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28 settembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 09:20 GMT+2



2 settembre 2021

Il problema del cambio degli equipaggi delle navi continua ad essere grave, anche se c'è qualche segnale positivo

La Neptune Declaration spiega che si registra una stabilizzazione della situazione e che l'accesso dei marittimi alle campagne vaccinali è migliorato

Continua ad essere grave il problema dei marittimi bloccati a bordo delle loro navi, che a causa delle restrizioni imposte dai governi per contenere la pandemia di Covid-19 sono impossibilitati a rientrare a casa nonostante il loro contratto di arruolamento sia scaduto. Lo evidenzia la Neptune Declaration, l'iniziativa promossa da primarie società di ship management mondiali con lo scopo di salvaguardare il benessere dei marittimi compromesso dagli effetti della crisi sanitaria sul loro lavoro.

Spiegando che le restrizioni ai viaggi, la cancellazione dei voli aerei e i lockdown nazionali continuano ad impedire ai marittimi di tornare a casa, i rappresentanti Neptune Declaration specificano che tuttavia la situazione sembrerebbe mostrare un miglioramento dato che, dopo mesi di aggravamento del problema, l'ultima lettura di settembre del Neptune Declaration Crew Change Indicator, l'indicatore ideato per rilevare l'impatto della crisi pandemica sul cambio degli equipaggi delle navi, mostra che nell'ultimo mese il numero di marittimi costretti a bordo delle navi oltre la scadenza del loro contratto è leggermente diminuito scendendo dal 9,0% all'8,9% e che il numero di marittimi che sono a bordo delle navi da oltre 11 mesi si è ridotto dall'1,3% all'1,2%. Tale evoluzione sembrerebbe quindi confermare una tendenza alla stabilizzazione del problema.

I rappresentanti della Neptune Declaration evidenziano inoltre che un altro elemento positivo è costituito dal fatto che stanno iniziando ad affermarsi, in particolare negli USA e in alcune nazioni europee, diversi programmi istituiti per offrire ai marittimi la possibilità di vaccinarsi e l'indicatore di settembre mostra che la percentuale aggregata di marittimi che sono stati vaccinati è aumentata dal 15,3% di agosto al 21,9% di settembre.

«È assai incoraggiante - sottolinea Kasper Søgaard, direttore generale e responsabile della Strategia istituzionale e dello sviluppo del Global Maritime Forum - registrare che nell'ultimo mese il numero di marittimi che sono stati vaccinati è aumentato di 6,6 punti percentuali, anche se ci sono margini di miglioramento. Le percentuali di vaccinati continuano ad essere limitate nelle principali nazioni dello shipping in Europa, Nord America ed Asia, dove oltre il 50% della popolazione è pienamente vaccinata».

Infatti i rappresentanti delle società di ship management evidenziano che, nonostante i progressi compiuti nella vaccinazione dei marittimi, per questi ultimi l'accesso ai vaccini per il Covid-19 continua ad essere limitato a causa di problemi di fornitura delle dosi e, inoltre, assicurare ai marittimi l'accesso alla seconda dose del vaccino continua a rappresentare una sfida e, in molti casi, intercorre un significativo lasso di tempo tra la somministrazione delle due dosi al personale navigante. Oltre a ciò, si segnala anche la riluttanza di alcuni marittimi a farsi vaccinare.


PSA Genova Pra

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