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16 settembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 03:06 GMT+2



CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERS ANNO XVI - Numero 4/98 - APRILE 1998

Logistica

I caricatori svizzeri e la logistica

Il trasporto delle merci mediante contenitori, come dire l'intero processo di trasporto, non può più essere visto come una funzione distinta, isolata dal complesso delle esigenze dei caricatori, nel caso essi vogliano penetrare con successo nei mercati esteri di esportazione. Il produttore che vuole vendere sui mercati di esportazione deve allestire una particolareggiata strategia logistica, ed è probabile che questa strategia si estenda ben al di là dei compiti cui gli uffici trasporti in passato si erano limitati.

Questo è il sunto del messaggio che può ricavarsi dalla conferenza, durata tre giorni, organizzata dallo SSC (Consiglio dei Caricatori Svizzeri) nella località turistica alpina di Interlaken. Alla manifestazione hanno partecipato 181 delegati, una elevata percentuale dei quali era costituita da spedizionieri ed agenti marittimi. In effetti è apparso chiaro, specialmente nel corso degli eventi collaterali alla manifestazione, che l'irrazionale atteggiamento "loro e noi" che affligge le relazioni tra caricatori e fornitori del servizio di trasporto merci in alcuni Paesi, segnatamente il Regno Unito, in questo caso non si è manifestato. La partecipazione allo SSC è consentita solo ai caricatori, ma le imprese di trasporto merci, nonché le banche e le compagnie di assicurazione, possono stipulare un "abonnement globale". Si tratta di una sottoscrizione che li mette in grado di ricevere informazioni e dati dallo SSC, nonché di partecipare a conferenze e seminari.

Fornire una guida pratica ai caricatori era uno degli altri scopi principali della conferenza, nella forma di sessioni dedicate a temi specifici che fanno parte del processo di spedizione e distribuzione per gli esportatori e gli importatori.

Con pignoleria tipicamente svizzera, era a disposizione dei delegati una dichiarazione predisposta dallo SSC in ordine ai precisi requisiti che sono richiesti al personale addetto alla distribuzione tra i caricatori.

Ma perché, e come, un caricatore o un importatore dovrebbe affidare a terzi le proprie esigenze logistiche, ed i parametri utili alla valutazione del servizio fornito, hanno costituito la sostanza degli interventi svolti dai relatori della conferenza, nonché dei conseguenti dibattiti fra i delegati.

Il dott. Andreas E. Steiner, membro del consiglio di amministrazione della grande impresa tecnica svizzera ABB Schweiz, ritiene che la globalizzazione dell'economia mondiale sta a significare che per i caricatori il trasporto delle merci alla volta dei mercati oltremare ora avviene in un contesto completamente diverso rispetto a quello esistente 20 anni fa. "I mercati in cui ora operiamo sono nuovi" ha dichiarato Steiner "i prodotti debbono essere modificati a velocità sbalorditiva, e la concorrenza, nonché le esigenze dei clienti, sono cambiate. Stanno comparendo nuovi concorrenti".

Allo scopo di sopravvivere in questo nuovo ambiente, ammette Steiner, e - incidentalmente - di conservare posti di lavoro in Svizzera, i produttori devono introdurre nuovi prodotti a prezzi concorrenziali e di qualità migliore nei propri mercati, unitamente ad una competitività di livello mondiale.

Nell'ambito di questo processo, secondo Steiner, i caricatori devono pensare ad introdurre innovazioni a livello globale, rispetto alla produzione, alla ricerca ed allo sviluppo, nonché alla logistica. Oggi, la logistica costituisce una componente completa dell'intero processo e fa parte della distribuzione e della spedizione dei prodotti attraverso tutto il loro ciclo di consegna.

"Malgrado la pressione sui costi" ha insistito Steiner "la qualità del servizio fornito dev'essere assicurata ed i rischi devono essere ridotti ed il processo logistico dev'essere ottimizzato affinché possa divenire concorrenziale su scala globale".

"E - continua Steiner - i parametri della logistica ora comprendono la gestione del rischio, la qualità, il tempo, le considerazioni di tipo ecologico, nonché i costi diretti e consequenziali". Nell'analisi dei rischi, le considerazioni relative al trasporto sono state indicate come i tempi di viaggio, la modalità e gli instradamenti. Mentre tra gli elementi importanti della logistica vi sono le assicurazioni, la documentazione, le formalità doganali, l'utilizzazione della polizza di carico ed i complementi elettronici tracking e tracing.

"I requisiti della logistica sono fondamentalmente cambiati" ha dichiarato Steiner "e sono divenuti più completi". Attualmente la ABB, lavorando in stretta collaborazione con i propri partners logistici, seleziona un numero di partners logistici assai minore rispetto al passato, ma sceglie i partners strategici che abbiano un raggio d'azione globale, che integrano le proprie funzioni con quelle della ABB, nel contesto di partecipazioni a lungo termine. "Tra le principali considerazioni" ha sottolineato Steiner "non vi sono i prezzi, ma i costi complessivi, ed i nostri partners logistici condividono con noi le responsabilità in ordine al soddisfacimento delle nostre esigenze logistiche".

Parlando dei vantaggi per gli acquirenti ed i fornitori di servizi logistici, Steiner ha indicato, per quanto riguarda i primi, i vantaggi relativi alla riduzione del livello di rischio, ai minori costi di amministrazione, ai più brevi tempi di completamento dei progetti ed alla migliorata qualità della distribuzione. Tutti fattori che mettono la ABB in grado di stimolare la propria competitività sui mercati esteri. Per i fornitori di logistica, i vantaggi apportati dagli accordi associativi comprendono i minori costi amministrativi, la standardizzazione, l'acquisizione di know-how, la crescente produttività e la riduzione dei rischi finanziari.

Tuttavia, Walter Huber, direttore del reparto servizio commerciale della Luwa, fornitore di attrezzature industriali con sede a Zurigo, ammette che non esiste una formula chiara o semplice che consenta di identificare con esattezza le procedure di affidamento a terzi dei servizi logistici. Per Huber, l'affidamento a terzi dovrebbe ingenerare la riduzione dei costi unitari e delle economie di scala e dovrebbe comportare la generale riduzione dei costi di caricazione mediante l'acquisizione di maggiore esperienza ed il conseguimento di progressi nel know-how.

L'affidamento a terzi è stato adottato dalla Luwa come metodo atto a far fronte ai mutamenti dei mercati nei quali essa esporta. Huber si è dichiarato d'accordo circa il fatto che nozioni quali "revisione delle procedure imprenditoriali" e "strutturazione dei costi basata sull'attività" spesso comportano la chiusura dei reparti trasporti dei produttori, ovvero la loro integrazione in reparti marketing, e che queste modificazioni potenzialmente equivalgono a cambiamenti del ruolo dei dirigenti responsabili della funzione trasporto.

I dirigenti delle spedizioni e dei trasporti, avverte Huber, dovrebbero considerare l'identificazione sopra accennata come una possibilità di influenzare il proprio destino. L'individuazione è, nello stesso tempo, una valutazione della situazione attuale e dei possibili sviluppi, "e - ha dichiarato - questo non significa automaticamente la perdita di posti di lavoro, ma può invece risultare in miglioramenti della qualità".

"Ciò vuol dire, al contrario" prosegue Huber "l'applicazione scientifica e professionale di quello che da alcuni anni lo SSC va perorando: lo scambio di esperienze e conoscenze, il confronto e la suddivisione delle capacità e l'apprendimento reciproco". Il gruppo dirigente del settore trasportistico-logistico della Luwa ha sviluppato alcune tecniche al fine di valutare la qualità del servizio fornito dagli operatori logistici.

Si lamenta Huber: "I reparti trasporto sono spesso sottovalutati, dal momento che vengono considerati come reparti di servizio. Il fatto è che troppo spesso le direzioni delle società non sono consapevoli della complessità delle funzioni espletate da tali reparti". Aggiunge Huber: "Inoltre, in molte imprese il reparto trasporti non costituisce un centro di profitto, e di conseguenza talvolta soffre di una carenza di massimizzazione del proprio potenziale".

Sfortunatamente, questa è la verità, ma l'incoraggiante messaggio proveniente dalla conferenza è stato che le condizioni della distribuzione stanno migliorando dal momento che essa sempre più viene considerata come un elemento fondamentale dell'intero processo di marketing delle esportazioni. L'affidamento a terzi, sul lungo termine, può equivalere ad una perdita di controllo e di esperienza, ma non è necessariamente sempre questo il caso, ed i dirigenti delle spedizioni e dei trasporti possono dare inizio al processo di affidamento a terzi della logistica e controllarlo, assicurandosi di conservare capacità interne sufficienti a mantenere il controllo e accertandosi che i fornitori di logistica assicurino servizi razionali dal punto di vista dei costi ed a elevata qualità.

Le conoscenze nei traffici containerizzati di linea devono rimanere un elemento essenziale del processo logistico. Il fatto che quelle conoscenze appartengano a spedizionieri, specialisti di logistica o caricatori, forse non costituisce più un problema.
(da: Containerisation International, marzo 1998)


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Anno XVI
Numero 4/98

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