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20 octobre 2014 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 23:14 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXIII - Numéro 6/2005 - JUIN 2005

Trasporto intermodale

Limitazioni al deposito gratuito di contenitori

La Maersk Sealand ha sferrato un colpo nella battaglia per il rapido smaltimento dei containers dai congestionati terminals del Nord America. Il maggiore vettore del mondo ha annunciato che non terrà più presso di sé contenitori prima di avere stabilito oneri di controstallia e che fatturerà ai caricatori successivamente al rilascio del carico.

Il periodo di detenzione è rimasto immutato a cinque giorni per i contenitori per carichi secchi ed a tre giorni per gli altri tipi, ma la Maersk Sealand ha istituito una struttura tariffaria a gradini per il deposito inerente ai giorni successivi, tanto che si pagano 75 dollari USA al giorno per le prime due settimane per quanto riguarda i contenitori per carichi secchi, mentre l’onere è di 125 dollari al giorno oltre quel periodo. I refrigerati pagano 300 dollari al giorno per le prime due settimane, mentre i dollari al giorno sono 400 per il periodo successivo.

Sempre a partire dal 1° maggio, la Maersk Sealand non fa più differenza fra detenzione (carrier haulage) e per diem (merchant haulage) nell’applicare oneri relativi all’uso al di là del periodo di tempo gratuito, contribuendo così all’incremento dell’utilizzazione dell’equipaggiamento.

L’Associazione Canadese degli Spedizionieri Internazionali ha commentato: "Si tratta di una buona notizia, dal momento che il cliente riceverà un solo conto dalla Maersk Sealand per spedizione e controstallia, invece di due diversi". Tuttavia, ci si domanda se tali oneri di controstallia e detenzione potranno essere implementati quando i ritardi saranno stati causati senza possibilità di dubbio da problemi con i sub-contraenti, quali i terminals, le ferrovie e gli autotrasportatori.

Robert Stern Kiedal, vice presidente anziano della Maersk Sealand negli Stati Uniti, ha spiegato: "Non posso proprio sostenere che stiamo passando a qualcun altro gli aumenti dei costi. Non vi sono fattori di profitto per la Maersk Sealand". Kiedal ha altresì affermato che ciò va a supporto dello sforzo a livello di settore teso a ridurre il magazzinaggio dei contenitori presso i terminals marittimi e ferroviari.

Nel contesto di un’altra iniziativa, cinque dei sei operatori terminalistici della conferenza dei terminals di New York stanno seguendo la via tracciata dalla Maher Terminals, riducendo il proprio periodo di deposito gratuito in banchina per i vettori marittimi da cinque a quattro giorni sui carichi in importazione ed aumentando le tariffe. Le tariffe di controstallia terminalistica aumenteranno da 5 a 45 dollari al giorno dal primo al quarto giorno dopo il periodo gratuito, a 95 dollari dal quinto al nono ed a 245 dollari al giorno a partire dal decimo giorno.

Tuttavia, sulla Costa Occidentale statunitense, la CAPA (Associazione Californiana delle Autorità Portuali) sta valutando l’ipotesi di modificare il calcolo del periodo gratuito. Secondo un portavoce del porto di Long Beach, il cronometro scatterebbe non appena scaricato il carico da una nave, invece che dallo scarico dell’ultimo box. Prima che ciò venga messo in atto, la CAPA sta osservando i terminals marittimi, al fine di valutare quanto sia semplice tracciare in questo modo il periodo gratuito.
(da: Containerisation International, maggio 2005)




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