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9 luglio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:59 GMT+2



25 maggio 2018

L'International Maritime Organization ha affrontato per la prima volta il tema delle navi autonome

Definiti quattro gradi di autonomia delle navi MASS. Istituito un apposito gruppo di lavoro

L'International Maritime Organization (IMO), l'organismo delle Nazioni Unite che si occupa di definire gli standard internazionali per il settore del trasporto marittimo, per la sicurezza della navigazione e per prevenire l'inquinamento provocato dalle navi, ha affrontato per la prima volta il tema delle navi autonome, unità a controllo remoto e senza equipaggio su cui negli ultimi mesi si sta sempre più concentrando l'attenzione di aziende ed enti che si occupano della progettazione e dello sviluppo di sistemi e soluzioni di trasporto marittimo innovativi.

Oggi, a conclusione della novantanovesima sessione del Maritime Safety Committe (MSC), l'organismo tecnico dell'IMO che si è riunito questa settimana a Londra, è stato approvato un quadro per lo studio di un'apposita regolamentazione, inclusa una definizione preliminare delle Maritime Autonomous Surface Ships (MASS) - come sono state definite le navi che, in misura differente, possono operare indipendentemente dall'interazione umana - e dei diversi gradi di autonomia di queste navi, nonché una metodologia per svolgere questa attività e un piano di lavoro.

Al fine di facilitare il lavoro per la definizione di una specifica regolamentazione sono stati organizzati i diversi gradi di autonomia delle navi, lista che non è compilata gerarchicamente e che include quattro gradi di autonomia: nave con processi automatizzati e supporto decisionale (i marittimi sono presenti a bordo per gestire e controllare i sistemi e le funzioni di bordo. Alcune operazioni potrebbero essere automatizzate); nave controllata da remoto con marittimi a bordo (la nave è controllata e operata da un'altra località, ma i marittimi sono presenti a bordo); nave controllata da remoto senza marittimi a bordo (la nave è controllata e operata da un'altra località e non c'è equipaggio a bordo); nave completamente autonoma (il sistema operativo della nave è in grado di assumere decisioni e realizzare azioni).

Il Maritime Safety Committe ha stabilito che il primo passo sarà quello di concordare una lista delle attuali disposizioni dell'IMO e valutare se potrebbero o meno essere applicabili a navi con diversi gradi di autonomia o se potrebbero ostacolare l'attività delle navi autonome. Successivamente verrà condotta un'analisi per determinare in modo più appropriato come affrontare l'operatività di unità MASS, tenendo conto tra l'altro dell'elemento umano, delle tecnologie e dei fattori operativi.

Inoltre l'MSC ha istituito un gruppo di lavoro sulle unità MASS che inizierà ad analizzare questi primi temi, in particolare quello metodologico, e che presenterà un resoconto del proprio lavoro nel corso della prossima sessione del Maritime Safety Committee che si riunirà dal 3 al 7 dicembre prossimi. Il Comitato tecnico dell'IMO ha invitato anche gli Stati membri e le organizzazioni internazionali interessate a presentare alla centesima sessione di dicembre proposte per lo sviluppo di linee guida provvisorie per sperimentare l'operatività delle navi autonome.


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