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12 dicembre 2018 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:38 GMT+1



5 dicembre 2018

L'obiettivo della Maersk è una flotta decarbonizzata entro il 2050, ma - ha precisato Toft - non potremo fare tutto da soli

Il gruppo danese ha sottolineato che il trasporto marittimo ha bisogno di soluzioni specifiche

A.P. Møller-Mærsk ha reso noto che il livello attuale delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle portacontainer della propria flotta risultano inferiori del 46% rispetto al livello del 2007, riduzione - ha sottolineato il gruppo armatoriale danese - che risulta a sua volta più accentuata del +9% rispetto alla media del settore, e ha annunciato che il gruppo intende raggiungere l'obiettivo dell'azzeramento delle emissioni di gas ad effetto serra prodotte dalle navi entro il 2050. Un tappa di questo percorso - ha specificato oggi l'azienda danese - sarà quella di avere una flotta a zero emissioni di carbonio entro il 2030.

Il gruppo Maersk ha specificato che, tuttavia, per raggiungere questo obiettivo le navi “carbon neutral” dovranno risultare redditizie sul piano commerciale entro il 2030 e ha rilevato che è quindi necessaria un'accelerazione nello sviluppo di tecnologie innovative. Il gruppo ha osservato che, dato che gli scambi commerciali mondiali continueranno a crescere e che pertanto anche i traffici marittimi aumenteranno di pari passo, i miglioramenti delle attuali tecnologie basate sui combustibili fossili possono essere utili solo a mantenere le emissioni prodotte dal trasporto marittimo ai livelli attuali, ma non a ridurle significativamente o a eliminarle. «L'unico modo possibile per ottenere la così tanto necessaria decarbonizzazione nel nostro settore - ha spiegato il direttore operativo di A.P. Møller-Mærsk, Søren Toft - è di passare completamente a combustibili e a una supply chain a emissioni zero».

Il gruppo danese ha sottolineato inoltre che il trasporto marittimo ha bisogno di soluzioni specifiche per risolvere il problema della riduzione delle emissioni, soluzioni differenti rispetto a quelle per i settori automobilistico, ferroviario e aeronautico. L'azienda ha rilevato che se per l'autotrasporto si prevede che in futuro un camion elettrico sarà in grado di trasportare un carico massimo pari a due container teu percorrendo fino a 800 chilometri prima di dover ricaricare le batterie, invece è evidente che per una nave portacontainer che trasporta migliaia di teu e che navigando da Panama a Rotterdam percorre circa 8.800 chilometri sono indispensabili soluzioni innovative. Soluzioni innovative per realizzare le nuove navi che solcheranno i mari nel 2050 che - ha osservato Maersk - è giunto ora il momento di sviluppare, dato che la vita di una nave è di circa 20-25 anni.

«I prossimi 5-10 anni - ha precisato Toft - saranno cruciali. Noi investiremo risorse significative nell'innovazione e nelle tecnologie navali per aumentare la fattibilità delle soluzioni decarbonizzate dal punto di vista tecnico e da quello finanziario. Negli ultimi quattro anni - ha ricordato Toft - abbiamo investito circa un miliardo di dollari e abbiamo assunto oltre 50 ingegneri ogni anno per sviluppare e implementare soluzioni di efficienza energetica. In futuro - ha specificato il direttore operativo del gruppo armatoriale - non potremo fare tutto da soli».

ABB Marine Solutions
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