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19 agosto 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 13:59 GMT+2



1 agosto 2019

Proposto il ricorso alla cassa integrazione per cessazione al fine di salvaguardare i lavoratori del Porto Canale di Cagliari

Attesa entro 72 ore una risposta di Contship Italia al governo

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno commentato positivamente l'esito della riunione di ieri al Ministero dello Sviluppo economico per far fronte agli effetti sull'occupazione della cessazione dell'attività della Porto Industriale di Cagliari, la società del gruppo Contship Italia che gestiva il container terminal al Porto Canale di Cagliari, crisi che ha portato all'apertura della procedura di licenziamento per tutti i 210 lavoratori della società terminalista.

Per fronteggiare l'emergenza e salvaguardare i lavoratori in vista della prossima scadenza della procedura di licenziamento, il vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial ha avanzato una proposta all'azienda, concordata con tutti i Ministeri coinvolti, che prevede la possibilità di ricorrere allo strumento della cassa integrazione per cessazione, al fine di salvaguardare i lavoratori e verificare la presenza di investitori interessati a rilanciare lo scalo portuale di Cagliari. L'amministratore delegato dell'azienda ha manifestato disponibilità ad accogliere la proposta ed ha comunicato che informerà celermente il consiglio di amministrazione per poter poi procedere alla presentazione della richiesta di cassa integrazione per i lavoratori al Ministero del Lavoro. Sorial ha auspicato che l'azienda possa dare in tempi brevi una risposta positiva al percorso individuato al Ministero «in modo da tutelare prioritariamente i lavoratori e consentire successivamente il prosieguo di un confronto tra le parti».

Da parte loro le segreterie nazionali delle tre organizzazioni sindacali hanno evidenziato che con il tavolo di ieri «è stato avviato un percorso importante, per affrontare l’emergenza occupazionale, agganciandola a prospettive di rilancio del porto, evitando in tal modo il licenziamento dei 210 lavoratori». «Apprezziamo - hanno specificato Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - il lavoro svolto dai tre Ministeri, Mise, Trasporti e Lavoro ed apprezziamo che sia stata accolta la nostra proposta di mantenere la sede di confronto in forma permanente, per monitorare e supportare il percorso di rilancio del porto di Cagliari quale asset fondamentale per l’economia della regione Sardegna, già pesantemente in difficoltà. Restiamo fiduciosi in attesa che il gruppo Contship sciolga ogni riserva e accetti di richiedere la Cigs per cessata attività che, come prospettato al tavolo di oggi, consentirà di attivare l’ammortizzatore sociale per 12 mesi a tutti i 210 dipendenti».

«In un contesto mondiale in cui in vari porti ci si sta attrezzando per accogliere le grandi navi e si stanno sperimentando le nuove tecnologie - hanno concluso le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - facciamo appello alle istituzioni, a partire dalla Regione Sardegna, affinché sappiano trasformare la crisi dello scalo di Cagliari in una opportunità di sviluppo e crescita del porto stesso, prevedendo i necessari investimenti affinché si possa partire con sperimentazioni che possano essere di riferimento per l’intero sistema portuale italiano, vista la collocazione geografica strategica del nostro Paese. Auspichiamo che nella gestione dell'emergenza la Regione Sardegna avvii subito un programma di politiche attive, e che si ricerchi un nuovo operatore portuale, che si impegni per nuovi volumi di traffico, rendendo Cagliari un porto adeguatamente attrezzato al traffico delle grandi navi».

Manifestando soddisfazione per lo stop al licenziamento dei lavoratori CICT del Porto Canale, per i quali si apre la concreta prospettiva di una cassa integrazione di dodici mesi con un intervento straordinario previsto nel cosiddetto “decreto Genova”, l'assessore al Lavoro della Regione Sardegna, Alessandra Zedda, ha sottolineato l'importanza della presenza dell'ente regionale al tavolo di ieri «perché - ha specificato - bisogna pensare prima di tutto al futuro di più di 200 famiglie, senza dimenticare l'importanza strategica di un'infrastruttura vitale per l'economia della Sardegna come il Porto Canale. Ho anche ribadito - ha reso noto Zedda - la proposta lanciata dal presidente Solinas perché, per discutere di sviluppo e rilancio del porto industriale, venga convocato un tavolo apposito alla presidenza del Consiglio dei ministri».

PSA Genova Pra'
Vincenzo Miele

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