ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

12 agosto 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19:55 GMT+2



3 luglio 2020

Confitarma, sì al confronto sull'autoproduzione nei porti, ma non modifichiamo le norme con emendamenti

La complessità del tema - ha sottolineato la Confederazione - mal si concilia con una proposta emendativa elaborata senza un preventivo confronto tra le parti

Benvenuto il confronto sul tema dell'autoproduzione nei porti, ma qual è il senso di inserire modifiche alle norme che lo regolano all'interno del Decreto Rilancio, il provvedimento presentato dal governo italiano per stimolare la ripresa economica colpita dagli effetti della pandemia di coronavirus che sta attraversando l'iter per la sua conversione in legge? Se lo domanda la Confederazione Italiana Armatori (Confitarma), interrogativo che a dire il vero appare retorico dato che la democrazia parlamentare italiana si è da tempo trasformata in una democrazia governativa nella quale i parlamentari sono tutt'al più chiamati a votare le iniziative governative e talvolta a confermare la legittimità dell'esecutivo in carica.

Ma per Confitarma la domanda è tutt'altro vuota di significato e la Confederazione ritiene «fuori luogo inserire tali misure in un provvedimento come il decreto-legge Rilancio pensato per tutt'altre finalità. La complessità del tema dell'autoproduzione e le diverse sensibilità mostrate dai molteplici soggetti coinvolti - ha sottolineato Confitarma - mal si conciliano con una proposta emendativa che, elaborata senza un preventivo confronto tra le parti, risulterebbe certamente priva del necessario equilibrio».

Evidenziando che da sempre Confitarma si è resa disponibile al confronto con istituzioni e sindacati per analizzare le eventuali criticità connesse all'impianto normativo attuale ed individuare e condividere i possibili interventi migliorativi, la confederazione armatoriale si è però dichiarata contraria a modificare il regime dell'autoproduzione delle operazioni portuali previsto dall'articolo 16 della legge 84/94 attraverso emendamenti al decreto-legge Rilancio in discussione alla Camera.

La Confederazione ha sottolineato che «l'autoproduzione è un istituto di fondamentale importanza per la competitività del nostro settore e del Paese, le cui regole, chiare e precise, sono da decenni parte integrante del modello di business delle imprese armatoriali che lo utilizzano correttamente. Tale istituto, previsto a livello internazionale - ha ricordato Confitarma - è stato peraltro ritenuto assolutamente legittimo dall'Antitrust ai fini della tutela della concorrenza e del mercato».

Confitarma ha manifestato la propria totalmente contrarietà a tali emendamenti «perché, di fatto - ha spiegato la Confederazione - negherebbero il diritto degli armatori all'autoproduzione. A rimetterci non sarebbe solo la competitività dei vettori marittimi ma la stessa efficienza dei nostri porti, con effetto opposto rispetto a quello auspicato in materia di rilancio delle attività marittimo-portuali e dell'occupazione».

Pertanto Confitarma ha esortato ad accantonare gli emendamenti e piuttosto a dare immediato avvio ad «un tavolo in sede ministeriale sul tema dell'autoproduzione per svolgere una verifica esaustiva, trasparente e scevra da qualunque forma di strumentalizzazione».

PSA Genova Pra'

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail