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8 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:11 GMT+2



13 maggio 2020

Crescita dei risultati trimestrali del gruppo Maersk grazie alle portacontainer, ma nei prossimi mesi è atteso un crollo

Skou: nel secondo trimestre di quest'anno i volumi trasportati dalla flotta registreranno una riduzione del 20-25%

Nel primo trimestre del 2020 i ricavi del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk sono rimasti stabili essendo ammontati a 9,57 miliardi di dollari rispetto a 9,54 miliardi nel corrispondente periodo dello scorso anno. L'apporto al volume d'affari della divisione Ocean, che si occupa principalmente di trasporto marittimo containerizzato ed è incentrata sul marchio Maersk Line, ha registrato ricavi pari a 7,23 miliardi di dollari, con una crescita del +4,3% segnata nonostante la diminuzione del -3,2% dei volumi di carichi containerizzati trasportati dalla flotta che sono stati pari a 3,05 milioni di container da 40' (feu) che è stata compensata dal rialzo del nolo medio per contenitore trasportato che è risultato di 1.999 dollari/feu (+5,6%). I soli ricavi della divisione Ocean relativi al trasporto marittimo dei container sono ammontati a 6,03 miliardi di dollari (+1,6%).

Nei primi tre mesi di quest'anno l'EBITDA di gruppo è stato di 1,52 miliardi di dollari, con un aumento del +23,1% generato principalmente dal contributo di 1,17 miliardi della divisione Ocean (+25,0%). A.P. Møller-Mærsk ha archiviato il primo trimestre con un utile operativo di 552 milioni di dollari (+140,0%) e con un utile netto di 209 milioni di dollari rispetto ad una perdita netta di -656 milioni di dollari nei primi tre mesi del 2019.

Nei primi tre mesi di quest'anno i costi per l'acquisizione del combustibile da parte della divisione
di trasporto marittimo containerizzato sono saliti del +22,1% a 1,39 miliardi di dollari, con un costo unitario del bunker che è risultato di 551 dollari/tonnellata (+32,1%), crescita delle spese che è stata compensata principalmente dalla diminuzione del -8,4% dei costi di movimentazione dei container che si sono attestati a 2,06 miliardi di dollari.

Dei 3,05 milioni di container trasportati dalla flotta di navi del gruppo danese nel primo trimestre di quest'anno, 1,42 milioni di feu sono stati trasportati sulle rotte est-ovest (-5,9%), mercato relativamente al quale il nolo medio per container trasportato è stato di 1.924 dollari/feu (+7,5%), 961mila feu sono stati trasportati sulle rotte nord-sud (-2,6%) con un nolo medio che è risultato di 2.560 dollari(feu (+7,8%) e 670mila feu sono stati trasportati sulle rotte intra-regionali (+2,0%) con un nolo medio risultati pari a 1.398 dollari/feu (-1,2%).

A.P. Møller-Mærsk ha specificato che il calo dei volumi containerizzati trasportati dalla flotta è addebitabile all'impatto della pandemia di Covid-19, crisi sanitaria che ha avuto come conseguenza la cancellazione di 90 partenze nell'ambito del network di servizi di linea del gruppo con la diminuzione del -3,5% della capacità media della flotta messa in mare nel periodo. L'amministratore delegato della A.P. Møller-Mærsk,. Søren Skou, ha specificato che, dato che la domanda mondiale continua ad essere pesantemente influenzata dagli effetti negativi dell'emergenza sanitaria, il gruppo prevede che nel secondo trimestre di quest'anno i volumi trasportati dalla flotta registreranno una riduzione del 20-25% circa.

Al 31 marzo scorso la consistenza della flotta di portacontenitori del gruppo aveva una consistenza pari a 4,06 milioni di teu, con un calo del -1,4% rispetto al 31 marzo 2019, di cui 2,21 milioni di teu di capacità della flotta di proprietà del gruppo (0%) e 1,86 milioni di teu di capacità delle navi a noleggio (-3,1%).




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