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7 dicembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:57 GMT+1



27 luglio 2015

Finanziamento UE per realizzare il prototipo delle Mama Vessel che collegheranno il nuovo terminal offshore di Venezia

Tramite il contributo concesso - ha sottolineato l'Autorità Portuale veneziana - l'UE riconosce e sostiene il cuore tecnologico del progetto della piattaforma d'altura

L'Unione Europea ha concesso all'Autorità Portuale di Venezia e alla Rimorchiatori Riuniti Panfido, società che opera i servizi di rimorchio nel porto veneziano, un co-finanziamento di 9,7 milioni di euro per la realizzazione del primo prototipo delle Mama Vessel, le navi semiaffondanti ideate per collegare ai terminal di terra il nuovo terminal offshore progettato dall'ente portuale veneziano al di fuori della Laguna ( del 23 settembre 2010).

La realizzazione del prototipo è stata inserita all'interno del progetto Poseidon Med II approvato nell'ambito del bando 2014 della Connecting Europe Facility (CEF) per i trasporti con un budget complessivo di 53,2 milioni di euro. Nello specifico il contributo europeo riguarderà la progettazione esecutiva e la realizzazione del prototipo dell'imbarcazione (Mama Vessel o, tecnicamente, Semi Submergible Barge Transporter) che è stata ideata dall'inglese BMT Titron ponendo particolare attenzione alla cura degli aspetti eco-compatibili che hanno portato a definire uno scafo a bassa generazione d'onda ed un sistema di propulsione dual-fuel LNG-diesel che garantisce bassi livelli di emissione di CO2 e risparmio energetico in linea con le ultime raccomandazioni e direttive UE e con un pescaggio in navigazione di 4,4 metri, compatibile anche con l'ambiente lagunare. Si tratta di un mezzo nautico che, per le sue caratteristiche tecniche, è stato concepito per essere applicato anche in altri porti europei con pescaggio limitato e per la navigazione interna alle aree portuali.

La progettazione esecutiva è prevista per settembre 2016 e la costruzione della prima nave per luglio 2017 (termine della sperimentazione dicembre 2017).

L'Autorità Portuale di Venezia ha sottolineato che tramite il contributo concesso l'UE «riconosce e sostiene il cuore tecnologico del progetto della piattaforma d'altura del porto di Venezia e dà il via ad una innovazione unica nel suo genere che sarà la chiave di volta per la sostenibilità dell'intero sistema offshore-onshore. Combinate con le “cassette” galleggianti (speciali pontoni di carico che portano fino a 384 container l'una) - ha ricordato l'ente - consentono la creazione di una sorta di “nastro trasportatore continuo” tra il terminal in altura e i diversi scali a terra (e viceversa) che riduce i tempi morti nelle fasi di carico e scarico dei container, taglia drasticamente i tempi di percorrenza, i costi operativi, i consumi, e le emissioni».

«Per queste caratteristiche - ha rilevato il presidente dell'Autorità Portuale, Paolo Costa - le Mama Vessel prevedono una combinazione della migliore tecnologia e ed ingegneristica europea che inevitabilmente comporterà incremento della qualità dei processi e della competitività del settore della cantieristica europea. Proprio sulla base di tali elementi la Commissione Europea ha valutato positivamente la nostra proposta, anche grazie supporto del Ministero dei Trasporti italiano, riconoscendo sia il carattere altamente innovativo del mezzo nautico e del suo sistema di motorizzazione ad LNG sia le ricadute positive che l'imbarcazione potrebbe avere per il trasporto marittimo».


Vincenzo Miele

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