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18 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:28 GMT+1



15 gennaio 2018

Oggi è stata costituita la nuova confederazione armatoriale italiana AssArmatori

Rappresenta gruppi che operano oltre 600 navi per un'occupazione diretta di circa 70.000 addetti

Oggi a Roma è stata costituita ufficialmente AssArmatori, nuova confederazione degli armatori operanti in Italia. Fanno parte sin da subito della nuova rappresentanza i gruppi armatoriali Ignazio Messina & C, Grandi Navi Veloci, Italia Marittima, Finaval (gruppo Fagioli), oltre a Fedarlinea, l'associazione che riunisce le più importanti compagnie attive nel settore del cabotaggio e dei collegamenti con le isole, fra cui Moby lines, Tirrenia, Snav, Delcomar, Maddalena Lines, Toremar, e Caremar.

L'obiettivo della nuova confederazione è di rappresentare non solo le compagnie nazionali, ma anche gruppi internazionali con forti interessi in Italia e un ruolo importante nel mercato del lavoro marittimo italiano, primo fra tutti il gruppo elvetico Mediterranean Shipping Company (MSC) sia nella sua componente cargo che attraverso MSC Cruises.

AssArmatori, che complessivamente rappresenta gruppi che operano oltre 600 navi per un'occupazione diretta di circa 70.000 addetti, è presieduta da Stefano Messina, presidente del gruppo armatoriale genovese Messina, che resterà in carica per i prossimi quattro anni.

«AssArmatori - ha sottolineato Stefano Messina - nasce già forte di numerosi anni di storia marinara alle spalle, esprimendo esperienza in tutti i comparti strategici per la connettività e lo sviluppo economico del Paese Italia: autostrade del mare, crociere, trasporto passeggeri, la quasi totalità del trasporto pubblico locale verso le isole minori, trasporto di lungo raggio, rotabili e container. AssArmatori sarà quindi interlocutore di riferimento per le istituzioni sia italiane che europee per lo sviluppo responsabile dell'economia del mare, con le sue importanti ricadute in termini di occupazione, infrastrutture, sviluppo dei territori e turismo».

«Troppo spesso il nostro settore - ha proseguito Messina - ha subito decisioni e scelte per certi aspetti imposte da altri interessi economici, che hanno guardato al mare come a uno strumento e non a un “asset” di valore fondamentale per la politica di un grande Paese industriale e turistico. È ora di cambiare la rotta, restando aperti al dialogo con tutti, ma affermando credibilità e ruolo: e ciò transita attraverso la consapevolezza piena della principale caratteristica dell'armamento, che è la sua internazionalizzazione».

Messina ha specificato che la nuova confederazione si candida da subito a diventare una casa comune aperta al dialogo con chiunque voglia agire nell'interesse di un settore che - ha ricordato - sta tentando di uscire a fatica da un prolungato periodo di crisi e «che ancora deve rimarginare le tante ferite che si sono aperte in questi ultimi anni».

Inoltre AssArmatori ha annunciato l'intenzione di aprire immediatamente un dialogo con le organizzazioni sindacali nonché con le altre associazioni di categoria presenti nel settore, per un confronto a tutto campo su nuovi modelli di rappresentanza e contrattazione adeguati alla doppia esigenza di garantire una maggiore competitività del sistema Paese e di far crescere l'occupazione del personale navigante italiano, uno dei migliori e più preparati del mondo.

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