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27 novembre 2021 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21:42 GMT+1



18 novembre 2021

Un successo negli USA la tassa per indurre ad accelerare la rimozione dei container in sosta nei porti

La Casa Bianca invita la FMC a verificare che le alleanze tra le compagnie di navigazione rispettino le norme sulla concorrenza

Il successo dell'addebito alle compagnie di navigazione dei costi dei container che sostano troppo a lungo nei porti degli USA, dopo essere già stato riscontrato dai principali porti americani, è stato confermato dalla Casa Bianca in occasione del primo resoconto sull'attività di monitoraggio della supply chain nazionale avviata all'inizio di questo mese. L'amministrazione Biden ha spiegato che la riduzione della permanenza prolungata di container nei porti è attribuibile in parte a questa nuova tassa che i porti hanno imposto ai vettori marittimi. Questi ultimi - ha specificato la Casa Bianca in una nota - hanno avuto un tale successo nel liberare le banchine, che questa settimana i porti hanno annunciato che avrebbero posticipato l'addebito della tassa.

La Casa Bianca ha precisato che, tuttavia, il problema non è costituito solo dai container pieni, ma anche dalle migliaia di contenitori vuoti presenti sulle banchine che, data la carenza di chassis, i camion non sono in grado di rimuovere. La Casa Bianca ha reso noto che le compagnie di navigazione hanno annunciato che rimuoveranno più velocemente i container vuoti dalle banchine, anche dedicando navi al trasporto di questi contenitori, attività che è già stata avviata con la rimozione di 60mila teu vuoti a cui ne seguiranno a breve altri 28mila.

Ricordando inoltre che a luglio il presidente Biden aveva invitato la Federal Maritime Commission (FMC) ad assumere iniziative per far sì che gli esportatori statunitensi non venissero penalizzati dai costi del trasporto marittimo ( del 9 luglio 2021), la Casa Bianca ha nuovamente esortato la FMC a «utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per assicurare una concorrenza libera e leale» e l'ha espressamente invitata a verificare se gli accordi tra le compagnie di navigazione si inquadrano o meno in questo contesto. «Se le alleanze tra vettori ricevono l'immunità rispetto alle leggi antitrust - ha specificato la Casa Bianca - la FMC può contestare tali accordi se producono una irragionevole riduzione del servizio di trasporto o un irragionevole aumento dei costi di trasporto o … riducono la concorrenza in maniera sostanziale”».

PSA Genova Pra

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