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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTSANNO XXXIV - Numero 15 DICEMBRE 2016

TRASPORTI ED AMBIENTE

PROBLEMATICHE RELATIVE AL LIMITE DELLO 0,5% POSTO DALL'IMO ALLE EMISSIONI SOLFOROSE GLOBALI DEL BUNKER

Che cosa è successo finora?

Com'è noto a molti, l'IMO ha deliberato in occasione della propria 70a sessione della Commissione per la Protezione dell'Ambiente Marino (nell'ultima settimana dello scorso mese di ottobre) di fissare un tetto dello 0,5% a livello globale del quantitativo massimo consentito di zolfo.

L'olio combustibile pesante sarà ulteriormente permesso (non c'è un obbligo di impedirne l'uso) a patto che soddisfi gli standard stabiliti.

Anche provvedimenti alternativi come i filtri vengono accettati al fine di ridurre le emissioni navali.

La soglia dello 0,5% era già stata adottata ad unanimità nel 2008 nel corso del 2008 in occasione di una riunione del gruppo di revisione dell'Allegato VI della MARPOL ed era stata ratificata da 53 paesi (81,88% del tonnellaggio).

La data di attuazione dipendeva dalle risultanze di uno studio che l'IMO aveva condotto e presentato nello scorso agosto (studio elaborato dalla CE Delft).


Data Limite di zolfo in % Globale SOx Aree Controllo Emissioni 2000 4,5% 1,5% 2010 1% 2012 3,5% 2015 0,1% 2020 0,5%

Lo studio era finalizzato a stabilire se la sufficiente produzione e pertanto la disponibilità di LSFO (olio combustibile a basso contenuto di zolfo) sarebbero state probabili.

Un esito positivo fisserebbe la data al 2020, mentre una prospettiva negativa consentirebbe altri cinque anni prima che la nuova regolamentazione diventi effettiva.

Bloomberg stima che il limite globale aggiungerebbe 250 milioni di tonnellate metriche di LSFO alla domanda globale.

Lo studio dell'IMO conclude che non ci si possono aspettare colli di bottiglia di carburanti a basso contenuto di zolfo, mentre un altro studio pubblicato dalla EnSys (Energy & Systems Inc.) afferma il contrario.

È degno di nota il fatto che la EnSys avesse presentato senza successo un'offerta alla gara per elaborare lo studio ufficiale dell'IMO.

Lo studio della EnSys è stato supportato dalla BIMCO e dalla IPIESA, un'associazione di categoria dell'industria del petrolio e del gas.

Tuttavia, la International Chamber of Shipping ha sottolineato sulla sua Rivista Annuale 2016 che l'IMO potrebbe ritrovarsi sotto pressioni politiche se dovesse fissare la data al 2025: "In realtà è probabile che la decisione presa dall'IMO sia di tipo politico.

[…] Anche se si dovesse prevedere che la fornitura di carburante a norma sia limitata, gli stati membri dell'IMO potrebbero nondimeno concludere che è politicamente inaccettabile proporne l'attuazione".

Ciò potrebbe avere le proprie radici nel fatto che l'Unione Europea ha già concordato che il limite di zolfo avrà effetto per tutte le linee costiere fino a 200 miglia dei paesi membri dell'Unione Europea entro il 2020.

La linea costiera raggiunge in parte l'Oceano Pacifico e quelle Indiano dal momento che alcuni stati possiedono territori oltremare.

Fissare la data al 2025 renderebbe i corridoi della costa nordafricana, dove il 3.5% di zolfo è ancora permesso, troppo vicini a molti stati europei per i gusti dei regolatori dell'Unione Europea.

Ha senso il limite allo zolfo?

Potrebbe essere troppo poco e troppo tardi.

Non solo l'Unione Europea potrebbe intraprendere un'iniziativa in ordine ai regolamenti ambientali e lasciarsi alle spalle l'IMO dal punto di vista politico, ma inoltre i regolamenti dell'IMO sono troppo deboli ed il limite concordato è troppo permissivo, da un punto di vista ambientale.

L'IMO ha sprecato 10 anni a star dietro a Kyoto che aveva assegnato all'ente il compito di regolamentare le emissioni di gas serra.

Così ha dichiarati Bill Hemmings, direttore trasporti aerei e marittimi della Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente, un'organizzazione non governativa, che fornisce consulenze all'ONU su questioni ambientali.

Le compagnie di navigazione ed i dirigenti marittimi potrebbero tremare a causa dei costi sempre maggiori correlati alla conformità all'uso di carburanti migliori come il diesel marittimo o di costose tecnologie come i sistemi di filtraggio.

Al contrario, le organizzazioni non governative e gli scienziati tremano perché persino lo 0,5% di zolfo è ancora cinque volte più alto rispetto ai limiti di zolfo per le automobili diesel, il cui limite è fissato allo 0,001%.

È noto da tempo che le navi inquinano l'ambiente molto più di tutte le automobili messe assieme e che da sole causano decine di migliaia di decessi prematuri in Europa.

Così, ha senso ridurre ulteriormente lo zolfo?

Sì, lo ha, ma molte imprese ne subiranno gli effetti negativi.

Tuttavia, ci sono altri fattori da tenere in considerazione quando si giudica l'impatto ambientale.

Gli scarichi ad alto contenuto di zolfo delle navi contribuiscono a contrastare l'effetto gas serra della CO2.

Ciò perché il diossido di zolfo riduce il quantitativo di energia solare che raggiunge la superficie, raffreddando di conseguenza il pianeta.

Questa influenza cagionata dall'uomo è sovrastata dallo scarico naturale di ossido di zolfo delle alghe, che producono un composto denominato DMSP (dimetilsolfoniopropionato).

Questo composto viene rilasciato lentamente nel corso del tempo dall'alga in prossimità della superficie ed agisce come una lozione solare.

Quando gli altri fitoplancton iniziano a mangiare le alghe, viene rilasciato nell'acqua dall'alga digerita il DMSP in grandi quantità.

I batteri in acqua cominciano la trasformazione chimica, creando il solfuro dimetile (DMS), un gas che induce la formazione di nuvole (nuclei di condensa nuvolosa).

In prossimità della linea costiera tale condizione è conosciuta come "odore di mare".

Le nuvole sono importanti per la conservazione del clima dal momento che riflettono l'energia solare nello spazio, proprio come fa il SOx (ossido di zolfo).

Questo processo è minacciato da un effetto denominato acidificazione dei mari.

Il mare fondamentalmente funge da lavabo prendendo la CO2 dall'atmosfera.

Ciò rende il mare sempre più acido, perché l'anidride carbonica reagisce con l'acqua e forma lo H2CO3 (acido carbonico).

L'acidificazione dei mari è una delle principali cause della morte delle barriere coralline e della distruzione del fitoplancton, di cui c'è necessità per la produzione di solfuro dimetile per la formazione delle nuvole.

Dall'inizio della rivoluzione industriale la cosiddetta acidificazione dei mari ha comportato grosso modo un terzo di tutte le emissioni dovute all'uomo.

Ciò potrebbe sembrare inverosimile, ma la raffinazione di ulteriori 250 milioni di tonnellate metriche di carburante ha un impatto assai negativo sulle emissioni di CO2.

In primo luogo, le ulteriori fasi di produzione richiedono energia in più ed è probabile che questa venga ricavata dal consumo di risorse non rinnovabili; in secondo luogo, la raffinazione stessa rilascia emissioni di CO2.

Pertanto, apporre un tetto allo zolfo accelererà in qualche modo il riscaldamento globale.

Costo e difficoltà della riduzione di zolfo

Gli armatori di navi fondamentalmente possono decidere di scegliere fra diverse strategie per soddisfare i requisiti al riguardo; tutti quanti presentano vantaggi e svantaggi:
  • possono installare sistemi di filtraggio;
  • possono acquistare olii combustibili a basso contenuto di zolfo molto costosi come il gasolio marino/diesel marino o i nuovi carburanti delle zone ECA, ad esempio lo HDM50 della Exxon.
In totale esistono più di 20 nuove miscele.
  • possono aggiornare la nave passando al gas naturale liquido.
Al di là degli investimenti e dei costi operativi, ci sono spese aggiuntive meno ovvie.

Una è rappresentata dalla perdita di spazio per il carico quando viene installato un filtro nella nave.

La linea di navigazione di traghetti tedesca TT Lines ha condotto un progetto pilota, installando quattro filtri quali sistemi ibridi (a circuito aperto o chiuso) all'interno del proprio traghetto Robin Hood (6.300 tonnellate di portata lorda, 180 metri di lunghezza).

L'anno scorso, alla Conferenza ISF presso l'Università di Flensburg in Germania, la compagnia di navigazione ha presentato i risultati del progetto.

I filtri della Robin Hood sono stati installati all'interno dei fumaioli, mentre le due sale macchine di dimensioni pari ad un container hanno dovuto essere sistemate sottocoperta, bloccando approssimativamente un sesto del suo spazio per il carico sul ponte.

Complessivamente hanno dovuto essere installati 17.500 metri di cavi elettrici, 700 metri di tubi GRE e 2.000 parti di componenti.

Il nuovo equipaggiamento si traduce in nuovo impegno amministrativo e lavori di manutenzione aggiuntivi.

Poca gente ha familiarità con i nuovi sistemi, cosa che comporta costi più alti all'inizio.

A causa dei nuovi lavori di manutenzione, occorre del tempo da sottrarre all'orario già risicato.

Le navi che sono passate in modo permanente dagli olii combustibili pesanti ai carburanti a basso contenuto di zolfo invece di utilizzare i filtri potrebbero incorrere in problemi simili come oggi quando entrano nelle aree di controllo del emissioni solforose.

Il dr. Reinhard Krapp della VDR (un'associazione di categoria delle compagnie di navigazione tedesche) ha pubblicato nel 2014 un documento intitolato "Guida per il settore sulla conformità alle direttive relative alle aree di controllo delle emissioni solforose" e ha sottolineato un certo numero di problemi inerenti al passaggio da un carburante all'altro.

Uno dei principali aspetti riguarda i problemi operativi nell'uso di motori ottimizzati per olii combustibili pesanti con gasolio o diesel marini quando devono funzionare per periodi più lunghi.

Si presume che ciò sia dovuto alla temperatura di iniezioni più bassa (approssimativamente inferiore di 100° C) che induce uno stress sui materiali ed i sigilli circostanti.

Un altro fattore potrebbe essere il fatto che il gasolio o i diesel marini presentano una maggiore omogeneità che comporta un aumento più rapido della pressione quando vengono bruciati.

Questo, a detta del Dr. Krapp, potrebbe modificare le vibrazioni e la trasmissione delle forze.

Di conseguenza, il carburante potrebbe filtrare nei lubrificanti.

Krapp ha inoltre sottolineato come la densità energetica degli attuali olii combustibili pesanti sia approssimativamente più alta dell'8% rispetto a quella dei distillati.

A loro volta, i distillati hanno un valore calorico netto più alto del 2%, con una perdita netta di approssimativamente il 6%.

Esistono preoccupazioni molto maggiori quando si utilizzano carburanti a basso contenuto di zolfo con macchine progettate per gli olii combustibili pesanti.

La maggior parte di loro sono ben note dal momento che tale argomento è stato assoggettato ad approfondite ricerche dal momento dell'introduzione delle regole relative alle aree di controllo delle emissioni solforose:
  • acidità inferiore: parte dello zolfo viene convertito in acido solforoso (H2SO4) nel corso del processo di combustione.

    L'uso di un comune olio per cilindri con un elevato numero di base alcalina comporterà un'usura, dal momento che il quantitativo di acido solforoso è ora più basso;
  • l'utilizzazione di carburanti a contenuto di zolfo ultra-basso richiede speciali riflessioni.

    Le loro proprietà variano a seconda del fornitore e potrebbero esserci incompatibilità quando vengono miscelati con gli olii combustibili pesanti, i diesel marini od altri carburanti a contenuto di zolfo ultra-basso;
  • la viscosità molto minore e la ridotta lubrificazione possono causare un'usura anormale.
Monitorare il limite

L'applicazione del limite di zolfo nelle acque internazionali potrebbe essere difficoltosa.

Le domande sono: chi la monitorerà e chi la pagherà?

Se la normativa dev'essere presa sul serio, allora devono esserci applicazione e controllo, altrimenti non ci sarebbe alcun incentivo a mettere in pratica la regolamentazione.

La soluzione più probabile sarà l'introduzione di qualche forma di registrazione tecnologica e di misurazione delle emissioni.

Quanto meno la sorveglianza in prossimità dei confini esterni delle zone di controllo delle emissioni solforose sarà meno problematica, poiché all'interno delle zone già esistono misurazioni tecnologiche allo scopo di tenerle d'occhio.

Nell'ambito delle aree ci sono autorità competenti al riguardo, ad esempio la sorveglianza congiunta dell'Accordo di Bonn per il Mare del Nord con il compito di individuare gli sversamenti di petrolio ed i prodotti chimici dannosi, nonché simili accordi fra imembri della HELCOM per il Mar Baltico.

Un certo numero di strumenti come la sorveglianza aerea vengono usati per determinate le emissioni navali (NOx, CO2, SO2) e potrebbero essere ulteriormente applicati al di fuori delle zone attuali.

Questi aerei usano antenne per "annusare" le emissioni delle navi vicine suggerendo ai funzionari del Controllo Statale dei Porti su quali navi intervenire.

Il vantaggio dei sistemi ottici come lo spettroscopio differenziale ad assorbimento ottico consiste nel fatto che il sistema può essere impiegato di notte o nelle giornate nuvolose.

I Controlli Statali dei Porti dei Protocolli d'intesa di Parigi e Tokyo sono già stati annunciati lo scorso novembre allo scopo di incrementare la loro attenzione sulla regolamentazione dei limiti solforosi e per programmare una importante campagna per il 2018.

La campagna così concentrata significa che i funzionari incaricati esamineranno a fondo la nave per stabilire se si è mantenuta conforme alla normativa.

Tuttavia, le opzioni realistiche di sorveglianza a lungo termine per le acque internazionali non sono state ancora rivelate.

Finora il Controllo Statale dei Porti non dispone di poteri al di fuori delle proprie acque e potrebbe solo informare lo stato la cui bandiera è battuta dalla nave che essa eccede i limiti dello zolfo.

L'idea di ottenere i dati sulle emissioni mediante la moltiplicazione dei fattori di emissione del carburante secondo i dati di viaggio della nave è interessante.

Questa è una problematica di natura molto più organizzativa che tecnologica.

Occorrerebbe che le agenzie di bunkeraggio riferissero con precisione i dati in ordine alla nave cui hanno venduto ed al tipo di bunker, richiedendo a loro volta un sistema aggiuntivo di monitoraggio.

Il viaggio della nave potrebbe essere calcolato combinando i dati di ubicazione disponibili, ad esempio quelli dei Sistemi Automatici di Identificazione della HELCOM, con altre fonti di dati disponibili come il database Lloyd's Faiplay delle macchine delle navi ed i dati operativi della nave.

Il monitoraggio e l'archiviazione dei dati degli scarichi di lavaggio in acqua e delle emissioni esauste dei filtri all'interno del registro dati del viaggio consentirebbe una significativa combinazione con i dati GPS, realizzando un sistema che potrebbe essere utilizzato per determinare quando, come e quanto SO2 emette una nave.

L'unico modo possibile per essere assolutamente certi che le navi non stiano passando di nuovo agli olii combustibili pesanti sarebbe quello di non consentire il rifornimento con questi ultimi se la nave non possiede un sistema di pulizia.

Tuttavia, fino a quando non sarà attivo un sistema di controllo funzionante molti cercheranno di sfruttare le scappatoie.

Come spesso è stato riferito, l'Allegato VI della MARPOL stabilisce che alla nave "non sarà richiesto di deviare dal viaggio che era nelle proprie intenzioni o di ritardare indebitamente il viaggio al fine di conseguire la conformità" (Regolamento 18, 2.2).

Così, la preoccupazione consiste nel fatto che le navi faranno rifornimento di carburante in quei porti in cui sono disponibili solo olii combustibili pesanti.

Meno diffusamente è stato riferito il fatto che questa locuzione si applica solo se la nave è in grado di presentare una testimonianza relativa ad azioni intraprese per conseguire la conformità e di fornire la prova "… di avere cercato di acquisire olio combustibile conforme ai sensi del proprio piano di viaggio e, nel caso non fosse disponibile quando programmato, che sono stati effettuati tentativi di individuare fonti alternative" (Regolamento 18, 2.1.1 e 2.1.2).

Per di più, occorre che la nave notifichi alla competente autorità che un bunker conforme non era disponibile (proattiva).

Queste misure minimizzano il possibile abuso dell'esenzione.

Problematiche inerenti alla produzione

Malgrado il monitoraggio del limite fissato, la distribuzione dei carburanti adatti è il problema principale.

Sembra che molti porti non saranno in grado di consegnare olio combustibile a basso contenuto di zolfo in quantitativi soddisfacenti entro il 2020.

La IBIA (International Bunker Industry Association) ha avvertito che molti porti e paesi non saranno in grado di sostituire in tempo l'attuale livello di fornitura di olio combustibile pesante con olio combustibile a basso contenuto di zolfo.

Questi porti avrebbero poi bisogno di importare carburante bunker da raffinerie distanti.

A sua volta questo comporterebbe un prezzo più alto non competitivo del carburante ed un inquinamento ambientale aggiuntivo, a causa del trasporto, creando così vincitori e vinti nel mercato del bunker, dove i vincitori sarebbero quelli che sono in grado di soddisfare la domanda di un buon prezzo.

Specialmente ostacolati sarebbero quei porti che fanno affidamento sulle raffinerie locali.

Se ci fossero squilibri a livello regionale il mercato del bunker potrebbe spostarsi verso le regioni in grado di fornire carburanti conformi.

Ma perché le raffinerie non sono in grado di soddisfare la domanda malgrado il fatto che restino solo quattro anni di tempo e considerando che il livello del limite allo zolfo è noto sin dal 2008?

Non si sa perché si stiano dando da fare così tardi.

La IBIA ad esempio ha sottolineato che prima della data prevista poche navi utilizzeranno i carburanti raffinati che costano di più.

La maggior parte delle navi si convertirà solo quando sarà necessario.

Ciò è pericoloso perché potrebbe indurre una situazione in cui la "flotta mondiale" tenta di passare da uno all'altro nel giro di una notte; a tale picco della domanda non si potrebbe provvedere.

Allo stesso modo, le raffinerie cercheranno di aggiungere capacità il più tardi possibile.

Oggi i raffinatori sono specialmente preoccupati riguardo a chi comprerà carburante ad elevato contenuto di zolfo dopo il 2020 ed a come ampliare la produzione di olio combustibile a basso contenuto di zolfo.

La domanda potrebbe essere soddisfatta miscelando i bunker con distillati per creare olii combustibili pesanti con zolfo ≤ 0.5% o eliminando lo zolfo (idroconversione/ idrodesolforazione).

Quest'ultima opzione richiede fasi produttive aggiuntive e (se non presente) equipaggiamento aggiuntivo.

Per amalgamare i bunker, i distillati a basso contenuto di zolfo vengono mischiati con i residui ad alto contenuto di zolfo al fine di realizzare il contenuto solforoso richiesto.

I distillati usati sono perduti per il mercato.

Entrambe le opzioni presentano residui "avanzi" derivati dalla produzione.

Inoltre, il settore marittimo inizierà a fare concorrenza ad altri settori basati a terra mediante l'acquisizione carburanti distillati superiori.

I raffinatori poi LI venderanno al mercato offrendo i maggiori ritorni.

Quanto grande è lo spostamento?

Lo studio dell'IMO fissa la domanda di olii combustibili ad elevato contenuto di zolfo del 2012 quale base di partenza per i propri calcoli: si trattava di 228 milioni di tonnellate metriche.

Nel 2020 quella cifra potrebbe sprofondare sino a 36 milioni di tonnellate (pag. 13).

I raffinatori venderebbero lo -85% in meno di carburanti ad elevato contenuto di zolfo al settore marittimO rispetto a quanto fecero nel 2012.

L'IMO conclude che questi olii saranno un prodotto di nicchia, utilizzato solamente dagli operatori marittimi che decidono di installaRe i filtri.

Entro il 2020 ci si aspetta che più di 3.800 navi utilizzino tale tecnologia per la pulizia (pag. 151).

Si tratta fondamentalmente di uno scambio, perché le navi continueranno ad utilizzare i carburanti.

Ci si aspetta che la domanda complessiva di olii combustibili pesanti contenenti meno dello 0,5% di zolfo aumenti sino a 233 milioni di tonnellate.

L'aggiunta dei previsti 36 milioni di tonnellate di olii ad elevato contenuto di zolfo mostra come ci si aspetti che il mercato del bunker sia maggiore nel 2020 rispetto a quello del 2012 (pag. 13).

Quanto è grande l'impatto sul mercato?

Dalla fine degli anni 80 la domanda globale di residui (per tutti i settori) è diminuita continuamente, malgrado la domanda marittima di olii combustibili pesanti sia aumentata continuamente.

Nel 1990 sono stati prodotti quasi 13,3 milioni di barili al giorno di residui.

Nel 2012 la produzione e la domanda sono stati entrambi inferiori di quattro milioni di barili al giorno.

In media, il settore marittimo richiede grosso modo il 35% della produzione residua di carburante per olii combustibili pesanti, mentre l'altro 65% è consumato da settori basati a terra come le centrali elettriche.

Considerando il numero di navi che ci si aspetta continuino a bruciare olii combustibili pesanti, la domanda complessiva globale di carburanti residui sarà "solamente" del -30% inferiore rispetto a quella del 2012.

Una parte del 30% di spesa potrebbe essere utilizzata nel campo delle unità di cokefazione di nuova costruzione.

Questo dovrebbe agevolare la domanda di distillati per miscelare il bunker, sebbene sembri improbabile che possa esserci un numero sufficiente di nuove unità di cokefazione da qui al 2020 (dati forniti da John M. Mayes e John Auers della Turner, Mason & Company e dalla IndexMundi.com).

Avere a che fare con un eccesso di olii combustibili pesanti ed evitare disservizi al mercato per la domanda di olii combustibili pesanti non marittimi rappresentano il vero problema, non producendo abbastanza carburanti con contenuto di S ≤ 0.5.

Ciò è rilevante perché dimostra che il bunker marittimo è solo una quota del portafoglio clienti dell'olio carburante residuo del raffinatore.
(da: hellenicshippingnews.com, 7 dicembre 2016)



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Il gruppo cinese CSSC costruirà altre due navi da crociera per Adora Cruises
Shanghai
Opzione per una terza unità. Oggi il varo della “Adora Flora City”
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nel porto di Palermo è diminuito del -9,6%
Palermo
Crocieristi in calo del -18,7%
Delibera del Consiglio dell'IMO per istituire un corridoio sicuro nello Stretto di Hormuz, ma con «mezzi pacifici e su base volontaria»
Londra
Dominguez: necessarie azioni concrete da parte di tutti i Paesi e le parti interessate
Nell'ultimo trimestre del 2025 i ricavi di COSCO Shipping Holdings sono calati del -12,2%
Hong Kong
I volumi containerizzati trasportati dalla flotta sono cresciuti del +5,1%
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Ginevra
Gli economisti della World Trade Organization prospettano due scenari
Nel 2025 i terminal di CK Hutchison hanno movimentato un traffico record di 90,1 milioni di container (+3%)
Hong Kong
Il presidente del gruppo cinese conferma la difficoltà delle trattative per cedere gran parte del portafoglio portuale a MSC e BlackRock
Assiterminal, preoccupazione per gli effetti della crisi in Medio Oriente sull'attività dei terminal portuali
Genova
Ferrari: coinvolto anche il settore delle crociere
Altre due navi sono state colpite da proiettili nella regione dello Stretto di Hormuz
Londra/Southampton
Incidenti nei pressi delle coste di Emirati Arabi Uniti e Qatar
Notificata l'operazione per il controllo congiunto della Sinokor da parte di MSC e Ga-Hyun Chung
Atene/Nicosia
Proposta di istituzione di un corridoio marittimo sicuro per evacuare le navi bloccate nel Golfo Persico
Londra
È stata avanzata da Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Messico, Panama e Singapore
Dominguez chiede al Consiglio dell'IMO deliberazioni non formali e la definizione di misure pratiche per sbloccare la crisi di Hormuz
Londra
Dalle dichiarazioni presentate, improbabile che si vada al di là di dichiarazioni di principio
Per rispondere agli shock geopolitici, lo shipping deve disporre di dati operativi affidabili
Londra/Rotterdam
Lloyd's Register e OneOcean e PortXchange fanno il punto su digitalizzazione e intelligenza artificiale del settore
Sul conto economico della cinese COSCO Shipping Ports grava l'aumento dei costi operativi
Hong Kong
Lo scorso anno i ricavi hanno raggiunto la quota record di quasi 1,7 miliardi di dollari
Colpita una nave cisterna nei pressi dello Stretto di Hormuz
Portsmouth
Un proiettile ha causato lievi danni. Illeso l'equipaggio
Nel porto di Barcellona forte aumento dei container in trasbordo
Barcellona
A febbraio il traffico complessivo delle merci è aumentato del +8,1%
PPC denuncia che la Repubblica di Panama sta dilazionando i tempi dell'arbitrato presso l'ICC
Panama
La società cinese continua a ribadire l'illegittimità sequestro dei terminal portuali di Balboa e Cristóbal
Alessandro Becce è il nuovo segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna
Cagliari
Bagalà: necessario cancellare l'applicazione dell'EU ETS per le isole minori e maggiori
Al momento il mandato dell'Operazione Aspides non sarà esteso allo Stretto di Hormuz
Bruxelles
Lo ha reso noto l'alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas
No di Grecia e Italia all'estensione dell'Operazione Aspides all'area dello Stretto di Hormuz
Le navi delle due nazioni costituiscono la forza navale della missione europea
Ruote Libere, il governo ha tradito la sua promessa sulle accise sui carburanti
Modena
Franchini: continuare a trattare l'autotrasporto come un bancomat fiscale è semplicemente irresponsabile
Pessina (Federagenti): lo shipping supererà anche la crisi dello Stretto di Hormuz
Genova
Speriamo - ha precisato - che a breve si vada nella direzione di una progressiva normalizzazione
Il 27 aprile si terrà l'assemblea pubblica dell'associazione degli spedizionieri genovesi
Genova
Appuntamento presso il Palazzo della Borsa
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova nave Pure Car & Truck Carrier Grande Tokyo
Napoli
Ha una capacità di carico pari a 9.241 ceu
Falteri (Federlogistica): la crisi nel Golfo Persico non giustifica rialzi così rapidi e generalizzati dei prezzi dell'energia
Genova
GNV ha immesso un traghetto ex Moby nella propria flotta
Genova
La nave sarà sottoposta ad interventi di refitting
Nel porto della Spezia sono stati sequestrati oltre 65 chili di cocaina
La Spezia
Erano occultati sul fondo di una cassettiera in legno
Nel primo trimestre i bunkeraggi nel porto di Rotterdam sono diminuiti del -25%
Rotterdam/Parigi
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico dei container nei terminal di COSCO Shipping Ports è cresciuto del +9,0%
Hong Kong
Nel Mediterraneo eccezionale aumento dell'attività al terminal egiziano SCCT di Port Said
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico dei container nel porto di Long Beach è diminuito del -5,7%
Long Beach
A marzo la flessione è stata del -5,2%
Saipem si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita
Milano
Il valore delle commesse ammonta a circa 400 milioni di dollari
Bruxelles autorizza l'acquisizione della belga Lineas da parte di SFPIM
Bruxelles
Non rilevati problemi sotto il profilo della concorrenza
FS Logistix sperimenta il primo smart train sulla linea Milano-Catania
Roma
L'aggiornamento della flotta ha raggiunto quota 700 carri ferroviari digitalizzati
Fincantieri Marine Group si è aggiudicata un primo contratto nell'ambito del programma LSM dell'US Navy
Trieste
Commessa da 30 milioni di dollari
Ancora una forte riduzione del traffico trimestrale delle merci nel porto di Taranto
Taranto
Dimezzate le rinfuse solide e le merci convenzionali
Nel primo trimestre del 2026 il traffico dei container nel porto di Hong Kong è calato del -6,1%
Hong Kong
A marzo la diminuzione è stata del -5,5%
Confronto tra i porti italiani e i porti della Florida
Miami
Il sistema portuale italiano si presenta al Seatrade Cruise Global 2026 di Miami
I Cda di Interporto Padova e di Padova Hall hanno approvato il progetto di fusione delle società
Padova
Un esperto nominato dal tribunale dovrà stabilire il rapporto di cambio finale
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è diminuito del -4,6%
Los Angeles
Nel solo mese di marzo sono stati movimentati 752.519 teu (-3,3%)
CMA CGM comprerà il gruppo libanese Fattal
Marsiglia
L'azienda è attiva nella distribuzione e commercializzazione di marchi internazionali nel Medio Oriente e nel Nord Africa
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Nel 2026 nei porti italiani è atteso un traffico crocieristico record di 15,1 milioni di passeggeri
Miami
Senesi (Cemar): crescita una nuova tipologia di clientela ad alta capacità di spesa
Nel 2025 il cantiere navale finlandese Meyer Turku ha registrato un fatturato record
Turku
Utile netto annuale di 83,8 milioni di euro (+21,6%)
Porto di Marsiglia-Fos, inaugurato il cold ironing per il collegamento simultaneo di tre grandi navi da crociera
Marsiglia
Global Ports Holding gestirà il terminal crociere del porto di Acapulco
Acapulco
Prevista la costruzione di una nuova banchina
Alla Spezia nasce un consorzio per condividere dati con lo scopo di rendere più efficiente la supply chain
La Spezia
Avena: l'efficienza della logistica dipende dal dialogo tra tutti i componenti della filiera
Nel primo trimestre i container trasportati dalle navi della OOCL sono cresciuti del +1,7%
Hong Kong
I ricavi derivanti da questa attività sono diminuiti del -7,6%
Franceso Di Leverano è il nuovo segretario generale dell'AdSP dell'Adriatico Meridionale
Bari
Il suo mandato di quattro anni inizierà l'11 maggio
Sospeso lo sconto per il transito delle portacontainer di grande capacità attraverso il canale di Suez
Ismailia
Era in vigore dal 15 maggio 2025
A febbraio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è diminuito del -8,9%
Ravenna
Per il mese di marzo è atteso un incremento del +1,3%
Scoperti oltre 600 lavoratori irregolari nel settore della logistica
Roma
Contratti di collaborazione coordinata e continuativa che mascheravano veri e propri rapporti di lavoro subordinato
Collaborazione RINA - Hanwha per i sistemi di propulsione ibrida a batterie dei traghetti
Genova/Busan
I progetti riguarderanno sia le navi in esercizio che quelle di nuova costruzione
La compagnia di navigazione francese TOWT è stata posta in amministrazione controllata
Le Havre
La società ha due navi cargo a vela
Casciano (Vado Gateway), bene l'ok al progetto definitivo del nuovo casello di Bossarino a Vado Ligure
Vado Ligure
L'auspicio - ha affermato - è che l'opera possa essere completata nel più breve tempo possibile
Alla Spezia un forum su economia, porti e investimenti tra Italia e Nord Africa
La Spezia
In programma il 9 e 10 aprile presso la sede dell'AdSP del Mar Ligure Orientale
Stabile il numero delle navi sottoposte a lavori di riparazione in Grecia
Pireo
In calo gli interventi effettuati in bacino di carenaggio
Il governo italiano ha prorogato la riduzione delle accise sui carburanti
Roma
La scadenza è stata portata al primo maggio. Risorse derivanti per il 60% dall'ETS
La nave da ricerca Gaia Blu fungerà da piattaforma tecnologica italiana per la navigazione autonoma
Roma
Fallite le operazioni di rimorchio della nave GNL Arctic Metagaz
Tripoli
La metaniera è attualmente fuori controllo e alla deriva
Ieri una rinfusiera si è incagliata mentre transitava nel canale di Suez
Ismailia
L'incidente si è risolto nel giro di quattro ore
Confitarma e Assarmatori, con la crisi sono a rischio i collegamenti marittimi con le isole
Roma
Dominguez (IMO) esorta gli Stati a coordinarsi per affrontare la crisi marittima di Hormuz
Londra
Dal 28 febbraio nell'area si sono verificati 21 attacchi contro le navi
L'associazione degli spedizionieri della Spezia sollecita misure in grado di preservare l'efficienza operativa del porto
La Spezia
Due Torri si dota di un hub logistico di 15mila metri quadri presso l'Interporto Bologna
Minerbio
Nel 2025 il fatturato dell'azienda emiliana è cresciuto del +13,9%
A breve l'avvio del programma 2026 degli Italian Port Days
Roma
Il tema è “Italia Porta del Mediterraneo: Dialoghi tra Approdi e Città”
Porto della Spezia, primo test per il rifornimento di idrogeno da mezzo mobile in banchina ad imbarcazione
La Spezia
La sperimentazione del bunkeraggio presso il Cantiere Baglietto
NYK consolida le proprie attività nel segmento del trasporto marittimo di rinfuse solide
Tokyo
Nominati i responsabili del gruppo in otto nazioni europee
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti tunisini è diminuito del -5,2%
La Goulette
Nel solo quarto trimestre il calo è stato del -8,5%
La Guardia di Finanza utilizzerà nuovi droni per il controllo dell'area portuale di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Porti di Genova e Savona-Vado, da domani in vigore le nuove modalità di gestione del diritto d'uso del PCS
Genova
Il provvedimento non introduce nuovi oneri
Sequestrati quasi 400 kg di cocaina purissima nel porto di Gioia Tauro
Reggio Calabria
Tre distinte operazioni eseguite nell'arco di una settimana
Confitarma, con il decreto-legge Energia ora è il momento di destinare risorse al trasporto marittimo
Roma
Baleària avrà un proprio terminal traghetti nel porto di Barcellona
Barcellona
Diventerà operativo tra un anno. Investimento di 25,3 milioni di euro
Nel 2025 i volumi di merci trasportati da DB Cargo sono diminuiti del -8,1%
Berlino
I ricavi sono calati del -8,0%
ONE ha acquisito il 30% della Hutchison Laemchabang Terminal
Singapore
La società opera i terminal D, C1 & C2 e A3 del porto di Laem Chabang
Domani a Genova un incontro della Filt Cgil sul tema del lavoro portuale
Roma
Si terrà alle ore 10 presso la Sala Chiamata del Porto
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato 3,4 milioni di contenitori (+3,2%)
Singapore/Hong Kong
Ad Hong Kong il traffico containerizzato è calato del -8,0%
ALIS, bene l'utilizzo dei proventi dell'ETS per incentivare l'intermodalità
Roma
Di Caterina: auspichiamo dal prossimo anno un aumento significativo delle dotazioni finanziarie degli strumenti Sea Modal Shift e Ferrobonus
Lo scorso anno le vendite di container della CIMC sono diminuite del -31,9%
Hong Kong
I ricavi nel segmento dei contenitori sono calati del -30,9%
Pro e contro delle applicazioni dell'idrogeno per la decarbonizzazione del settore marittimo-portuale
Genova
Se n'è discusso al Propeller Club - Port of Genoa
Nel terzo trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti greci è calato del -3,6%
Pireo
Passeggeri in aumento del +1,2%
Apprezzamento di Confitarma per l'iniziativa legislativa per il settore marittimo
Roma
Bene la semplificazione normativa, elemento essenziale per rafforzare la competitività dell'armamento nazionale
Assarmatori, bene l'ok del Senato al disegno di legge “Valorizzazione della Risorsa Mare”
Roma
Messina: supera un limite del Codice della Navigazione che consente l'iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari
Il sistema portuale di Venezia e Chioggia genera un valore della produzione pari a circa 15 miliardi di euro
Venezia
Gli addetti diretti sono 26.898 e, includendo l'indotto, salgono a 218.853
Via libera agli aiuti per la riattivazione dell'Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano-Aiton
Bruxelles
La Commissione Europea autorizza a sovvenzionare il servizio
Fit Cisl Savona, allarme per la possibile ripercussione sui posti di lavoro del calo del traffico a Vado Gateway
Savona
Ok del Comitato di gestione dell'AdSP di Gioia Tauro al rimborso delle tasse d'ancoraggio
Gioia Tauro
Stanziati 1,5 milioni di euro
Il Comitato di Gestione dell'AdSP di Genova e Savona-Vado ha preso atto dell'accordo quadro con PSA
Genova
Approvato l'aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Joint venture di Prologis e GIC di Singapore per investire 1,6 miliardi di dollari in nuovi centri logistici negli USA
San Francisco/Singapore
Il portafoglio iniziale è di circa 380mila metri quadri
Hanwha Ocean e ONEX siglano un accordo per le costruzioni navali militari
Seul/Eleusi
Primo progetto in vista sono i sottomarini per la Marina greca
L'Antitrust non avvia un'istruttoria sull'acquisizione del gruppo Fagioli da parte di CEVA Logistics
Roma
L'AGCM ritiene che l'operazione non ostacolerà la concorrenza né creerà una posizione dominante
La singaporiana ONE acquisisce una partecipazione nella Dongwon Pusan Container Terminal
Singapore
La società opera alle banchine Gammam e Singamman del porto di Busan
La BEI finanzia l'installazione di impianti di shore power nel porto di Rotterdam
Rotterdam
Concesso un prestito di 90 milioni di euro
Esoscheletri high-tech per alleviare il lavoro dei portuali nel porto di Livorno
Livorno
Sperimentazione in collaborazione con la Compagnia Portuale di Livorno
È deceduto ieri ad Ischia l'armatore campano Salvatore Lauro
Napoli
È stato senatore della Repubblica dal 1996 al 2005
Ad APM Terminals il 49% della vietnamita Hateco Hai Phong International Container Terminal
L'Aia/Hanoi
Avviata la terza fase di costruzione del terminal messicano di Lázaro Cárdenas
Nel trimestre dicembre-febbraio i ricavi della FedEx sono aumentati del +8,3%
Memphis
L'utile netto trimestrali è stato di 1,06 miliardi di dollari (+16,2%)
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il 27 aprile si terrà l'assemblea pubblica dell'associazione degli spedizionieri genovesi
Genova
Appuntamento presso il Palazzo della Borsa
Alla Spezia un forum su economia, porti e investimenti tra Italia e Nord Africa
La Spezia
In programma il 9 e 10 aprile presso la sede dell'AdSP del Mar Ligure Orientale
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Da Londra 746 milioni di sterline per la ristrutturazione dei due porti nigeriani di Apapa e Tin Can Island a Lagos
Londra
Accordo tra l'UK Export Finance e la Nigerian Ports Authority
Fabrizio Urbani è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Tirreno Centro Settentrionale
Civitavecchia
Delibera unanime del Comitato di gestione
Nel quarto trimestre del 2025 i porti francesi hanno movimentato 74,2 milioni di tonnellate di merci (+7,2%)
La Défense
Presentate al MIT le prassi di riferimento UNI/Fermerci sulla formazione del personale
Roma
Il Consiglio di Stato ha bocciato lo spostamento dei depositi chimici di Genova
Roma/Genova
L'AdSP si dichiara pronta ad un confronto tecnico nell'ambito di una specifica iniziativa da parte dell'amministrazione comunale
FS Logistix e Nurminen Logistics inaugurano un nuovo servizio ferroviario settimanale tra Svezia e Italia
Roma
Tratta di 2.500 chilometri
Hapag-Lloyd sigla un accordo di cooperazione marittima con il governo indiano
Amburgo
Prevede di portare navi sotto la bandiera indiana e collaborare allo sviluppo del riciclaggio delle navi e del porto di Vadhavan
Finanziato un progetto per la trasformazione digitale e lo sviluppo tecnologico del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
All'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio risorse per quasi due milioni di euro
Cerimonia di posa della chiglia e delle monete di un nuovo traghetto in costruzione per Actv
Piombino
Si è svolta nel cantiere di Piombino Industrie Marittime
Nel 2025 Touax Container Services ha incrementato del +36% le vendite di contenitori
Parigi
Nell'anno i ricavi sono diminuiti del -5%
Nel 2024 il traffico internazionale di merci via mare ha raggiunto la quota record di 24,1 miliardi di tonnellate
Ginevra
Nuovo picco storico dei carichi secchi
Medlog (gruppo MSC) rileverà da Logistics Project Italia il restante 29% di MVN
Roma
L'operazione è stata notificata all'Antitrust
Il gruppo greco Attica Holdings prosegue il piano di rinnovamento della flotta
Atene
Acquisto di due catamarani per 15 milioni di euro. Noleggio a lungo termine del traghetto “GNV Bridge”
La tedesca Arvato ha acquisito la canadese THINK Logistics
Mississauga/Gütersloh
L'azienda, fondata nel 2012, ha sede a Mississauga, nell'Ontario
Arrivate al terminal PSA SECH due nuove gru ship-to-shore di ultima generazione
Genova
Saranno operative da giugno
Finanziamento da 55 milioni di euro di Banco BPM a Grimaldi Euromed
Napoli/Milano
Copre parzialmente l'acquisto della nuova nave “Grande Inghilterra”
Stolt-Nielsen cede alla NYK Line il 50% della Avenir LNG
Oslo/Tokyo
La società opera nel settore del bunkeraggio di gas naturale liquefatto
Solo il 7% degli addetti nelle imprese portuali e nei terminal di La Spezia e Marina di Carrara sono donne
La Spezia
Costa cancella le crociere originariamente previste in Medio Oriente
Genova
Al momento la compagnia non ha alcuna nave in servizio nella regione
Nel 2025 i ricavi base time charter della d'Amico International Shipping sono diminuiti del -29,0%
Lussemburgo
Attenuazione della flessione del quarto trimestre
NYK diventerà unica proprietaria della norvegese Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
La compagnia di Tønsberg ha una flotta di 48 navi open-hatch
Alla Valencia Terminal Europa del gruppo Grimaldi la gestione del nuovo terminal per auto del porto di Sagunto
Valencia
Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Seoul
Napoli
È la nona unità ammonia-ready del gruppo armatoriale partenopeo
A breve al pontile di Giammoro di Milazzo approderà il servizio Cagliari-Algeria di Maersk e Grendi
Messina
Avrà frequenza settimanale
Falteri (Federlogistica): solo in fase embrionale le conseguenze della guerra in Iran
Genova
È in atto - ha sottolineato - un congestionamento drammatico di prodotti deperibili negli aeroporti hub del Golfo
DP World ha registrato risultati operativi ed economici annuali record
Dubai
Nel 2025 il traffico dei container è aumentato del +5,8% e i ricavi del +22,0%
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
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