ShipStore web site ShipStore advertising
testata inforMARE
ShipStore web site ShipStore advertising

23 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21.06 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXV - Numero 7/2007 - LUGLIO 2007

Porti

Periodo di boom per i porti della Baia di Bohai

Il numero dei contenitori movimentati presso i porti della Cina settentrionale è aumentato rapidamente nel corso del nuovo secolo e tale momento di crescita persiste.

Di conseguenza, diversi porti della Baia di Bohai stanno attivamente ampliando i terminal già esistenti e costruendone di nuovi, al fine di far fronte alla futura domanda; in questa attività, sono coinvolti molti operatori terminalistici e molte linee di navigazione internazionali.

Gli anni dell’ultimo decennio sono stati all’insegna del boom per i porti della regione della Baia di Bohai, dato che i traffici containerizzati sono saliti a razzo di più di tre volte, sino ad una stima di 17,4 milioni di TEU nel 2006.

La regione comprende gli importanti porti containerizzati di Qingdao, Tianjin (la principale porta d’accesso a Pechino) e Dalian, oltre a molti porti minori, tra cui Yingkou e Yantai.

Quest’ultima infrastruttura movimenta significativi volumi di carichi containerizzati refrigerati.

Tutti questi porti hanno potuto usufruire del boom dei carichi, che è stato alimentato da una varietà di nuovi progetti industriali finalizzati al mercato delle esportazioni, dai continui forti investimenti nell’interno, dai Giochi Olimpici che nel 2008 saranno ospitati da Pechino e Qingdao (per le gare velistiche) ed infine dal rapido sviluppo delle esportazioni agricole, specialmente quelle provenienti dalla provincia di Shangdong.

Uno dei maggiori beneficiari di tale situazione è stato Qingdao, che adesso è il terzo maggior porto containerizzato in Cina.

I suoi risultati lo scorso hanno totalizzato più di 7,7 milioni di TEU, con un aumento del 22% rispetto al livello del 2005 (v. tabella).

PRINCIPALI PORTI CONTAINERIZZATI
NELLA BAIA DI BOHAI 2005/06
(DATI IN MIGLIAIA DI TEU)

Porto

2005

2006

Camb. %

2007 *

Qingdao

6.307

7.702

22,1

9.000

Tianjin

4.801

5.900

22,9

7.000

Dalian

2.655

3.212

21,0

3.725

Yingkou

634

1.010

59,4

n.d.

Yantai

551

-

-

750

Note: * = dati previsti

Fonte: Liner Intelligence (www.ci-online.co.uk)


Nel 2002, il porto aveva movimentato meno di 3,4 milioni di TEU.

Quest’anno, la direzione del porto spera di poter movimentare 9 milioni di TEU.

Questo tasso di crescita, peraltro, non è stato insolito, dal momento che i risultati di Tianjin e Dalian nel 2006 sono stati rispettivamente in aumento del 23% e del 21% rispetto al precedente periodo di 12 mesi.

A Yingkou, la pietra miliare del milione di TEU è stata conseguita nel 2006, dal momento che i suoi traffici sono saliti di più del 59% rispetto all’annata precedente.

Quest’anno, è probabile che il totale di Tianjin superi i 7 milioni di TEU.

La direzione del porto crede che possa essere conseguita una forte e consistente crescita sulla scorta del numero sempre maggiore di società che vengono costituite nella zona industriale di Tianjin Binhai.

Inoltre, il tasso di crescita non accenna a rallentare, come dimostrano i dati recentemente pubblicati dalla Cosco Pacific Container Terminals.

La Cosco Pacific ha investito notevolmente nella regione cinese della Baia di Bohai, gestendo e/o disponendo di quote nei terminal di Qingdao, Tianjin, Dalian e Yingkou.

Nel periodo gennaio-aprile 2007, i suoi risultati complessivi nella regione sono stati in aumento del 35,4% rispetto al corrispondente periodo del 2006.

I 5,28 milioni di TEU movimentati quest’anno si confrontano ai 3,9 milioni di TEU del 2006; la crescita più rapida è stata sperimentata presso la Dalian Port Container Terminals (un aumento del 225% per oltre 275.000 TEU).

Data la vigenza di tali forti tassi di crescita, i porti devono investire considerevoli somme di denaro per migliorare i terminal esistenti e costruire infrastrutture interamente nuove.

Al fine di contribuire a supportare programmi di investimento di capitali così cospicui, sia Dalian che Tianjin hanno effettuato offerte pubbliche iniziali alla borsa di Hong Kong, mentre Qingdao ha in programma un’iniziativa simile per quest’anno.

Inoltre, i potenziali proventi e l’esigenza da parte delle autorità provinciali e del governo nazionale di sovvenzionare tali programmi stanno a significare che le imprese estere sono estremamente attive in questa regione, quando si tratta di investire.

Quanto alle società straniere impegnate in progetti di nuovi terminal nella regione si possono segnalare:

  • la DP World sta realizzando quattro ormeggi (per 1.320 metri di banchina lineare) a Qingdao, per un costo totale di 3,5 miliardi di RMB (456 milioni di dollari USA) e con una capacità produttiva annualizzata progettata per circa 2 milioni di TEU;

  • la NOL con sede a Singapore ha costituito un’associazione temporanea con il conglomerato marittimo locale SITC al fine di sviluppare un nuovo terminal, anche questo a Qingdao;

  • la MTL (Modern Terminals Ltd) di Hong Kong è interessata al progetto della Baia di Dayaowan a Dalian;

  • la NIK Line sta lavorando con la China Shipping Terminal Development e la China Shipping Development (Hong Kong) per sviluppare la terza fase del Dayaowan Container Terminal di Dalian;

  • la PSA International ed il suo socio Tianjin Port Group hanno costituito il Tianjin Port Pacific International Container Terminal al fine di sviluppare degli ormeggi (2.300 metri di ormeggi lineari) a Tianjin.

    La capacità di movimentazione contenitori annualizzata sarà pari approssimativamente a 4 milioni di TEU.

    La PSA è altresì coinvolta nel Tianjin Port Alliance International Container Terminal, la cui apertura è in programma alla fine di quest’anno, con prestazioni previste nell’ordine di 1,7 milioni di TEU;

  • la APMT (APM Terminals) ha un accordo con la Cosco Pacific e la Tianjin Port Group al fine di sviluppare un terminal dalla capacità di 1,7 milioni di TEU nella zona portuale settentrionale di Tianjin;

  • la ICTSI, che ha acquisito il 60% della società operativa del terminal di Yantai, la Yantai Gangtong Container Terminal Co.


A Qingdao, lo sviluppo della DP World è in corso di piena incorporazione nel complesso già esistente del porto denominato QQCT (Qingdao Qianwan Container Terminal), anch’esso in fase di estensione, allo scopo di realizzare una singola infrastruttura per la movimentazione di contenitori in grado di lavorare 6,4 milioni di TEU all’anno.

La DP World è anche azionista (29%) del QQCT, unitamente con la Qingdao Port Group (31%), la APMT (20%) e la Cosco Group (20%).

Si spera che il primo dei nuovi moli della DP World possa entrare in servizio nel 2008.

I piani di Dalian sono ambiziosi, dato che il Porto di Dalian mira ad incrementare la capacità di movimentazione dei contenitori sino a 20 milioni di TEU entro il 2015.

Il progetto su tre fasi comporta la costruzione di 18 ormeggi containerizzati sulla costa settentrionale della baia di Dayaowan.

E’ interessante notare come siano stati altresì sottoscritti diversi accordi trasversali fra porti.

Uno dei più significativi consiste nella decisione della QPA (Qingdao Port Authority) di investire una cifra vicina ai 575 milioni di Rmb (75 milioni di dollari USA) nel vicino porto di Rizhou.

L’accordo significa altresì che la QPA diventa azionista al 50% e costituisce un’associazione temporanea con il porto al fine di gestire le attività di movimentazione dei contenitori.

Rizhou dispone di due ormeggi dedicati alla movimentazione di box, ma i suoi attuali risultati (190.000 TEU nel 2006) restano ben al di sotto della sua capacità progettata, pari a 1,5 milioni di TEU.

Gli ormeggi peraltro dispongono di acque profonde, con un pescaggio lungobanchina tra i 16 ed i 17 metri.

E’ significativo come questo non rappresenti il primo accordo che la QPA ha concluso con i porti regionali minori della Provincia di Shandong.

Nel 2005, essa ha sottoscritto un accordo simile con Weihai, situato a 225 km a nord-est di Qingdao.

Il boom dei carichi della Baia di Bohai sembra non avere fine, ed è probabile che nei prossimi cinque anni si assista ad un ulteriore raddoppio del numero di contenitori movimentati ed all’aumento delle necessità in termini di nuovi terminal contenitori.
(da: Containerisation International, giugno 2007, pag. 95)



ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Autorità Portuale di Taranto


Cerca il tuo albergo
Destinazione
Data di arrivo
Data di partenza


Indice Prima pagina Notiziario C.I.S.Co.
Anno XXV
Numero 7/2007

- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail