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9 février 2012 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 12:44 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXVII - Numéro 5/2009 - MAI 2009

Reefer

Nuove regole per la refrigerazione delle merci

I refrigeranti per condizionatori d'aria ed unità di refrigerazione dotati del tipo R22 saranno illegali nell'Unione Europea entro la fine dell'anno e gli operatori di depositi di derrate alimentari ed altri carichi deperibili sono stati avvisati nel senso di doversi adeguare adesso, salvo rischiare la continuità dei servizi di raffreddamento meccanico che dipendono da tali strumenti.

L'Unione Europea ha già vietato il refrigerante nei nuovi impianti, ma a partire da gennaio del 2010 negli impianti adeguati si potrà utilizzare solo lo R22 riciclato.

La sua utilizzazione sarà abolita del tutto a partire dal 2015, sebbene ci siano voci secondo cui la Commissione Europea potrebbe far slittare di tre anni questa data ultimativa.

Il dr. John Davey, della rinomata ditta britannica specializzata in refrigeranti Harp International, afferma: "Esistono un gran numero di equipaggiamenti sulla piazza che vanno ancora a R22.

Si stima che fino ad un terzo dei sistemi di raffreddamento nel Regno Unito dipenda da esso.

Per molti operatori di carichi merci, si tratta di uno strumento decisivo per le proprie operazioni.

I dirigenti del settore devono muoversi ora, perché il tempo fugge".

Un'indagine di Carbon Trust condotta su un campione di 350 ditte ha mostrato come il 70% di loro abbiano almeno un sistema di raffreddamento che usa lo R22.

Si legge nel documento: "In molti casi, questi impianti di condizionamento dell'aria per refrigerazione sono di importanza strategica, dal momento che assicurano il raffreddamento decisivo".

Ci si aspetta che il prezzo dello R22 aumenti repentinamente dal momento che i produttori di componenti chimiche diminuiranno la produzione dello R22 nel giro dei prossimi mesi in attesa che entri in vigore il divieto.

Negli Stati Uniti, il costo dello R22 è già aumentato di un fattore di cinque ed è in ulteriore salita.

Coloro che dispongono dell'impianto R22 hanno tre opzioni nella sostanza:

  • eliminare il sistema e sostituirlo con quello nuovo;
  • conservare l'impianto esistente ed adattarlo ad un refrigerante alternativo;
  • arrangiarsi con l'impianto esistente mantenendolo operativo con lo R22 riciclato sino al termine stabilito dalla normativa.
La soluzione più efficace dal punto di vista dei costi dipenderà da un certo numero di fattori, fra cui l'età dell'impianto ed il costo comparativo di ciascuna alternativa.

Afferma Davy: "E' importantissimo che chi ha i sistemi con lo R22 si muova subito.

Quelli che si attiveranno in ritardo potrebbero semplicemente scoprire, giunta la scadenza, di non essere assolutamente in grado di far fronte all'aumento della domanda quanto alla capacità di refrigerazione.

La cosa importante è affrontare il problema adesso, decidere quale sia la migliore soluzione ed avere un piano approntato al riguardo.

Coloro che faranno così potranno dormire sugli allori, sapendo che la loro attività è al sicuro.

Quelli che, invece, nasconderanno la testa nella sabbia pagheranno un prezzo elevato e, in alcuni casi, ciò potrebbe dimostrarsi disastroso".
(da: portstrategy.com, 19.05.2009)



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Année XXVII
Numéro 5/2009

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