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31 ottobre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 14:36 GMT+1



21 luglio 2020

Genedani (Unatras): un terzo delle aziende di autotrasporto è a rischio default entro il mese di settembre

Lettera alla ministro De Micheli con la richiesta dell'adozione di misure emergenziali

Il coordinamento unitario dell'autotrasporto Unatras (Unione Nazionale Associazioni dell’Autotrasporto Merci) ha scritto a Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per denunciare la situazione critica in cui si trova la categoria, colpita dall'impatto della crisi economica causata dalla pandemia di coronavirus, e per chiedere la definizione di alcune misure che - ha sottolineato Unatras nella missiva a firma del presidente Amedeo Genedani - sono «vitali per le imprese che rappresentiamo: artigiani, micro, piccoli e medi imprenditori che rappresentano il 90% del comparto autotrasporto».

«Le imprese - spiega Unatras - sono stremate perché operano in condizioni di mercato pessime e devono costantemente subire le conseguenze negative che si sono abbattute sull'economia. Purtroppo la stragrande maggioranza dei trasportatori, anche chi ha lavorato ed andrebbe premiato, continua a ricevere dilazioni di pagamenti che superano i 120 giorni da parte dei propri committenti che utilizzano il pretesto del Covid. La situazione - denuncia l'Unione Nazionale Associazioni dell’Autotrasporto Merci - è divenuta insostenibile per migliaia di imprese che rischiano da qui a breve di fallire. Le statistiche non lasciano dubbi: siamo arrivati al 65% di imprese che non riescono più ad incassare i pagamenti per i servizi svolti, la metà delle quali è a rischio default entro il mese di settembre».

A nome di tutte le sigle rappresentate, ovvero Assotir, Sna Casartigiani, CNA-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai-Conftrasporto, Fiap e Unitai, Unatras ha quindi esortato ad «approvare definitivamente - specifica Genedani nella lettera - alcune misure emergenziali su cui abbiamo registrato i suoi impegni verbali negli scorsi incontri ma che ancora non vedono la luce: il definitivo inserimento nel decreto-legge Semplificazioni, come da lei proposto, del meccanismo di rafforzamento della norma vigente sui termini di pagamento per i servizi di autotrasporto; l'aumento della dotazione per il ripristino degli importi delle deduzioni forfettarie delle spese non documentate nella misura di 48 euro/giorno; la ripubblicazione dei valori di riferimento dei costi di esercizio, per i quali sappiamo i suoi uffici stanno alacremente lavorando, nonostante le difficoltà di reperimento dei dati; la norma che includa i rimorchi per l'affidamento delle revisioni dei mezzi pesanti alle officine private, così da poter procedere con l'emanazione del decreto attuativo ministeriale; la norma che escluda definitivamente il settore dell'autotrasporto dall'assurda richiesta di contributo da parte dell'Authority dei Trasporti su cui non viene esercitata alcuna funzione regolatoria».

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