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20 gennaio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:00 GMT+1



8 gennaio 2019

Norwegian Cruise Line Holdings ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera per il brand Oceania Cruises

La Commissione UE aprirà un'indagine sull'acquisizione di Chantiers de l'Atlantique da parte di Fincantieri. Oltre al gruppo italiano, anche l'australiana Scenic è interessata a Uljanik

Norwegian Cruise Line Holdings (NCLH) ha ordinato alla Fincantieri la costruzione di due navi da crociera della nuova classe “Allura” che il gruppo crocieristico americano immetterà nel 2022 e nel 2025 nella flotta del proprio marchio Oceania Cruises. L'accordo ha un valore complessivo di oltre un miliardo di euro (575 milioni per ciascuna nave).

Le nuove navi, con circa 67.000 tonnellate di stazza lorda e una capacità di circa 1.200 passeggeri, saranno le ammiraglie della flotta di Oceania Cruises, compagnia per cui l'italiana Fincantieri ha costruito le navi Marina e Riviera rispettivamente nel 2011 e 2012 presso il cantiere navale di Sestri Ponente (Genova).

Commentando l'acquisizione dell'ordine, l'amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha sottolineato che la commessa «ribadisce non soltanto il nostro primato nel comparto di lusso, ma al tempo stesso rafforza ulteriormente una leadership nel settore delle navi da crociera senza precedenti, con un carico di lavoro che si attesta a 55 unità per la maggior parte dei brand che operano su questo mercato, e consegne che si estendono addirittura fino al 2027».

Intanto oggi la Commissione Europea ha annunciato l'intenzione di esaminare l'acquisizione del controllo del gruppo cantieristico francese Chantiers de l'Atlantique (STX France) da parte di Fincantieri ( del 5 febbraio 2018), indagine - ha reso noto Bruxelles - che sarà avviata accogliendo la domanda presentata dalla Francia e dalla Germania di analizzare l'operazione alla luce del regolamento europeo sulle concentrazioni, operazione che - secondo la Commissione - «potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera».

La Commissione Europa ha inoltre precisato di aver stabilito di essere l'autorità più idonea a valutare i potenziali effetti transfrontalieri dell'operazione e che quindi l'operazione sarà esaminata nella sua integralità da parte della Commissione.

Intanto il ministro croato all'Economia, Darko Horvat, oltre a confermare la manifestazione d'interesse per il cantiere navale Uljanik presentata da Fincantieri in collaborazione con la croata DVI Group ( del 23 novembre 2018), ha reso noto che anche il gruppo crocieristico e turistico australiano Scenic è interessato a diventare partner strategico dello stabilimento navalmeccanico croato. Il ministro, precisando che il governo croato confida che almeno uno o due altri soggetti (tra cui società cinesi) esprimano la volontà di diventare partner della Uljanik entro il termine per la presentazione di proposte vincolanti del prossimo 25 gennaio, ha specificato che sia Fincantieri che Scenic sono in grado di apportare alla società cantieristica i 150 milioni di kune (20 milioni di euro) necessari per evitare che Uljanik possa fallire. Da parte sua il presidente dell'azienda navalmeccanica croata, Emil Bulic, ha confermato che nelle ultime settimane si sono svolte trattative molto serrate con i potenziali partner strategici di Uljanik.

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