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27 novembre 2020 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 18:20 GMT+1



COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS ANNO XXXIII - Numero 15 MARZO 2015

TRASPORTO MARITTIMO

SOLO LE FORTI COMPAGNIE DI NAVIGAZIONE CONTAINERIZZATE CON BILANCI SOLIDI SARANNO IN GRADO DI FINANZIARE LA COSTRUZIONE DI NUOVE ULCV

Il finanziamento delle ordinazioni per la costruzione di nuove ULCV (navi portacontainer di grandissime dimensioni) probabilmente diventerà una questione pressante nei mesi a venire per molte linee di navigazione, dal momento che molte di loro hanno già ammassato un notevole ammontare di debiti, uscendo da un prolungato periodo di perdite.

Secondo l'ultimo rapporto settimanale della DMER (Drewry Maritime Equity Research), molti di questi investimenti in nuove costruzioni diventeranno difficili da finanziare.

Naturalmente, il terzo trimestre del 2014 è stato il migliore in termini di redditività nell'ultimo paio d'anni.

"Tuttavia, anche se la salute finanziaria del settore sta migliorando, c'è ancora molta strada da fare.

Le perdite da record negli ultimi cinque anni ed i limitati flussi di cassa operativi hanno fatto sì che il settore accumulasse debiti eccessivi, non solo per finanziare i suoi registri di ordinazioni ma anche per raccogliere costoso capitale a breve termine allo scopo di finanziare le proprie esigenze di capitale circolante.

Nel contempo, il flusso di cassa operativo è rimasto estremamente debole sin dall'insorgenza delle crisi finanziaria globale, eccetto nel 2010 quando i vettori usufruirono di un'impennata della domanda senza precedenti, indotta dalla ricostituzione delle scorte" afferma la Drewry nella propria Container Insight settimanale.

Secondo i ricercatori, un fattore aggiuntivo che mette le linee di navigazione in una difficile posizione è il vertiginoso aumento dei debiti unitamente all'allungamento del periodo di flussi di cassa negativi.

Non ci vuole molto per capire come questa combinazione rappresenti una ricetta per il disastro.

In quanto tale, la pressione viene esercitata sui passi da fare attivamente verso il miglioramento dei loro bilanci.

Non meraviglia, quindi, che la NOL abbia dovuto vendere la propria redditizia controllata ALP Logistics, per non parlare delle altre compagnie di navigazione che stanno vendendo quote di altre attività non strategiche al fine di raccogliere capitali.

La Drewry Maritime Equity Research sottolinea come non aiuti il fatto che la struttura di capitale del settore containerizzato sia sbilanciata verso l'indebitamento e che il finanziamento di capitale resti l'eccezione piuttosto che la norma.

"I prezzi depressi delle scorte hanno reso la raccolta di capitali azionari una proposta destinata a fallire e costosa, la disponibilità di credito bancario è rimasta nelle mani di pochi forti soggetto ed il resto si è rivolto al finanziamento d'indebitamento a breve termine ed ai costosi mercati dei bond" afferma la DMER.

Alla luce di quanto sopra, il ricercatore esprime la seguente opinione per concludere la propria analisi di mercato.

"Anche se il settore sta lottando per equilibrare l'esigenza di porre riparo al bilancio ed i requisiti di finanziamento dei futuri investimenti, riconosciamo che c'è stato un marginale miglioramento della salute finanziaria del settore negli ultimi due anni.

Peraltro, non tutti sono fuori pericolo e noi della DMER ci aspettiamo che solo forti soggetti con bilanci a posto, sia nel settore dei vettori che in quello degli operatori non armatori, siano in grado di finanziare la massa di ordinazioni di navi portacontainer di grandissime dimensioni, mentre gli altri dovranno semplicemente fare affidamento sui noleggi a lungo termine" ha concluso.
(da: hellenicshippingnews.com, 3 Marzo 2015)



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