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28 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:35 GMT+1



17 giugno 2020

ECSA, la tonnage tax non provoca alcuna distorsione della concorrenza con gli operatori di altre parti della catena logistica

L'associazione degli armatori europei invita FEPORT e CLECAT ad un nuovo confronto

La nuova richiesta rivolta oggi alla Commissione Europea dalla federazione dei terminalisti europei FERPORT e dall'associazione europea della logistica e delle spedizioni CLECAT di modificare le norme sugli aiuti di Stato per limitare l'ambito di applicazione del regime di tonnage tax per le compagnie di navigazione ha indotto l'European Community Shipowners' Associations (ECSA) a difendere nella sua interezza il regime di tassazione basato sul tonnellaggio delle navi.

Ricordando che FEPORT e CLECAT suggeriscono di non applicare più il sistema di tassazione del tonnellaggio alle “attività accessorie”, attività strettamente connesse alle attività di trasporto marittimo ( del 17 giugno 2020), l'associazione degli armatori europei ha sottolineato di non vedere il motivo di questa richiesta «in quanto - ha sostenuto l'ECSA - non è rilevata alcuna presunta distorsione della concorrenza derivante dall'applicazione della tonnage tax ad attività accessorie».

A tal proposito l'associazione ha ricordato che «l'approccio seguito dalla Commissione Europea in merito alle “attività accessorie” è stato applicato per molti anni». L'ECSA ha ribadito di non essere «a conoscenza di alcuna distorsione della concorrenza con gli operatori di altre parti della catena logistica» ed ha rinnovato l'invito a FEPORT e CLECAT ad un confronto su questa questione, specificando però che già un primo confronto richiesto dall'associazione armatoriale oltre sei mesi fa «non ha evidenziato alcun caso di distorsione della concorrenza».

L'ECSA ha spiegato che invece «il sistema di tassazione del tonnellaggio è essenziale per fornire agli armatori europei condizioni di parità nei confronti di concorrenti extracomunitari, salvaguardando posti di lavoro altamente qualificati per molti europei. La salvaguardia di questi uffici e di questi posti di lavoro in Europa - ha rimarcato l'associazione armatoriale - porta anche a importanti effetti positivi su altri comparti del cluster marittimo e logistico europeo in termini di fatturato aggiuntivo e di occupazione».

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