ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

26 ottobre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 20:32 GMT+2



13 ottobre 2021

Sisto (Confitarma): il governo non lasci indietro componenti fondamentali dello shipping coinvolte nel processo di transizione ecologica

Problema di competitività per diverse importanti imprese italiane - ha spiegato - se dalle risorse del PNRR dovessero essere escluse diverse categorie di naviglio o tipologie di traffico

In occasione della riunione del Gruppo di lavoro sulla logistica tenutasi ieri presso il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), presieduta dal consigliere Nereo Marcucci (Confetra) e alla presenza del presidente Tiziano Treu, nel corso della quale sono stati auditi i rappresentanti delle associazioni dei trasporti in merito all'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il direttore generale della Confederazione Italiana Armatori (Confitarma), Luca Sisto, ha evidenziato che la transizione ecologica nel settore marittimo è già in atto da tempo e che negli ultimi anni gli armatori italiani «hanno fatto la loro parte, investendo decine di miliardi di euro per mantenere e incrementare le elevate performance ambientali che pongono le loro flotte ai vertici delle best practices green internazionali».

«Diversi partner europei, attraverso i fondi stanziati dal Next Generation EU - ha aggiunto Sisto - stanno investendo risorse pubbliche per sostenere gli ulteriori importanti passi che le rispettive aziende del settore marittimo saranno chiamate ad effettuare sulla via della transizione ecologica». Ricordando che Confitarma è stata sentita dall'amministrazione nel corso dei lavori preparatori per la redazione del decreto attuativo che dovrà definire i criteri di accesso per il settore alle risorse stanziate con il Fondo Complementare, il direttore generale di Confitarma, precisando di non avere notizie dettagliate circa i contenuti di tale decreto che è già stato firmato dal ministro Giovannini, ha tuttavia evidenziato alcune possibili criticità: «innanzitutto - ha chiarito Sisto - se fosse confermato che il decreto esclude diverse categorie di naviglio o tipologie di traffico si creerebbe un problema di competitività per diverse importanti imprese italiane». Inoltre - ha rilevato Sisto - dei 500 milioni stanziati dalla norma, sembrerebbe che la componente dell'incentivo dedicata alle nuove costruzioni (225 milioni) non sarà parametrata all'effettivo valore e innovazione green prevista nel progetto di costruzione della nave. «Ciò - ha rilevato -significa generare un ingiustificato vantaggio concorrenziale per chi è arrivato in ritardo nell'attuare la scelta green».

Altra perplessità espressa dal direttore generale di Confitarma riguarda la localizzazione geografica dei traffici oggetto di incentivazione. «Costringere una nave a operare in una data area geografica - ha spiegato - è una forte limitazione per il settore dello shipping che, in molti casi, non può programmare nel lungo periodo i porti scalati. Se il driver dell'incentivo è effettivamente la transizione green, non possiamo tenere conto solo della fase di costruzione della nave ma anche dell'attività alla quale la stessa verrà adibita che, in molti casi, è nel mercato globale».

«Confitarma - ha concluso Sisto - chiede dunque al CNEL di supportare presso le istituzioni competenti, e il governo in primis, le istanze dell'armamento affinché il Paese non lasci indietro alcune componenti fondamentali dello shipping ugualmente coinvolte nel processo di transizione ecologica».

PSA Genova Pra

Leggi le notizie in formato Acrobat Reader®. Iscriviti al servizio gratuito.


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza








Indice Prima pagina Indice notizie

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail