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27 settembre 2020 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:07 GMT+2



19 agosto 2020

Tutt'altro che disprezzabili le performance economiche trimestrali del gruppo Maersk

Nel periodo aprile-giugno i volumi di carichi containerizzati trasportati dalla flotta sono diminuiti del -15,8%

Oggi è arrivata una conferma della validità delle prime ipotesi formulate analizzando i risultati economici conseguiti da primarie compagnie di navigazione containerizzate mondiali nel secondo trimestre di quest'anno, periodo nel corso del quale molte economie mondiali, in misura maggiore o minore, sono state colpite dall'impatto della pandemia di Covid-19. La supposizione è che, anziché accusare pesanti ripercussioni negative sui loro bilanci trimestrali come accaduto a gran parte delle aziende di altri settori, le compagnie marittime containerizzate e i loro azionisti abbiano addirittura beneficiato degli effetti della crisi sanitaria mondiale.

Un'ulteriore fondata riprova giunge dalle ultime performance trimestrali della Maersk Line, la compagnia leader mondiale del settore per capacità di trasporto della flotta. Il copione è lo stesso seguito dagli altri vettori containerizzati mondiali che già hanno reso noti i risultati registrati nel secondo trimestre del 2020: un calo sia dei volumi di contenitori trasportati dalla flotta che dei ricavi nonostante il rialzo dei noli e una diminuzione ancora più accentuata dei costi di produzione da cui consegue un valore positivo dei risultati economici che risultano generalmente superiori a quelli del secondo trimestre del 2019.

A livello di gruppo la danese A.P. Møller-Mærsk ha chiuso il periodo aprile-giugno di quest'anno con ricavi pari a 9,00 miliardi di dollari, con una flessione del -6,5% sul secondo trimestre del 2019. EBITDA ed EBIT hanno segnato incrementi rispettivamente del +25,1% e +80,5% attestandosi a 1,70 miliardi di dollari e 751 milioni di dollari. L'utile netto è ammontato a 443 milioni di dollari (+189,5%).

La sola divisione Ocean del gruppo, incentrata sulle attività di Maersk Line, ha registrato ricavi pari a 6,57 miliardi di dollari, con una contrazione del -8,7% generata dalla riduzione del -10,4% del volume d'affari prodotto dal trasporto delle merci, che è stato di 5,58 miliardi, parzialmente compensata dalla crescita del +2,2% dei ricavi generati da altre attività che hanno totalizzato 968 milioni di dollari. Il calo dei ricavi è stato conseguenza di una riduzione del -15,8% dei volumi di carichi containerizzati trasportati dalla flotta che sono risultati pari a 2,9 milioni di container da 40' (feu), effetto parzialmente compensato dalla crescita del +4,5% del nolo medio per container trasportato che è risultato di 1.915 dollari/feu. Complessivamente i costi della produzione sono diminuiti del -15,9% scendendo a 5,16 miliardi di dollari, di cui 1,92 miliardi generati dalla movimentazione dei carichi (-16,9%), 1,53 miliardi dal network di servizi marittimi operati dal gruppo (-12,4%), 766 milioni dai costi per l'acquisto del combustibile (-36,7%), 630 milioni di dollari di spese generali, amministrative e di vendita (-9,6%) e 310 milioni di dollari di costi di merci vendute e di altri oneri (+84,5%). Nel secondo trimestre del 2020 il margine operativo lordo della divisione Ocean è risultato in aumento del +26,0% essendo ammontato a 1,36 miliardi di dollari.

Dei 2,9 milioni di container feu trasportati dalla flotta di portacontenitori del gruppo nel secondo trimestre di quest'anno, 1,4 milioni di feu sono stati trasportati sulle rotte est-ovest (-14,9%) con un relativo nolo medio che è risultato pari a 1.879 dollari/feu (+8,2%), 849mila feu sulle rotte nord-sud (-18,6%) con un nolo medio di 2.449 dollari/feu (+5,2%) e 619mila feu su rotte intra-regionali (-13,5%) con un nolo medio di 1.292 dollari/feu (-6,5%). Alla fine del secondo trimestre di quest'anno la capacità della flotta di portacontainer del gruppo danese era pari a 3,88 milioni di container da 20' (teu) rispetto a 4,12 milioni di teu al 30 giugno 2020, di cui 2,19 milioni di teu di capacità delle navi di proprietà del gruppo (2,21 milioni al 30 giugno 2019) e 1,69 milioni di teu di capacità delle navi a noleggio (1,92 milioni).

Nel secondo trimestre di quest'anno il segmento delle attività logistiche e dei servizi operati dal gruppo danese ha registrato ricavi pari a 1,57 miliardi di dollari (-0,6%) e un EBITDA di 97 milioni di dollari (+110,9%), mentre le attività terminalistiche e di rimorchio operate dal gruppo hanno totalizzato ricavi pari a 878 milioni di dollari (-9,6%) e un EBITDA di 237 milioni di dollari (+3,0%).

Circa le prospettive per i prossimi mesi, il gruppo danese ha specificato che prevede di archiviare l'intero esercizio annuale 2020 con un EBITDA compreso tra 6,0 e 7,0 miliardi di dollari, quindi superiore all'EBITDA di 5,71 miliardi del bilancio annuale 2019. Il gruppo ha precisato che sulle prospettive pesano le incertezze legate all'evolversi della pandemia di Covid-19 e non prendono in considerazione l'ipotesi di una seconda fase di rigoroso lockdown delle attività per contenere i contagi.




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