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27 luglio 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 10:38 GMT+2



25 novembre 2020

L'autotrasporto svizzero chiede pari dignità fra le modalità di trasporto

Il gruppo terminalista PSA apre una sede in Svizzera

Il ruolo strategico dell'autotrasporto torna a essere determinante per il funzionamento dell'economia svizzera anche in considerazione dell'affermazione forse inarrestabile dell'e-commerce. Lo hanno sottolineato oggi i rappresentanti di ASTAG, l'associazione svizzera dell'autotrasporto, in occasione della terza edizione di “Un mare di Svizzera”, l'evento internazionale organizzato ogni anno dall'ASTAG a Lugano, che quest'anno a causa delle misure in atto per la crisi sanitaria si è svolto in interconnessione virtuale con Genova, Milano e Berna.

In Svizzera - hanno evidenziato il presidente e il vicepresidente della sezione Ticino dell'associazione, Adriano Alessio Sala e Paolo Vismara, nel 2018 su strada sono stati effettuati trasporti per 17,7 miliardi di tonnellate al chilometro, mentre su rotaia 10,2 miliardi di tonnellate al chilometro. Inoltre i trasporti complessivi, rispetto all'anno precedente, sono aumentati del +2,1%, di cui un +2,5% su strada e un +1,4% su rotaia. Nel 2018, pertanto, la Svizzera ha registrato il 37% dei trasporti su rotaia, a differenza dei 28 paesi dell'UE dove questa percentuale si attesta sul 18%.

Questi dati - è stato specificato - sono ribaltati sull'asse nord-sud, anche in virtù dell'Iniziativa delle Alpi, l'associazione che si prefigge di proteggere la regione alpina dalle conseguenze negative del traffico di transito, e della politica dei trasporti federale svizzera: nel 2018 ben il 70% della merce che ha attraversato le Alpi lo ha fatto su rotaia. A titolo di esempio - è stato sottolineato - in Austria, che per conformazione geografica è simile alla Svizzera, la merce che attraversa le Alpi su rotaia è solo il 26%.

Rilevando che queste cifre denotano l'importanza del settore dei trasporti per l'economia nazionale e ticinese, un'importanza diventata strategica proprio in questo periodo di emergenza, Vismara ha espresso l'esigenza di una maggiore collaborazione che ribadisca la complementarietà ma anche la pari dignità fra le modalità di trasporto, ferrovia e autotrasporto.

In occasione del convegno è stato fatto anche il punto sul rapporto fra i porti liguri e il mercato elvetico, osservando che il 2024 sarà l'anno della svolta per i collegamenti ferroviari dai porti di Genova e Savona per l'hinterland lombardo sino alla Svizzera: con il previsto completamento nel 2023 del Terzo Valico, infatti, entro fine 2024 sarà anche ultimato il quadruplicamento delle linee di pianura da Tortona a Milano e verso il confine con la Svizzera, e parallelamente - ha annunciato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, partecipando all'evento - sarà portato a termine pure l'intervento sull'ultimo miglio ferroviario da e per i terminal portuali genovesi. Signorini ha anche sottolineato la necessità di efficientare l'utilizzo delle tratte ferroviarie e di garantire al trasporto ferroviario una continuità negli incentivi.

Dalla portualità ligure è giungo anche l'annuncio di Gilberto Danesi, consigliere d'amministrazione di PSA Italia, dell'apertura in Svizzera di una sede del gruppo terminalista PSA, con dipendenti svizzeri, per cercare di invertire un trend di decenni e cercare merci svizzere che possano transitare a sud e non dai porti del nord Europa. Danesi ha anche confermato l'aumento dei volumi nel collegamento ferroviario fra Genova e Basilea e l'imminente potenziamento delle infrastrutture ferroviarie del container terminal genovese PSA Genova Pra' che include sette fasci di binari da 750 metri.

PSA Genova Pra

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