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24 gennaio 2022 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 17:48 GMT+1



6 dicembre 2021

I porti dell'Alto Adriatico riaffermano intenzioni di stretta collaborazione nell'ambito del NAPA

Siglata una dichiarazione congiunta con la quale si impegnano a promuovere e rafforzare la cooperazione trilaterale tra Italia, Croazia e Slovenia

La cooperazione tra porti di una stessa area geografica, sia che abbiano molti settori d'intervento di interesse comune sia che ne abbiano meno, si sviluppa a fasi alterne di maggiore e minore intensità. Così è anche per la collaborazione tra i porti dell'Alto Adriatico che a fine 2009 costituirono la North Adriatic Ports Association (NAPA) al fine di conseguire obiettivo e realizzare azioni comuni ( dell'11 novembre 2009). Oggi l'associazione è costituita dai porti di italiani di Chioggia, Monfalcone, Ravenna, Trieste e Venezia , dal porto sloveno di Koper e dal porto croato di Rijeka.

Venerdì i sette porti hanno siglato una dichiarazione congiunta con la quale si impegnano a promuovere e rafforzare la cooperazione trilaterale tra Italia, Croazia e Slovenia rilanciata a dicembre 2020 e consolidata lo scorso aprile aprile, accordo che è sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in cooperazione con gli omologhi Ministeri di Croazia e Slovenia ed è volto a dare applicazione concreta agli impegni presi dalla Trilaterale dei Ministri degli Esteri dei tre Paesi negli ambiti afferenti la portualità nord-adriatica: green port, smart port, implementazione delle connessioni alle Reti TEN-T.

Sul fronte della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica, in linea con gli obiettivi stabiliti dal Green Deal europeo e dal pacchetto legislativo “FIT for 55” recentemente approvato dalla Commissione Europea, la Joint Declaration stabilisce che i porti NAPA si impegnino ad una cooperazione transfrontaliera permanente volta a minimizzare gli impatti ambientali delle operazioni portuali nell'area del Nord Adriatico partendo dalle buone pratiche emerse dai progetti di cooperazione in corso, co-finanziati dall'Unione Europea, quali i progetti CLEAN BERTH e SUSPORT (Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia), il progetto EALING (Connecting Europe Facility), e dalle azioni pilota comuni tra tutti i porti. Rientrano in queste ultime, l'implementazione di misure e interventi per l'efficientamento energetico delle operazioni portuali, l'installazione di impianti per l'utilizzo di fonti energetiche alternative e per il monitoraggio del livello di rumore, della qualità dell'aria e dell'acqua in ambito portuale, nonché studi di pre-investimento per l'elettrificazione delle banchine.

Inoltre, essendo nodi principali di due corridoi prioritari della rete TEN-T (Baltico-Adriatico e Mediterraneo) e delle Autostrade del Mare del Mediterraneo Orientale nonché attori principali nello scenario dei trasporti a livello territoriale, nazionale ed europeo, con la sottoscrizione del documento i porti NAPA si sono assunti l'impegno di ottimizzare e armonizzare le procedure logistiche e di trasporto lato mare e terra attraverso l'uso delle tecnologie digitali. L'obiettivo è quello di snellire le procedure portuali dell'ultimo miglio, le procedure e i tempi di entrata e uscita delle navi e applicare strumenti tecnologici integrati per la diffusione delle informazioni utili a migliorare la sicurezza delle operazioni di trasporto marittimo. Un impegno che i porti NAPA stanno già portando avanti mediante la realizzazione dei progetti europei INTESA, PROMARES (Interreg Italia-Croazia) e COMODALCE (Interreg Central Europe).

Sul tema della “connettività”, la Joint Declaration sottoscritta dai sette porti sottolinea anche l'importanza di sviluppare progetti strategici per potenziare l'integrazione dei porti NAPA nella rete TEN-T, in particolare potenziando le connessioni di ultimo miglio ferroviario. Proprio su questo tema è stato recentemente approvato il progetto ACCESS2NAPA, co-finanziato dalla Connecting Europe Facility, che prevede progettazioni per migliorare l'accessibilità marittima e ferroviaria degli scali.

Infine, per supportare la cooperazione trilaterale, il documento individua tre priorità per i porti dell'Alto Adriatico: completare i collegamenti mancanti e favorire l'integrazione nella rete TEN-T, estendere la TEN-T e MOS anche ai Paesi extra UE e includere il trasporto ferroviario per le merci e la dimensione marittima nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea 2021-2027, in particolare Interreg Europa Centrale, Interreg Adriatico-Ionico, Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia.

Manifestando soddisfazione per la firma dell'accordo, il presidente dell'Autorità Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e presidente del NAPA, Fulvio Lino Di Blasio, ha evidenziato che «l'Alto Adriatico è il naturale sbocco per mercati fondamentali e - ha spiegato - rafforzare la cooperazione transfrontaliera consentirà di mettere in valore le potenzialità e le specificità di tutti gli scali. Grazie all'impegno dei ministri e dei miei omologhi e colleghi italiani, croati e sloveni e all'investitura europea da parte del commissario europeo per i Trasporti - ha sottolineato Di Blasio in occasione della cerimonia svoltasi alla presenza di Adina Valean, commissario europeo ai Trasporti - oggi abbiamo posto le basi per la creazione di un sistema virtuoso, in grado di lavorare unito anche in sede europea per raggiungere l'obiettivo comune di porti smart, green e sempre più interconnessi».

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