ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

18 luglio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 11:15 GMT+2



20 febbraio 2019

CSA 2020 critica duramente la Commissione UE per aver inviato all'IMO una proposta che porrebbe restrizioni all'uso degli scrubber per abbattere le emissioni inquinanti delle navi

Adams: l'iniziativa sta inutilmente creando preoccupazioni senza fondamento in un momento in cui nell'industria marittima esistono già problemi reali circa i combustibili conformi

La Clean Shipping Alliance 2020 (CSA 2020) ha manifestato estrema preoccupazione per una proposta presentata dalla Commissione Europea con cui si esorta l'International Maritime Organization (IMO) a modificare le proprie linee guida sui sistemi di pulizia dei gas di scarico (i cosiddetti scrubber). CSA 2020 è un'organizzazione costituita lo scorso settembre da compagnie armatoriali ed altre imprese che operano nel settore del trasporto marittimo e in quello crocieristico il cui primario scopo è proprio quello di fornire informazioni e dati per informare le istituzioni nazionali e internazionali, le organizzazioni non governative, i vari settori dell'economia e dell'industria e il pubblico sulle performance ambientali e i benefici derivanti dall'installazione sulle navi di sistemi di pulizia dei gas di scarico al fine di ridurre le emissioni inquinanti del trasporto marittimo.

La CSA 2020 ha spiegato che la proposta della Commissione UE, che è stata sottoposta all'IMO lo scorso 8 febbraio, sollecita una «valutazione e armonizzazione» dello scarico degli scrubber in tutti i porti mondiali, proposta che sarà posta all'esame della 74esima sessione del Comitato per la protezione dell'ambiente marino (MEPC 74) dell'IMO che si terrà il prossimo maggio a Londra.

«Questa proposta - ha denunciato il direttore esecutivo di CSA 2020, Ian Adams - rappresenta un tentativo della Commissione Europea di premere per porre restrizioni agli scrubber, sistemi che sono accettati a livello mondiale dall'IMO, dall'UE e da altre istituzioni quali sistemi utili a migliorare la qualità delle emissioni nelle zone controllate».

Secondo la CSA 2020, la Commissione Europea avrebbe volutamente evitato di richiedere pareri a parti interessate prima di presentare questa proposta: «a due settimane dalla definizione di una bozza della proposta - ha affermato Adams - la Commissione ha sottoposto la proposta all'esame di un gruppo di lavoro riunitosi un solo giorno e quindi l'ha trasmessa all'IMO. Chiaramente ciò è stato programmato al fine di evitare una discussione e una valutazione aperta che una proposta con un impatto di così vasta portata richiederebbe. In mancanza di dati credibili che giustifichino un così notevole allontanamento dalle attuali norme - ha sostenuto Adams - principalmente la proposta si basa piuttosto su speculazioni».

«Gli associati della CSA 2020, che rappresentano oltre 30 primarie aziende leader nel settore del trasporto marittimo commerciale e passeggeri - ha proseguito Adams - investono da anni per preparare per tempo le loro navi a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni in conformità con le vigenti norme dell'IMO e dell'UE, che approvano l'uso di scrubber a ciclo aperto e a ciclo chiuso in tutte le acque. Vedere la Commissione compiere questo passo a pochi mesi dall'entrata in vigore delle norme globali sulle emissioni - ha sottolineato Adams - rappresenta più che una delusione».

«L'iniziativa della Commissione Europea - ha rimarcato ancora Adams - sta inutilmente creando preoccupazioni senza fondamento in un momento in cui nell'industria marittima esistono già problemi reali sulla futura disponibilità, idoneità e costo dei combustibili e sugli effetti che ciò avrà sugli scambi commerciali mondiali e sullo shipping. Inoltre potrebbero esserci implicazioni dal punto di vista della sicurezza nel caso in cui le navi dovessero cambiare combustibile in aree marine ad elevato traffico prossime ai porti».

«Sono certo - ha sostenuto ancora Adams - che Bruxelles sia assolutamente consapevole del fatto che gli attuali dati scientifici dimostrano un significativo miglioramento delle emissioni con l'uso degli scrubber, senza alcun probabile impatto sull'ambiente marino. Tuttavia sembra che la proposta sottoposta all'IMO sia stata preparata più con la fretta che con scrupolosità». Il direttore esecutivo della CSA 2020 ha concluso rincarato la dose, sostenendo che «la proposta della Commissione Europea non identifica alcuna prova scientifica circa potenziali rischi, ma si perde in ipotesi e speculazioni su possibili livelli di contaminanti e su supposti potenziali rischi».

Evergreen Line
Vincenzo Miele

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail