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13 dicembre 2012

Clini: urgente un programma di lavoro puntuale per l'ultima fase della rimozione di Costa Concordia

Lettera del ministro a Costa Crociere, alla Protezione Civile e alla Regione Toscana

Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha inviato una lettera agli amministratori delegati di Costa Crociere, Pierluigi Foschi e Michael Thamm, al capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in cui sottolinea l'urgenza di un programma di lavoro puntuale per l'ultima fase della rimozione della nave da crociera Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio e lo smaltimento o il recupero dello scafo in un luogo idoneo.

«Come ho già avuto modo di segnalare al prefetto Franco Gabrielli - ha scritto il ministro - i ritardi rispetto al cronoprogramma stabilito per la rimozione sono stati e restano fonte di preoccupazione, nonostante il lavoro prezioso e puntuale dell'Osservatorio istituito dalla Protezione civile per assicurare un costante monitoraggio e indirizzo di tutte le operazioni. La preoccupazione principale - ha precisato Clini - è quella relativa alle condizioni dello scafo e alle misure di sicurezza necessarie per garantire che la rimozione e il ricovero avvengano in condizione di sicurezza senza generare ulteriori rischi ed emergenze».

Il ministro ha poi messo in evidenza che il programma di lavoro deve indicare le modalità per la rimozione e per il “ricovero” dello scafo nel porto più vicino. E, qualora rimanga l'orientamento già emerso, Clini ha confermato l'impegno del ministero dell'Ambiente ad attuare in tempi rapidi i provvedimenti di competenza necessari per attrezzare il porto di Piombino. Infine, il ministro ha invitato la Regione Toscana a predisporre, in collaborazione con le autorità competenti, uno schema degli interventi necessari per «assicurare i servizi di supporto alle attività di competenza della società Costa Crociere».

«Apprezzo e condivido le parole del ministro Corrado Clini», ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando il contenuto della lettera. «Da tempo - ha ricordato - stiamo lavorando per assicurare i necessari servizi di supporto alle attività di Costa Crociere per il recupero della nave. Lo facciamo già con il Consorzio Lamma che fornisce quotidianamente un servizio meteo ad hoc per favorire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni in corso. Abbiamo poi già affrontato e avanzato proposte per ospitare la nave per lo smantellamento. Di questo abbiamo parlato anche recentemente con i ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture, con la Protezione civile e con la stessa Costa Crociere».

«La Toscana - ha proseguito Rossi - è in grado di poter ospitare la Costa Concordia nel porto di Piombino, che è quello più vicino all'isola del Giglio, distante appena 38 miglia (Livorno dista 87 miglia). E in questo caso il porto più vicino è anche quello più sicuro, perché riduce i margini di rischio nel trasferimento della nave».

«Noi - ha concluso il presidente della Regione Toscana - siamo pronti. Insieme al Comune e all'Autorità Portuale di Piombino abbiamo già individuato gli interventi necessari per l'accoglienza della nave e la loro fattibilità. Si tratta di lavori importanti che possiamo realizzare in tempi coerenti con quelli della rimozione e del trasferimento dal Giglio della Costa Concordia. Quello che ora serve è una decisione rapida da parte di Costa Crociere sul porto di destinazione e sulle successive fasi di smantellamento. Appena ci arriverà la conferma della scelta di Piombino attiveremo subito le necessarie iniziative per avviare i cantieri».

Intanto la giunta regionale toscana, nella seduta odierna, ha approvato due delibere proposte dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Luca Ceccobao, per destinare oltre due milioni di euro per spese correnti ed investimenti dei quattro porti commerciali di interesse regionale: Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio. «Il buon funzionamento e lo sviluppo dei nostri porti - ha spiegato Ceccobao - è strategico per l'economia toscana, in particolare per commercio, turismo e nautica. La Regione continua a destinare ai Comuni responsabili dei quattro porti le risorse necessarie per spese correnti ed investimenti, nel rispetto delle relative competenze. Grazie a queste risorse avremo infrastrutture più sicure ed adeguate alle necessità attuali».

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