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23 settembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 16:51 GMT+2



27 agosto 2018

Trasportounito, una retroportualità situata a 70 km non risolve lo stato di emergenza dei collegamenti del porto di Genova

L'associazione chiede di individuare aree di carico/scarico per i camion nei pressi del perimetro portuale

L'associazione dell'autotrasporto Trasportounito chiede di individuare aree di carico/scarico per i camion nei pressi del perimetro portuale di Genova al fine di far fronte all'emergenza determinata dal crollo del viadotto Ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto che ha tagliato in due l'arteria autostradale che attraversa il capoluogo ligure. «La retroportualità a 70 chilometri (Rivalta) di distanza dai bacini portuali - spiega il coordinatore di Trasportounito Liguria, Giuseppe Tagnochetti - ha costi esorbitanti e complessità operative difficilmente sostenibili. Rischia dunque di essere una scelta emergenziale non orientata a criteri reali di prospettiva in termini di produttività e continuità».

Secondo Trasportounito, sarebbe quindi «più strategico e funzionale individuare aree buffer (dedicate allo scarico e carico) contigue o più vicine al perimetro portuale, dove far convergere i camion per lo scarico a terra dei contenitori pieni e vuoti nelle ore di maggior congestionamento pomeridiano, da dove organizzare un navettamento verso le aree terminalistiche prevalentemente di notte, così da non gravare sulla rete viaria di traffico pesante durante il giorno. Per questo motivo - rileva l'associazione - l'orientamento di utilizzare Rivalta quale polmone di raccolta e di attesa dei contenitori e mezzi pesanti, a causa della eccessiva distanza, può essere considerata solo come una scelta esclusivamente emergenziale».

Inoltre Trasportounito, affinché - ha specificato l'associazione - tale scelta non ricada negativamente e pesantemente sulle imprese di autotrasporto, sollecita l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ad attivare «un contratto generale che, orientato all'interesse pubblico dettato dall'emergenza, sia in grado di garantire alcune regole certe quali, ad esempio: la certezza che ad ogni viaggio corrisponda la doppia operazione di scarico e ricarico; che le tratte vengano pagate in un regime tariffario che tenga conto delle complessità operative; che vengano utilizzate le aziende di autotrasporto regolari».

ABB Marine Solutions
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