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14 novembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:55 GMT+1



10 settembre 2018

Fit Cisl Calabria, l'istituzione dell'AdSP dello Stretto di Messina si presenta come un mero tentativo di premiare i localismi

Fiorenza: non è con la costituzione di un'altra Autorità Portuale che si tutelano e si valorizzano le peculiarità dello Stretto di Messina

La federazione regionale calabra della Fit Cisl critica la decisione annunciata venerdì dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di istituire una sedicesima Autorità di Sistema Portuale assegnandole l'amministrazione di quattro porti dell'area dello Stretto di Messina: i due scali siculi di Messina e Milazzo e i due scali calabri di Reggio Calabria e Villa San Giovanni ( del 7 settembre 2018).

«Leggendo le motivazioni della proposta del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli - osserva il segretario generale di Fit Cisl Calabria, Annibale Fiorenza - è facile rilevare che i presupposti e le finalità della stessa sono già insiti nelle ragioni che hanno contribuito a determinare la configurazione territoriale della “Autorità di Sistema dello Stretto” così come delineata dalla “Riforma riorganizzativa di cui al decreto legge n. 60 del 4 agosto 2016. La proposta in sé si presenta come un mero tentativo di premiare i localismi che puntano alla conservazione dell'esistente e a svuotare il “Sistema Portuale Calabrese” di due porti strategici come quello di Villa San Giovanni e Reggio Calabria».

«È noto da tempo - prosegue Fiorenza - che “l'Autorità di Sistema dello Stretto” con sede a Gioia Tauro, si è bloccata per il ripensamento della politica e delle istituzioni messinesi e siciliane. Intervenire oggi per modificare quanto già previsto dalla riforma del 2016 non potrà portare di certo a superare i limiti di un miope localismo che ha già ritardato di due anni gli effetti della riforma stessa. Si evidenzia altresì che non è con la costituzione di un'altra Autorità Portuale che si tutelano e si valorizzano le peculiarità dello “Stretto di Messina” che, se estrapolato dal più ampio “Sistema portuale interregionale” verrebbe ridimensionato nelle sue più ampie e diversificate potenzialità».

«Ciò premesso e apprezzando le preoccupazioni del ministro in merito alla necessità di garantire ai “Passeggeri e Pendolari dello Stretto” un servizio di trasporto adeguato - precisa il rappresentante dell'organizzazione sindacale - si rappresenta che ciò non si realizzerà sostenendo i costi di un'altra Autorità Portuale ma investendo più risorse, anche quelle dei costi indiretti di un'altra Autorità, per programmare e garantire, integrazione, efficienza e sostenibilità, di più adeguati servizi di trasporto marittimo e multimodale che oggi sono insufficienti. Per la Calabria e lo Stretto di Messina - conclude Fiorenza - rivendichiamo un'attenzione diversa e più concreta. Sollecitiamo investimenti per opere di connessione delle infrastrutture portuali, ferroviarie, stradali e aeroportuali esistenti, a garanzia di una più efficiente integrazione dei servizi multimodali».

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