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14 luglio 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 12:34 GMT+2



4 giugno 2020

Per preservare l'attività crocieristica a Venezia non c'è altro tempo da perdere

Spagna (VTP): sfruttiamo il periodo di inattività dovuto al Covid-19 per essere pronti a spostare le navi da crociera dal canale della Giudecca sin dal marzo 2021

Per preservare l'attività crocieristica a Venezia non c'è altro tempo da perdere. Lo ha sottolineato Fabrizio Spagna, presidente di Venezia Terminal Passeggeri (VTP), la società controllata dagli enti locali che gestisce il traffico dei passeggeri nel porto di Venezia, in occasione dell'assemblea dei soci che si è riunita ieri per approvare il bilancio di esercizio 2019 e rinnovare la composizione del consiglio di amministrazione. L'assemblea ha confermato all'unanimità Fabrizio Spagna nel ruolo di presidente per ulteriori tre anni. Inoltre il nuovo Cda sarà composto da Monica Scarpa (nominata da Save Spa), Chiara Cacciavillani (nominata da APVS Srl) e in rappresentanza delle compagnie di crociera associate nella società Venezia Investimenti, Joshua Carroll (nominato da APVS Srl), vicepresidente di Royal Caribbean Cruises, e Stephen Xuereb (nominato da Finpax Srl), chief operating officer di Global Ports Holding.

In occasione dell'assemblea sono stati discussi due project financing per i settori degli yacht e delle crociere che VTP ha depositato lo scorso ottobre all'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e alle autorità competenti perché possano essere sottoposti a gara con evidenza pubblica. VTP ha sottolineato che i due progetti, del valore rispettivamente di 11,8 milioni di euro per lo sviluppo del settore yachting e di 66 milioni di euro per lo sviluppo del settore crociere, garantirebbero uno sviluppo armonioso dei due traffici con la città, nonché un ulteriore volano per l'economia portuale dell'intero Nordest.

In particolare, il progetto VTP-Yacht prevede la gestione congiunta e sinergica delle cinque strutture di ormeggio del centro storico della Città di Venezia (San Basilio/Santa Marta, Adriatica, Salute, San Biagio e Riva 7 Martiri), dove ospitare megayacht e, solo nel terminal di San Basilio, navi da crociera di lusso di piccole dimensioni. VTP ha specificato che si tratta di un progetto di riqualificazione dell'intero waterfront cittadino che comporta investimenti per un valore di circa 11,8 milioni euro, che riguardano, in particolar modo, l'elettrificazione di tutti gli ormeggi delle banchine di San Basilio e Santa Marta e posizionando il porto di Venezia come destinazione di eccellenza nel Mediterraneo.

«Per rilanciare il settore dei megayacht - ha reso noto Fabrizio Spagna - sono già stati posti in essere contatti avanzati con primari investitori internazionali ed in particolare con tre gruppi americani, europei e del Medio Oriente che rappresentano eccellenze nel settore dello yachting mondiale e che potrebbero portare nuovo know-how in città per la gestione efficiente di questo settore di mercato con l'obiettivo di aumentare l'attrattività di turismo di lusso con un focus spinto verso l'offerta culturale della città. È evidente che questo traffico da un lato consentirebbe di innescare un circolo virtuoso che va oltre il turismo includendo i servizi ad alto valore aggiunto destinati alle imbarcazioni (cantieristica) e agli equipaggi e dall'altro di valorizzare la vocazione allo sviluppo del territorio di VTP».

Relativamente alla crocieristica, il progetto VTP-Cruise - ha spiegato Venezia Terminal Passeggeri - ha come obiettivo «quello di mantenere la centralità della Marittima preservando un mercato che rappresenta un irrinunciabile volano economico per l'area cittadina, grazie all'integrale spostamento delle navi con stazza superiore alle 40.000 tonnellate dall'attuale percorso Canale di San Marco-Giudecca al nuovo percorso attraverso il Canale dei Petroli e il Canale Vittorio Emanuele III». L'azienda ha precisato che il progetto, del valore complessivo di 66 milioni di euro, richiede, in primis, la risagomatura del Canale Vittorio Emanuele III come previsto dal vigente Piano Regolatore Portuale, include anche il miglioramento di alcune strutture dell'attuale stazione marittima e ha una forte valenza ambientale con opere di compensazione per ripristinare l'equilibrio idrogeologico della laguna da valutare e realizzare assieme alle autorità competenti.

L'azienda ha precisato inoltre che, «dal momento che questo progetto ha un orizzonte temporale di 4-5 anni, VTP - consapevole dell'urgenza di ottemperare al più presto ad una riduzione dei transiti delle navi nel Canale della Giudecca - aveva predisposto un progetto per l'immediato spostamento delle navi da crociera più grandi già dalla stagione 2020. Il cosiddetto “Contingency plan”, anch'esso presentato ad ottobre 2019 all'AdSP ed altri enti competenti contestualmente al Project VTP-Cruise - ha ricordato VTP - individua infatti soluzioni provvisorie per l'accosto di navi da crociera a Marghera spostando da subito le navi di dimensioni più importanti dal canale della Giudecca. In proposito - ha specificato ancora VTP - erano già in corso e continuano contatti molto avanzati con il ministro delle Infrastrutture e con il governo, oltre che ovviamente con le autorità locali, per dare vita alla proposta spostando almeno due o tre navi ogni week-end in alcune banchine non operative di Marghera secondo anche le indicazioni dell'AdSP, del Comune e della Regione Veneto. Il tutto per non intralciare il traffico commerciale e salvaguardare quello croceristico».

VTP ha evidenziato che «sono stati studiati tutti gli ormeggi disponibili e sono state condotte apposite simulazioni presso il centro navale di Almere (Olanda) del gruppo Carnival e presso l'Istituto pubblico Force di Copenaghen per testare la possibilità di accesso delle navi fino ad un massimo di 300 metri di lunghezza (le più grandi tra quelle che già oggi scalano Venezia), alla presenza dei comandanti di flotta delle principali compagnie di crociera, della Capitaneria e dei Piloti del porto di Venezia, su preventiva autorizzazione del MIT. Il progetto - ha specificato l'azienda - prevede un investimento immediato di ulteriori cinque milioni di euro che VTP ha già reso disponibili per la risistemazione degli approdi individuati».

«Non abbiamo - ha avvertito Spagna - altro tempo da perdere. Lo spostamento della crocieristica dal Canale della Giudecca è da troppi anni oggetto di dibattito senza che si giunga ad una reale soluzione del problema. VTP ha ritenuto di mettere a disposizione fondi ed esperienza nel settore per la realizzazione di progetti concreti ed immediatamente realizzabili. Eravamo pronti con il Contingency Plan già per la stagione 2020, abbiamo davanti poco meno di un anno per realizzare questo progetto per essere pronti nel 2021. Abbiamo - ha osservato il presidente di VTP - la straordinaria occasione di farlo in un periodo di traffici rallentati (o assenti) a causa della pandemia. Sfruttiamo questa opportunità per fare investimenti e guardare al futuro della nostra città. VTP è pronta a fare la sua parte, nel rispetto delle istituzioni locali e nazionali e mettendo a disposizione di tutti il suo know-how. È necessario sfruttare al massimo questo periodo di inattività dovuto al Covid-19, inattività che per noi si protrarrà probabilmente per tutto il primo semestre 2021, per avviare i lavori del Contingency Plan ed essere pronti a spostare le navi sin dal marzo 2021».

Il bilancio di esercizio di VTP al 31 dicembre 2019 approvato ieri dall'assemblea dei soci mostra un fatturato pari a 34,4 milioni di euro (+4.9%) con un utile netto di 4,2 milioni di euro ed EBITDA pari a 9,9 milioni di euro entrambi in linea con l'anno precedente. La differenza tra valori e costi della produzione si è attestata a 5,44 milioni di euro mentre il risultato ante imposte è stato pari a 5,70 milioni di euro. Nel corso del 2019 VTP ha effettuato investimenti per oltre due milioni di euro per l'acquisto di attrezzature e apparecchiature di security (controllo bagagli), il rinnovo degli impianti di condizionamento delle sale passeggeri ma anche software per la gestione dei parcheggi e migliorie alle strutture di accesso al terminal con l'obiettivo di mantenere e incrementare i servizi offerte alle navi e ai passeggeri.

L'assemblea di soci ha deciso di non procedere con la distribuzione dei dividendi, accogliendo la proposta del consiglio di amministrazione con l'obbiettivo di rafforzare la cassa dell'azienda per far fronte all'emergenza creatasi per l'avvento della pandemia da Covid-19 e creare le giuste riserve per affrontare il 2020 con maggiore forza e serenità.

Nel 2019 il terminal di VTP ha accolto 35 diverse compagnie di crociera e 68 diverse navi di cui l'86% gestito in home port con compagnie e passeggeri che hanno dunque scelto come base di partenza e arrivo la città lagunare. I passeggeri movimentati sono stati 1.611.341, con un incremento del +3%, mentre gli scali registrati sono stati 500 registrando una flessione del -0,4% rispetto all'anno precedente.

PSA Genova Pra'

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