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21 settembre 2017

L'ECSA plaude all'entrata in vigore dell'accordo economico e commerciale tra Canada e UE

Smedegaard. lo shipping ha bisogno che sussistano scambi commerciali globali

Oggi è entrato in vigore in via provvisoria il Canada-European Union Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), l'accordo economico e commerciale tra il Canada e l'Unione Europea che ha lo scopo di semplificare lo scambio di beni e servizi tra i due mercati. L'intesa elimina il 98% dei dazi doganali, che saranno cancellati totalmente nell'arco dei prossimi sette anni.

L'Unione Europea e il Canada hanno firmato il CETA il 30 ottobre 2016 a seguito dell'approvazione degli Stati membri dell'UE. Lo scorso 15 febbraio anche il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione e il 16 maggio 2017 l'accordo è stato ratificato dal Canada. Il CETA verrà pienamente attuato quando tutti gli Stati dell'UE avranno ratificato l'accordo conformemente ai rispettivi obblighi costituzionali.

L'UE, che è la seconda economia mondiale, è il secondo principale partner commerciale del Canada dopo gli Stati Uniti. «L'accordo - ha sottolineato il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker - rispecchia perfettamente la nostra idea di politica commerciale: uno strumento atto a stimolare la crescita che apporta benefici alle imprese e ai cittadini europei, ma in grado anche di trasmettere i nostri valori, di gestire correttamente la globalizzazione e di plasmare le regole del commercio globale». «Auspico - ha aggiunto - che gli Stati membri conducano una discussione approfondita nel contesto dei processi di ratifica dell'accordo in corso a livello nazionale. Per le nostre imprese e per i nostri cittadini è giunto il momento di cogliere tale opportunità; ognuno deve poter constatare che la nostra politica commerciale è in grado di apportare vantaggi concreti per tutti».

Secondo le previsioni, il CETA consentirà alle imprese dell'UE di risparmiare 590 milioni di euro l'anno attualmente pagati per dazi doganali su merci esportate in Canada.

«Per i nostri esportatori - ha evidenziato Cecilia Malmström, commissario europeo al Commercio - la situazione sta per cambiare. L'entrata in vigore a titolo provvisorio dell'accordo consente alle imprese e ai cittadini dell'UE di iniziare da subito a cogliere i vantaggi che offre. Per l'economia globale si tratta di un segnale positivo in grado di favorire la crescita economica e l'occupazione. Il CETA è un accordo moderno e innovativo che sottolinea il nostro impegno a favore di un commercio libero ed equo fondato su valori e contribuisce a plasmare la globalizzazione e le regole che disciplinano il commercio globale. Il CETA sottolinea inoltre il nostro fermo impegno a favore dello sviluppo sostenibile e tutela la capacità dei nostri governi di legiferare nell'interesse pubblico. In più l'accordo rafforza considerevolmente le nostre relazioni con il Canada, un partner e alleato strategico con cui condividiamo profondi legami storici e culturali».

L'UE ha rimarcato che è ampiamente dimostrato lo stimolo alla crescita e all'occupazione in Europa determinato dagli accordi di libero scambio, come ad esempio quello tra l'Unione Europea e la Corea del Sud: da quando è entrato in vigore nel 2011 - ha specificato l'UE - le esportazioni dell'Unione Europea nella Corea del Sud sono aumentate di oltre il +55%, le esportazioni di alcuni prodotti agricoli hanno registrato un incremento del +70%, le vendite di automobili UE nella Corea del Sud sono triplicate e il deficit della bilancia commerciale si è trasformato in un'eccedenza. Tra l'altro tale accordo è stato applicato a titolo provvisorio per vari anni in seguito alla ratifica a livello dell'UE, in attesa della ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell'UE.

L'entrata in vigore del CETA è stata salutata con favore dall'associazione degli armatori europei, che ha evidenziato come l'accordo promuoverà notevolmente gli scambi commerciali tra l'UE e il Canada e taglierà i dazi doganali aprendo nuovi mercati per le compagnie armatoriali come quelli del dragaggio, della movimentazione di container vuoti e di alcune tipologie di trasporti tra i porti canadesi.

«È importante - ha sottolineato il presidente dell'European Community Shipowners' Associations (ECSA), Niels Smedegaard - che l'UE sottoscriva ambizioni accordi commerciali come la CETA, specialmente nell'attuale scenario politico in cui il commercio globale e il libero scambio sono posti sono pressione. Siamo quindi lieti di aver appreso del piano del presidente della Commissione Europea Juncker annunciato la scorsa settimana nel suo discorso sullo Stato dell'Unione per dare impulso all'agenda della politica commerciale dell'Europa».

«Come rappresentanti di una delle attività europee più globalizzate - ha proseguito Smedegaard - non potremo essere più d'accordo. Lo shipping ha bisogno che sussistano scambi commerciali globali e questi ultimi non possono esistere senza un settore del trasporto marittimo efficiente. Circa l'80% dei traffici mondiali di merci - ha ricordato il presidente dell'associazione armatoriale europea - sono trasportati dal settore dello shipping internazionale e gli armatori europei controllano il 40% della flotta mercantile mondiale ed operano servizi marittimi in tutto il mondo. Noi sosteniamo - ha concluso Smedegaard - anche il piano annunciato la scorsa settimana dal presidente Juncker per istituire un gruppo di esperti sugli accordi commerciali dell'UE e saremo assolutamente pronti a fornire la nostra competenza in materia».

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