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20 septembre 2019 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 13:43 GMT+2



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNÉE XXVII - Numéro 12/2009 - DÉCEMBRE 2009

Industria

Tesori d'oriente

Molti degli operatori globali di primaria importanza si procurano gru a cavaliere da banchina presso la ZPMC; questo, peraltro, non significa necessariamente che essi acquistino anche spreader cinesi.

Quando alla DP World è stato chiesto se essi comprerebbero spreader della ZPMC nel contesto di una ordinazione di nuove gru, il vice presidente anziano delle operazioni globali Andrew Adam ha affermato che essi lo farebbero pure, ma solamente se la qualità, la conformità tecnica, il prezzo unitario, il costo di proprietà ed il supporto globale fossero i medesimi di quelli dei propri attuali produttori di spreader dedicati.

Anche Tom Boyd della APM Terminals pone condizioni affinché la APMT si procuri uno spreader del tutto cinese.

"Prima dovrebbe soddisfare i nostri criteri operativi e tecnici, poi potremmo valutarlo sulla base del confronto costi/affidabilità; peraltro, faremmo così in ogni caso, a prescindere dall'origine dello spreader" afferma.

Nel contempo, un operatore terminalistico asiatico ha confermato che alla ZPMC piacerebbe in effetti promuovere - laddove possibile - i propri spreader.

"Se i loro spreader dovessero soddisfare i nostri requisiti operativi e dovessero essere razionali dal punto di vista dei costi, potremmo prendere in considerazione l'ipotesi di utilizzarli.

In ogni valutazione, i costi del ciclo vitale e l'affidabilità sono fattori-chiave; la tecnologia viene al terzo posto" afferma il portavoce.

Un altro operatore asiatico nota come i fattori presi in considerazione quando si cercano produttori di spreader siano vari, ma che "il prezzo franco fabbrica è certamente importante".

Malgrado si procuri gru presso molti produttori, la ICTSI ammette che potrebbe sicuramente considerare la possibilità di acquistare spreader della ZPMC "se il loro prezzo fosse notevolmente meno caro rispetto ad altri sul mercato".

Lo spreader della ZPMC, fa notare Brian Oakley della suddetta società, incorpora in effetti componenti reperite presso società internazionali, di modo che non dovrebbe essere considerato come un equipaggiamento di origine interamente cinese.
(da: portstrategy.com, 29.12.2009)



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