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27 novembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 22:01 GMT+1



3 novembre 2021

Fedespedi analizza i risultati operativi e finanziari del 2020 delle società terminaliste italiane

Esaminato l'andamento dell'attività di 11 terminal operator

Il Centro Studi Fedespedi, la federazione delle società di spedizione italiane, ha pubblicato la quinta edizione annuale del rapporto “I Terminal container in Italia: un'analisi economico-finanziaria” che analizza le performance economico-finanziarie delle società di gestione dei principali container terminal portuali italiani, pubblicazione che quest'anno esamina i risultati conseguiti da queste aziende nel 2020, anno segnato dall'emergenza Covid-19. Lo studio ha analizzato l'andamento dell'attività di 11 terminal operator nei porti di Ancona (Adriatic Container Terminal), La Spezia (La Spezia Container Terminal), Salerno (Salerno Container Terminal), Genova (Southern European Container Hub e Voltri Terminal Europa), Gioia Tauro (Medcenter Container Terminal), Livorno (Terminal Darsena Toscana), Napoli (Co.Na.Te.Co), Ravenna (Terminal Container Ravenna), Trieste (Trieste marine Terminal) e Venezia (Venezia Container Terminal).

Per quanto riguarda le performance operative, nel 2020 i terminal portuali di queste undici imprese hanno movimentato complessivamente un traffico dei container pari a 8,580 milioni di teu - pari al 79% del totale italiano (10,867 milioni di teu) - su una superficie totale di 4,8 milioni di metri quadrati e avvalendosi di 87 gru di banchina. Rispetto al 2019, nel 2020 hanno registrato una crescita complessiva del +1,6% in termini di teu movimentati. Il risultato complessivo di segno positivo è ascrivibile in massima parte alle performance del Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro (+26,6%), che dopo il passaggio del controllo al gruppo MSC, tramite la controllata TIL, è ritornato sopra i tre milioni di teu, e del Salerno Container Terminal (+47,2%). Gli altri terminal hanno risentito della crisi pandemica e della conseguente riduzione delle attività economiche e dei traffici. Punte negative sono registrate a Genova, primo porto container a livello nazionale, che ha registrato -13,4% al Sech e -13,5% a Voltri, a La Spezia (-17,1%) e a Venezia (-17,8%); migliori le performance di Trieste (-0,1%) e Napoli (+1,4%).

Per quanto riguarda le performance economico-finanziarie delle undici società terminaliste, il lungo blocco dell'economia mondiale ha pesato sulle loro attività: i terminal hanno realizzato nel complesso un fatturato di 663,8 milioni di euro con un valore aggiunto di 388 milioni di euro e un risultato finale di 72,2 milioni di euro. Rispetto al 2019 (708,8 milioni di euro) il fatturato complessivo si è ridotto del -6,4%. Nonostante la flessione del fatturato, quasi tutte le aziende (ad eccezione di Genova Sech e Livorno) hanno chiuso positivamente il bilancio, pur con utili in calo (nel complesso si sono ridotti del -23,3%). I risultati dei singoli porti in termini di fatturato seguono i risultati delle performance operative: Gioia Tauro e Salerno registrano rispettivamente +27,2% e +10,2%. Risultati negativi, invece, a Genova Sech (-10,7%), Genova Voltri (-14,5%), La Spezia (-16,3%) e Venezia (-17,8%).

PSA Genova Pra

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