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22 ottobre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23.12 GMT+2



5 ottobre 2017

L'UE ha presentato un programma di 36 azioni per migliorare lo stato di salute, la pulizia e la sicurezza dei mari

Il programma prevede oltre 550 milioni di euro di investimenti

In occasione della conferenza “Il nostro oceano”, che si è aperta oggi a Malta, l'Unione Europea ha presentato un programma di 36 azioni per migliorare lo stato di salute, la pulizia e la sicurezza dei mari, interventi che corrispondono ad oltre 550 milioni di euro di investimenti.

Tra le iniziative in tema di sicurezza marittima, l'UE ha annunciato uno stanziamento di 37,5 milioni di euro per garantire la sicurezza marittima e contrastare la pirateria lungo le coste dell'Africa sud-orientale e nell'Oceano Indiano. I fondi saranno impiegati da quattro organizzazioni regionali (Igad, Comesa, Eac e Coi) in cooperazione con l'Unodc, l'Interpol e la Fao. Il programma sostiene iniziative di sviluppo di mezzi di sussistenza alternativi nelle zone di pirateria costiera della Somalia, capacità investigative a livello nazionale e regionale, riforma del sistema penitenziario, capacità repressive e giudiziarie, interruzione dei flussi finanziari illegali, lotta contro il riciclaggio e vari altri compiti marittimi, oltre a un meccanismo regionale per il coordinamento e lo scambio di informazioni marittime.

Un investimento di quattro milioni di euro nel 2017 sarà effettuato nel programma europeo di osservazione satellitare Copernicus per sostenere le agenzie e gli Stati membri dell'UE nel monitoraggio dell'inquinamento da idrocarburi e delle attività di pesca commerciali su larga scala (inclusa la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata) nell'Atlantico nord-orientale, nel Mediterraneo, nel Mar Baltico, nel Mare del Nord, nel Mar Nero, nell'Oceano Pacifico e intorno alle isole Canarie. Inoltre Copernicus introdurrà nuovi servizi a sostegno dell'applicazione della legge e della sicurezza della navigazione nelle zone infestate dai ghiacci.

Il programma prevede anche la prosecuzione del sostegno alla sicurezza marittima nel Golfo di Guinea, anche attraverso la rete interregionale del Golfo di Guinea e l'avvio di due nuovi programmi: il programma di sostegno alla sicurezza marittima integrata dell'Africa occidentale (Swaims), per un importo di 29 milioni di euro, e il programma per migliorare la sicurezza portuale nell'Africa occidentale e centrale, per un importo di 8,5 milioni di euro.

Uno stanziamento di un milione di euro nel 2017 è volto a sostenere il potenziamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) delle autorità marittime dell'UE e agevolare la loro cooperazione. Inoltre l'Unione europea ha annunciato che fornirà un contributo di 80mila euro per agevolare la cooperazione tra autorità che svolgono funzioni di guardia costiera in Europa.

Le azioni che l'UE si è impegnata ad attuare nel settore della sicurezza marittima includono il lancio, avvenuto nei giorni scorsi, del prototipo di uno strumento di sorveglianza che individua le navi per rilevare la portata delle attività umane in mare. Lo strumento per la ricerca di oggetti marittimi non identificati, o “SUMO”, è un software che analizza automaticamente i dati provenienti da satelliti per l'elaborazione di immagini radar al fine di individuare imbarcazioni anche non più lunghe di un metro in condizioni di nuvolosità o di notte. Lo strumento SUMO è una fonte aperta per promuoverne l'utilizzo da parte di utenti e promotori e per agevolare la cooperazione internazionale in materia di mappatura delle rotte di navigazione, monitoraggio dell'intensità della navigazione, individuazione delle navi che inquinano, monitoraggio delle attività di pesca, lotta alla pirateria e al contrabbando e controllo delle frontiere marittime.

Il programma di azioni dell'UE in materia di inquinamento marino prevedono l'avvio del WISE (Water Information System for Europe), un portale d'accesso alle informazioni sulle questioni europee in materia di acque che è destinato al grande pubblico e ai soggetti interessati e finalizzato a promuovere una migliore governance degli oceani e una migliore gestione basata sugli ecosistemi. La piattaforma sarà ampliata e integrata ulteriormente nei prossimi anni.

Inoltre è previsto un contributo di due milioni di euro nel 2017 a sostegno dell'attuazione, da parte degli Stati membri, della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, un ulteriore importo di 2,3 milioni di euro a sostegno della cooperazione regionale e interregionale per raggiungere tale obiettivo, lo stanziamento di 2,85 milioni di euro a favore di progetti in materia di prevenzione e anticipazione dell'inquinamento marino e di 2,5 milioni di euro per operazioni in materia di inquinamento marino al fine di sostenere e integrare le iniziative di cooperazione transfrontaliera tra i paesi dell'UE e con specifici paesi limitrofi. A ciò si aggiunge entro la fine del 2017 un progetto di misure volte a ridurre la dispersione di plastica nell'ambiente e nel corso dell'anno progetti per definire misure per ridurre gli scarichi in mare di rifiuti di residui del carico delle navi.

Nel quadro dello sviluppo dell'economia blu sostenibile, il programma include un importo di oltre 250 milioni di euro per finanziare la ricerca marina e marittima nel 2017, compresi 40 milioni di euro per sostenere il trasporto per vie navigabili avanzato e a basse emissioni e oltre 30 milioni di euro per l'energia marina. Inoltre l'UE ha annunciato che erogherà 12 milioni di euro per sostenere due nuovi progetti innovativi in materia di azioni di bonifica per contrastare i rifiuti marini e altri inquinanti. L'Unione Europea ha annunciato anche il sostegno, con un contributo pari a oltre 50 milioni di euro, dell'iniziativa di cooperazione BlueMED per un Mare Mediterraneo sano, produttivo e resiliente attraverso la scienza e la ricerca.

Le azioni nel campo della blue economiy prevedono inoltre l'ulteriore intensificazione delle attività dell'UE riguardanti l'Alleanza transatlantica per la ricerca oceanografica promuovendo quadri di cooperazione rafforzati con partner atlantici come il Brasile e il Sud Africa in materia di scienza, ricerca e innovazione marine nell'ambito della dichiarazione di Belém e lo stanziamento di oltre 60 milioni di euro nel periodo 2018-2019 per conseguire tale obiettivo. L'UE continuerà inoltre ad attuare l'innovativa dichiarazione di Galway sulla cooperazione in materia di ricerca oceanografica con gli Stati Uniti e il Canada.

A ciò si aggiunge nel 2017 un'iniziativa in materia di investimenti per un importo di 14,5 milioni di euro al fine di promuovere un'economia blu sostenibile nell'Unione Europea. Circa otto milioni del fondo sono destinati a sovvenzioni all'avvio di progetti ad elevato potenziale in settori emergenti dell'economia blu in tutta l'UE. Per meglio sorvegliare e combattere il fenomeno dei rifiuti marini, un ulteriore importo di due milioni di euro sarà destinato a fornire sostegno a tecnologie innovative per monitorare e/o combattere tale fenomeno nelle acque che circondano l'Unione Europea. Inoltre tre milioni di euro saranno destinati ad agevolare progetti di gemellaggio nel bacino del Mediterraneo, come quelli tra istituti di formazione e istruzione in ambito marittimo, imprese che operano nel campo dell'economia blu e comunità di pesca locali. Infine 1,5 milioni di euro saranno stanziati per il ripristino degli ecosistemi marini e costieri nel Mediterraneo.

La serie di azioni per lo sviluppo dell'economia blu sostenibile include l'avvio del programma di partenariato marittimo Pacifico-UE, per un importo di 45 milioni di euro, che è volto a sostenere la gestione e lo sviluppo sostenibili della pesca per la sicurezza alimentare e la crescita economica, affrontando nel contempo le questioni della resilienza ai cambiamenti climatici e della conservazione della biodiversità marina. Inoltre saranno attuate azioni per accelerare i processi di pianificazione dello spazio marino/marittimo in tutto il mondo in cooperazione con la Commissione oceanografica intergovernativa dell'Unesco (Coi-Unesco), conformemente agli impegni assunti da entrambe le parti il 24 marzo 2017. In particolare, l'UE fornirà un contributo di 1,4 milioni di euro alla Coi-Unesco per elaborare orientamenti internazionali in materia di pianificazione dello spazio marittimo. Nell'ambito di questa iniziativa, all'inizio del 2018 saranno avviati due progetti pilota in materia di pianificazione dello spazio marittimo, uno nel Mediterraneo e l'altro nel Pacifico meridionale. Inoltre sarà creato un forum internazionale per la pianificazione dello spazio marittimo volto ad agevolare le discussioni sulle modalità di applicazione a livello mondiale della pianificazione dello spazio marittimo, comprese le azioni intersettoriali. Il primo seminario si terrà nella primavera del 2018. Un altro contributo di tre milioni di euro ed uno di quasi sei milioni di euro saranno riservati a sostenere progetti in paesi dell'UE volti a istituire una cooperazione transfrontaliera in materia di pianificazione dello spazio marittimo.

Sempre in tema di blue economy, un investimento di 23 milioni di euro sarà effettuato nel servizio di monitoraggio dell'ambiente marino del programma di osservazione satellitare Copernicus nel 2017 e nel 2018 e uno stanziamento di 8,5 milioni di euro avrà per obiettivo la conservazione della biodiversità marina e costiera nel bacino del Mar dei Caraibi a vantaggio delle comunità che dipendono da tali ecosistemi. Inoltre l'UE si è impegnata a portare avanti ulteriormente gli accordi di partenariato per una pesca sostenibile con gli Stati costieri e ad erogare un contributo di almeno un milione di euro per sostenere il programma globale per la pesca della Banca Mondiale (Profish).

L'UE nel 2017 finanzierà anche con 1,5 milioni di euro i test dei primi gruppi di dispositivi per l'impiego dell'energia del moto ondoso e delle maree in Europa, fondi che andranno a sostegno delle amministrazioni e dei promotori di progetti coinvolti nel monitoraggio ambientale.

Il programma prevede inoltre lo sviluppo del cloud pilota per la scienza blu (Blue Science Cloud Pilot) che mira a modernizzare il processo di accesso, gestione e utilizzo dei dati marini allo scopo di migliorare il trattamento di grandi quantità di vari dati marini e marittimi utilizzando le tecnologie cloud. Inoltre il cloud per la scienza blu (Blue Cloud) è inteso a promuovere ulteriormente i lavori tra gli scienziati dell'UE e i loro partner internazionali.

Altre azioni sono dedicate specificamente al cambiamento climatico, che ha effetti diretti e immediati sugli oceani come ad esempio l'innalzamento del livello dei mari e una crescente acidificazione, alla tutela dell'ambiente marino e per assicurare una pesca sostenibile in tutto il mondo.

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