorità Portuale di Taranto, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa per le Attività di coordinamento fra le pubbliche amministrazioni operanti nel porto di Taranto. Il protocollo, che pubblichiamo di seguito, è stato presentato su iniziativa del presidente dell'ente portuale, Sergio Prete, ai sensi dell'art. 8, comma 6 della Legge n. 84/1994, e prevede l'adesione della Capitaneria di Porto, dell'Agenzia Regionale Protezione Ambientale (ARPA), l'Agenzia delle Dogane, l'Ufficio Fitosanitario (Regione Puglia), l'Ufficio di Sanità Marittima, l'Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera, i Vigili del Fuoco, il Consorzio per lo Sviluppo Industriale (ASI) e l'Autorità Portuale di Taranto.

Con la firma del protocollo le amministrazioni si sono impegnate a collaborare tra loro e a svolgere la propria attività in stretto coordinamento al fine di superare le problematiche comuni, condividere gli obiettivi di sviluppo del porto di Taranto e il relativo adeguamento competitivo dei procedimenti e dei servizi offerti. «Tale atto - ha sottolineato l'Autorità Portuale - costituisce l'avvio di un percorso virtuoso volto ad individuare collegialmente un percorso per incrementare gli attuali livelli di qualità dei servizi pubblici portuali».

Nel corso dell'incontro Sergio Prete ha fatto presente che il nuovo disegno di legge di riforma della legislazione portuale - già licenziato dal Senato ed in fase di approvazione alla Camera - prevede la costituzione di una vera e propria Conferenza di Servizi tra le pubbliche amministrazioni che operano in ciascun porto italiano.

Per quanto attiene lo scalo jonico, inoltre, un successivo step riguarderà la creazione di un Port Community System, un processo informativo/gestionale, che avrà lo scopo di mettere in rete gli enti operanti in porto e creare un più facile e rapido accesso alle procedure ed ai servizi offerti agli operatori.

In occasione della firma del protocollo il presidente dell'Autorità Portuale ha ringraziato tutte le forze dell'ordine - alcune delle quali hanno assistito, in qualità di uditori, alla cerimonia di sottoscrizione del protocollo - evidenziandone il ruolo determinante ai fini del controllo e della sicurezza delle attività svolte in ambito portuale.



PROTOCOLLO D'INTESA
ATTIVITA' DI COORDINAMENTO FRA LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
OPERANTI NEL PORTO DI TARANTO

Le Parti:
Capitaneria di Porto di Taranto
Agenzia Regionale Protezione Ambientale
Agenzia delle Dogane - Ufficio delle Dogane di Taranto
Regione Puglia - Ufficio Fitosanitario
Ufficio di Sanità Marittima
Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera
Vigili del Fuoco
Consorzio Area Sviluppo Industriale (ASI)
Autorità Portuale di Taranto

PREMESSO E CONSIDERATO CHE

  1. Il Porto di Taranto è stato riconosciuto come Core Port dalla Unione Europea ed inserito come terminale del Corridoio Europeo n. 5 Helsinki - La Valetta.
  2. Lo scalo jonico, per le potenzialità di ulteriore sviluppo del traffico, non solo contenitori, è ritenuto strategico per lo sviluppo dell'economia nazionale.
  3. Un incremento sostanziale dell'offerta dei servizi consentirebbe un incentivo per nuovi insediamenti di attività produttive in aree portuali e retroportuali utili alla realizzazione e funzionalità della Piastra Logistica e del Distripark.
  4. L'inserimento del porto di Taranto nei traffici internazionali containerizzati ha fatto emergere, altresì, in una prospettiva di competizione territoriale con gli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, l'urgente necessità di adeguare alle esigenze dettate dai nuovi scenari le dotazioni infrastrutturali dello scalo nonchè i collegamenti con le reti nazionali ferroviarie/stradali.
  5. Il modello dei porti del Nord Europa evidenzia i risultati positivi della scelta strategica di predisporre aree attrezzate per l'erogazione di servizi nel ciclo logistico, ormai sempre più votato all'outsourcing e leva fondamentale nei processi aziendali.
  6. Le prospettive e le potenzialità del Porto di Taranto dipendono, oggi, dal raggiungimento dell'obiettivo di andare oltre il transhipment e di creare un porto di terza generazione che consenta di offrire agli operatori commerciali uno scalo attrezzato dal punto di vista della logistica integrata nei vari segmenti di trasporto intermodale e dei servizi alla merce.
  7. Con l'art. 46 della Legge n. 214/2011 è stata concessa la possibilità alle Autorità Portuali di costituire, d'intesa con le Regioni, Province, Comuni interessati e gestori delle infrastrutture ferroviarie, “Sistemi Logistici Portuali” con espletamento nei c.d. “Terminali Logistici” dei servizi doganali.
  8. Con D.P.C.M. del 17 Febbraio 2012, in considerazione della rilevanza strategica nazionale ed internazionale del Porto di Taranto, il Presidente dell'Autorità Portuale è stato nominato Commissario Straordinario, munito di poteri sostitutivi, per la realizzazione in tempi celeri di una serie di interventi infrastrutturali, anche nel settore della logistica e della intermodalità, indispensabili per lo sviluppo dello scalo.
  9. Oltre agli interventi di adeguamento infrastrutturale, per rendere il Porto di Taranto competitivo, è indispensabile potenziare e sviluppare le attività ed i servizi pubblici e privati offerti, adeguandoli alle mutate esigenze.
  10. L'attività offerta dalle Pubbliche Amministrazioni operanti nel porto di Taranto è di particolare rilevanza per la tutela del bene comune, dei pubblici interessi, della sicurezza e la salute pubblica.
  11. Tale attività, nel suo complesso, assume particolare rilevanza strategica per lo sviluppo del Porto di Taranto in un quadro di concorrenza e competizione con altri scali nazionali ed internazionali.
  12. Per tali motivazioni, si ritiene necessario pervenire congiuntamente ad un coordinamento delle attività svolte nel Porto di Taranto dalle PP.AA. al fine di condividere gli obiettivi di sviluppo e l'adeguamento dei procedimenti e dei servizi offerti agli operatori, eventualmente superando problematiche comuni, anche di carattere immateriale.
  13. Tale coordinamento si rende altresì necessario, nel rispetto delle norme di riferimento di ciascuna delle Parti, per rendere ulteriormente efficace ed efficiente l'azione amministrativa ed i servizi offerti in ambito portuale, il tutto nella prospettiva di realizzare un “sistema” che sia in grado, nel suo complesso, di confrontarsi, con le più avanzate realtà portuali nazionali ed internazionali.
  14. L'Autorità Portuale, così come già fatto in altri porti, ha intenzione di dotare il Porto di Taranto, nel più breve termine possibile, di un Port Community System.
  15. L'art. 8, comma 3, lett. f) della legge 28 gennaio 1994 n. 84 e successive modifiche ed integrazioni, assegna al Presidente dell'Autorità Portuale il coordinamento delle attività svolte nel porto dalle Pubbliche Amministrazioni;

tutto ciò premesso,

CONCORDANO QUANTO SEGUE

Art. 1

Nel rispetto del principio di legalità, dei ruoli istituzionali e delle specifiche competenze, le Parti s'impegnano a collaborare strettamente tra loro e svolgere la propria attività in stretto coordinamento per il superamento di problematiche comuni, anche di carattere immateriale, per la condivisione degli obiettivi di sviluppo del Porto di Taranto e l'adeguamento competitivo dei procedimenti e dei servizi offerti agli operatori.

Art. 2

Al fine di agevolare tale attività viene istituito un tavolo tecnico permanente, composto da un delegato per ogni Parte sottoscrittrice e coordinato dall'Autorità Portuale, per affrontare e proporre soluzioni alle problematiche di interesse comune, al fine di promuovere lo sviluppo dei traffici del Porto di Taranto.
Il tavolo tecnico, si riunirà di norma una volta ogni due mesi presso la sede dell'Autorità Portuale.

ART. 3

Le Parti, comunicheranno all'Autorità Portuale di Taranto, subito dopo la sottoscrizione del presente Protocollo, il nominativo del proprio rappresentante che parteciperà agli incontri e quello di un sostituto.
Per ogni riunione, sarà redatto un sintetico verbale, che le Parti sottoscriveranno.

Letto, approvato e sottoscritto
Taranto, 22 ottobre 2012

Per la Capitaneria di Porto di Taranto
Per l'Agenzia Regionale Protezione Ambientale
Per l'Agenzia delle Dogane - Ufficio delle Dogane di Taranto
Per la Regione Puglia - Ufficio Fitosanitario
Per l'Ufficio di Sanità Marittima
Per l'Ufficio Veterinario di Porto/Posto di Ispezione Frontaliera
Per i Vigili del Fuoco
Per il Consorzio Area Sviluppo Industriale (ASI)
Autorità Portuale di Taranto



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