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18 novembre 2017 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20.27 GMT+1



8 novembre 2017

Per visitare Venezia i crocieristici dovranno sbarcare a Porto Marghera

Lo ha stabilito il Comitatone. Bocciata la soluzione del Contorta Sant'Angelo. Verranno esaminate le possibilità di approdo alla Stazione Marittima sempre attraverso la porta di Malamocco

A Venezia le grandi navi passeggeri non approderanno più alla Stazione Marittima passando davanti a San Marco, ma dovranno fare scalo a Porto Marghera. Questo è stato stabilito ieri nel corso del Comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla Laguna di Venezia, il cosiddetto “Comitatone”, che si è riunito a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

È stata quindi definitivamente archiviata la soluzione del canale Contorta Sant'Angelo quale via d'accesso alla Stazione Marittima presentata nel 2014 dall'Autorità Portuale di Venezia ( del 16 settembre 2014). Invece il Comitatone, con il suo atto di indirizzo, ha individuato “gli accosti per le Grandi Navi nella zona portuale di Marghera, Canale Nord Sponda Nord, con accesso attraverso la bocca di Malamocco e il canale di navigazione Malamocco-Marghera”.

Inoltre ieri è stato concordato che nella fase transitoria, stimata in circa tre anni, al fine di “mitigare ulteriormente gli effetti della navigazione sul canale della Giudecca”, l'Autorità Marittima “adotterà una ordinanza con la quale consolidare le limitazioni già oggi vigenti valutando la possibilità di definire un limite tecnicamente sostenibile”.

Il Comitatone ha anche evidenziato l'importanza della Stazione Marittima e la possibilità di adeguare al PRG già vigente, previa procedura di assoggettabilità a Valutazione d'Impatto Ambientale se necessaria, e previa nuova analisi dei rischi, il Canale Vittorio Emanuele III per consentire, sempre attraverso la porta di Malamocco, l'accesso alla Stazione Marittima fino a limiti dimensionali che saranno determinati dalle verifiche dell'Autorità Marittima.

È stato anche specificato che sarebbe comunque utile riesaminare l'impianto del decreto Clini Passera, sulla scorta delle verifiche già compiute nel corso degli ultimi anni, circa la necessità di individuare “vie di navigazione praticabili alternative” al Canale Giudecca per il raggiungimento della Marittima.

Inoltre il Comitatone ha autorizzato il riparto di finanziamenti previsti dalla legge Speciale per Venezia pari a 70 milioni di euro, di cui 20 milioni disponibili a breve (5 milioni per il 2016 e 15 milioni per il 2017), per i Comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti.

«Dopo tanti mesi di studio e di lavoro molto serio - ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - abbiamo trovato una soluzione vera. Via le grandi navi dalla Giudecca, dal bacino di San Marco, ci vuole una soluzione definitiva a regime. Le grandi navi arriveranno a Marghera, si fermeranno nel Canale Nord di Marghera. Non vi sono interferenze con il traffico commerciale, quindi le due attività possono coesistere. Abbiamo detto anche - ha precisato Delrio - che in questa fase transitoria, in attesa che il terminal di Marghera sia attrezzato, metteremo in campo una nuova determinazione della Autorità Marittima con nuovi criteri più oggettivi, che tenga conto di tutte le variabili architettoniche, paesaggistiche e ambientali per preservare al massimo la Laguna. Abbiamo anche detto di manutenere adeguatamente e di sfruttare al massimo gli attuali canali esistenti, senza scavare nuovi canali, per consentire alla Marittima di continuare a funzionare bene e di svilupparsi. È possibile sviluppare il porto, far arrivare le crociere - ha concluso il ministro - senza per questo mettere a rischio il patrimonio di Venezia».

Alla riunione di ieri, oltre al ministro Delrio, hanno partecipato il ministro dei Beni culturali, Artistici e del Turismo, Dario Franceschini, il sottosegretario Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, il sindaco di Mira, Marco Dori, il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, il sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, il provveditore interregionale Roberto Linetti, segretario del Comitato, i rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente, dell'Istruzione, della Presidenza del Consiglio e del Ministero Infrastrutture e Trasporti.

Soddisfazione per l'esito della riunione è stata espressa dal sindaco di Venezia: «le grandi navi - ha confermato Brugnaro - non passeranno più davanti a San Marco. Una soluzione condivisa dalla Regione del Veneto e dal governo che tiene conto dei lavoratori e dell'indotto che non potevamo perdere dando respiro serio al futuro delle navi da crociera a Venezia. È - ha sottolineato il sindaco - una vittoria dei cittadini veneziani, che hanno votato su questo tema».

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