ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

17 ottobre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09.32 GMT+2



3 ottobre 2017

Terminalisti e caricatori non conoscono a sufficienza le linee guida del Codice per lo stivaggio dei container

Storrs-Fox (TT Club): è necessaria una maggiore chiarezza e spiegazione delle sue importanti raccomandazioni in materia di sicurezza

I terminalisti, i caricatori e gli altri operatori della logistica hanno un'insufficiente conoscenza del Code of Practice for Packing of Cargo Transport Units (CTU Code), il Codice per la gestione e lo stivaggio dei container che è stato introdotto nel 1997 e che nel 2014 ha visto l'entrata in vigore della versione aggiornata da parte dell'International Maritime Organization (IMO), dell'International Labour Organization (ILO) e della United Nations Economic Commission for Europe (UNECE).

La necessità di una più diffusa conoscenza dell'esistenza del Codice e di una maggiore cooperazione di tutte le parti coinvolte nella supply chain nel mettere in pratica le linee guida del Codice è stata sottolineata oggi dai rappresentanti del Global Shippers' Forum (GSF), dell'International Cargo Handling Coordination Association (ICHCA), del TT Club e della World Shipping Council (WSC) in occasione di una sessione della sessantacinquesima conferenza dell'associazione logistica ICHCA che è in svolgimento a Las Palmas, in Spagna.

«Recentemente - ha spiegato Peregrine Storrs-Fox del TT Club - abbiamo realizzato un sondaggio tra circa 6.000 professionisti del settore per verificare la loro conoscenza del Codice. A completare il questionario è stato solo un esiguo 5% e ciò di per sé indica una mancanza di conoscenza. Tra coloro che hanno espresso un parere, solamente il 56% ritiene che il Codice sia sufficiente per affrontare problemi di sicurezza. Data la natura onnicomprensiva del Codice, ciò suggerisce la necessità di una maggiore chiarezza e spiegazione delle sue importanti raccomandazioni in materia di sicurezza. Al fine di migliorare la conoscenza del Codice, e soprattutto la sua adozione - ha sottolineato Storrs-Fox - è essenziale la cooperazione di tutte le parti interessate di tutta la catena logistica globale».

Richard Brough, in rappresentanza di ICHCA International, ha rilevato che «in molte località i terminal operator e i caricatori svolgono un ruolo relativamente minore nello stivaggio dei contenitori e di altre unità di carico. Tuttavia hanno un ruolo importante nell'identificazione di unità caricate inappropriatamente, eccessivamente, deformate o comunque stivate in maniera pericolosa e nell'adozione di misure adeguate per affrontare eventuali problemi di sicurezza».

Lars Kjaer del World Shipping Council, riferendosi sempre al Codice CTU, si è soffermato sul problema della contaminazione dei container e dei loro carichi e sulla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante introdotta nel 1951 e successivamente aggiornata: «l'International Plant Protection Convention (IPPC) - ha ricordato - conferma che il riempimento di container marittimi con i carichi costituisce il momento della catena logica in cui è più probabile il verificarsi di una contaminazione con parassiti.. L'utilizzo del Codice, sostenuto da linee guida mirate - ha rilevato Kjaer - contribuirà a limitare questo problema, poiché tutti coloro che sono coinvolti nella catena logistica internazionale dei container hanno il dovere di garantire che le unità di carico e le merci contenute non siano infestati da terriccio, piante, vegetali, insetti o altri animali».

Chris Welsh del Global Shippers Forum ha evidenziato l'importanza di un incontro, come quello odierno a Las Palmas, che ha messo a confronto coloro che operano i terminal di movimentazione delle merci con gli spedizionieri e i caricatori: si tratta - ha osservato - «di un momento essenziale per presentare i nostri importanti messaggi in tema di sicurezza a tutti gli componenti della supply chain e in particolare a quelli responsabili dello stivaggio e della sicurezza delle merci contenute nelle unità di carico. Noi continuiamo a sollecitare la cooperazione di tutte queste parti interessate al fine di elevare il livello di sicurezza del settore in questo aspetto cruciale».

ABB Marine Solutions
Est Europea Servizi Terminalistici
Consorzio ZAI

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Cerca altre notizie su



Seleziona la rubrica:  Tutte
Notizie
Porti
Turismo
Banche dati
Trasporto aereo
Autotrasporto



Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail