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23 ottobre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 06.27 GMT+2



11 agosto 2017

THE Alliance avanza alla statunitense FMC la proposta di istituire un fondo di emergenza in caso di insolvenza di una delle parti dell'accordo

Doyle: deve essere responsabilità dei membri dell'alleanza assicurarsi che le merci arrivino dove devono arrivare

William Doyle, commissario dell'agenzia federale statunitense Federal Maritime Commission (FMC), ha reso noto che lunedì THE Alliance, l'accordo di cooperazione stretto dalle compagnia di navigazione Hapag-Lloyd, Kawasaki Kisen Kaisha (“K”Line), Mitsui O.S.K. Lines (MOL), Nippon Yusen Kaisha (NYK) e Yang Ming Marine Transport Corp., ha presentato una richiesta di emendamento all'accordo con cui invita la FMC ad elaborare norme per istituire, gestire e concorrere al finanziamento di un fondo di emergenza destinato a salvaguardare dagli effetti conseguenti all'eventuale stato di difficoltà finanziaria o di insolvenza in cui si dovesse trovare una delle parti dell'accordo.

Doyle si è dichiarato lieto che THE Alliance abbia rivolto alla FMC tale invito, richiesta che è stata avanzata sollecitando un esame accelerato dell'istanza.

«All'inizio di quest'anno - ha ricordato Doyle - sono stato presente in qualità di relatore sul fallimento della Hanjin alla conferenza di TPM tenutasi Long Beach, in California. Ho sottolineato che il collasso della Hanjin Shipping avvenuto nell'agosto 2016 è stato un campanello d'allarme per l'intera catena di trasporto marittimo e della logistica. Più di 14 miliardi di dollari di merci sono stati bloccati in mare su 100 navi sparse in tutto il mondo. È assolutamente essenziale - ha sottolineato il commissario della Federal Maritime Commission - che un altro disastro come quello della Hanjin non accada di nuovo. Le compagnie - ha affermato Doyle - possono fallire, ma la responsabilità è di tutti, almeno nella misura in cui ci assicuriamo che non si verifichino danni come quelli che si sono verificati dopo la crisi della Hanjin».

«Guardando al passato - ha proseguito Doyle - le cose avrebbero potuto essere condotte in modo differente. Guardando al futuro, le cose dovranno essere fatte in modo diverso. Abbiamo bisogno di salvaguardie e THE Alliance sta andando in questa importante direzione».

«Credo fermamente che se un vettore si unisce ad un'alleanza - ha spiegato Doyle - sia responsabilità dei membri dell'alleanza assicurarsi che le merci arrivino dove devono arrivare. Se un vettore fallisce e quel vettore partecipa ad un'alleanza, le merci trasportate sulle navi della compagnia fallita possono equivalere solo ad una frazione dei volumi containerizzati trasportati. La maggior parte dei contenitori può appartenere agli altri vettori dell'alleanza. La mia osservazione è questa: la Hanjin stava trasportando non solo i carichi della Hanjin ma anche degli altri membri dell'alleanza di CKYHE», alleanza che vedeva la Hanjin Shipping a fianco delle compagnie COSCO Container Lines (COSCON), “K” Line, Yang Ming Line ed Evergreen Line.

«Nella catena del trasporto marittimo - ha evidenziato Doyle - tutti hanno subito un impatto negativo. Quindi è essenziale che tutti si assumano responsabilità. La responsabilità è quella di portare la nave in porto e scaricarla, di caricare i container vuoti a bordo e di riportare la nave in mare».

Doyle ha precisato che nel valutare l'emendamento proposto all'accordo delle compagnie di THE Alliance prenderà anche in considerazione tutti i rilievi presentati dalle parti interessate.

ABB Marine Solutions
Evergreen Line
Est Europea Servizi Terminalistici
Consorzio ZAI

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