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24 aprile 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:48 GMT+2



19 dicembre 2018

Gara per la gestione dell'area Puerto Nuevo del porto di Buenos Aires

Previsto un investimento pubblico e privato totale di 1.910 milioni di dollari nell'arco di 50 anni

Lunedì il governo argentino ha avviato una procedura di gara nazionale e internazionale per individuare un'impresa a cui affidare in concessione la gestione dell'area portuale Puerto Nuevo del porto di Buenos Aires, che è situata nella parte settentrionale dello scalo e che è stata individuata con il provvedimento n. 97 del 7 settembre 2016 del Ministero dei Trasporti. La gara è stata indetta nell'ambito del piano di ammodernamento portuale di Buenos Aires che prevede un investimento pubblico e privato totale di 1.910 milioni di dollari nell'arco di 50 anni.

Il contratto di concessione, della durata di 35 anni prorogabile di altri 15, prevede che nel corso dei primi 10 anni la società privata investa 760 milioni di dollari in opere, mentre nello stesso periodo lo Stato spenderà 300 milioni.

Per poter avviare la gara è stata decisa la proroga sino a maggio 2020 dei contratti di concessione dei terminalisti che attualmente gestiscono terminal nell'area. Queste società sono la Terminales Río de la Plata (TRP), che è partecipata dal gruppo terminalista DP World di Dubai e da investitori locali e che gestisce i Terminal 1, 2 e 3, l'olandese APM Terminals del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk, che gestisce il Terminal 4, e la Hutchison Ports BACTSSA del gruppo terminalista Hutchison Ports di Hong Kong che gestisce il Terminal 5. A questi si aggiungono il Terminal 6, che non ha ancora trovato un gestore, e il terminal crociere Quinquela Martín, entrambi parte dell'area messa in gara dal governo

Nei primi dieci mesi di quest'anno il traffico containerizzato movimentato da questi terminal è ammontato a 835mila teu, con una progressione del +15% sul corrispondente periodo del 2017.

Con il completamento delle aree terminalistiche del Puerto Nuevo e i nuovi investimenti si prevede che la capacità di traffico containerizzato del porto argentino salirà da 1,4 milioni di teu nel 2020 a 2,7 milioni di teu nel 2030.

«L'Argentina, rispetto ai paesi della regione - ha sottolineato il ministro dei Trasporti, Guillermo Dietrich - è indietro nello sviluppo del suo commercio estero: il nostro traffico delle merci è diminuito negli ultimi 10 anni, mentre i limitrofi porti di Brasile e Uruguay crescevano. Stiamo invertendo questa tendenza con un porto federale che ha cessato di essere improduttivo e sta iniziando a crescere, fatto che ha determinato un notevolmente abbassamento dei costi di esportazione e importazione. Un porto che ha fatto grandi investimenti come l'avvio di riempimenti del fiume per ottenere nuove aree. Questo progetto è un altro passo in questa direzione, affinché il paese cresca e si sviluppi incrementando i suoi commerci con il mondo. E le infrastrutture devono accompagnare questa crescita. Da qui questo megaprogetto che stiamo sviluppando dall'inizio della nostra gestione e che completa il Paseo del Bajo, con nuovi accessi ferroviari e un futuro terminal crociere».

Il responsabile dell'Amministrazione Generale dei Porti,Gonzálo Mórtola, ha ricordato che il progetto «è già iniziato, con oltre 10 ettari conquistati al fiume, il completamento dei frangiflutti e altri lavori che ottimizzano la logistica intermodale della nazione».

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