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4 dicembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18:13 GMT+1



25 ottobre 2021

ESPO esorta ad allineare la proposta di regolamento sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi con l'iniziativa FuelEU Maritime

Ryckbost: non è possibile realizzare l'onshore power senza alcuna garanzia che verrà utilizzato dalle navi nei porti

L'associazione dei porti europei ha invitato il Consiglio e il Parlamento dell'Unione Europea ad attuare il pieno allineamento del pilastro marittimo della proposta di regolamento sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi avanzata lo scorso 14 luglio dalla Commissione Europea, volta ad aggiornare la direttiva n. 94 del 2014, con l'iniziativa FuelEU Maritime il cui obiettivo è di promuovere l'utilizzo di combustibili alternativi sostenibili nel settore del trasporto marittimo.

Ricordando che la discussione della prima proposta sta procedendo rapidamente, con proposte di compromesso che sono già in fase di elaborazione, mentre la seconda proposta è ancora ad una fase assai preliminare, l'European Sea Ports Organisation (ESPO) ha evidenziato la necessità per i porti europei che le due proposte siano discusse assieme e vengano pienamente allineate. In caso contrario - ha avvertito l'associazione - verrebbe interamente meno lo scopo di queste iniziative, cioè quello di un approccio coordinato per fare incontrare la domanda e l'offerta di combustibili e di tecnologie alternative per il trasporto marittimo.

«Comprendiamo - ha spiegato Isabelle Ryckbost, segretario generale dell'ESPO - l'urgenza relativa al pacchetto Fit for 55, ma ciò non deve porre a rischio l'accurata combinazione dei requisiti per i porti riguardanti l'uso dell'alimentazione elettrica dalla rete di terra con i requisiti sull'uso di queste installazioni come previsto nella proposta FuelEU Maritime. Non è possibile implementare l'infrastruttura richiesta - ha chiarito Ryckbost - senza alcuna garanzia che verrà utilizzata dalle navi all'ormeggio. Queste due proposte devono essere armonizzate affinché la situazione non si risolva in un circolo vizioso. Un accordo sul regolamento sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi non può essere raggiunto senza prendere in considerazione ciò che verrà discusso e concordato nell'ambito della FuelEU».


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