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Journal indépendant d'économie et de politique des transports
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et de la logistique

ISoMAR

SPEDIPORTO

Associazione Spedizionieri del Porto di La Spezia


Assemblea Generale Congiunta
GENOVA, 27 MARZO 2015

RELAZIONE
Sessione Pubblica

"LA LIGURIA CHE FA SISTEMA"


Gentili Signore e Signori, Illustri Ospiti ed Autorità,

l'onore di ritrovare quest'oggi, come ogni anno, tanti illustri ospiti e colleghi del mondo dello shipping, è pari alla soddisfazione di essere riusciti, per la prima volta nella loro storia, a riunire le tre Associazioni degli Spedizionieri di La Spezia, Savona e Genova in quella che speriamo possa essere una Assemblea in grado di proporre nuove riflessione su temi, prospettive ed opportunità della portualità ligure.

Un sincero grazie, per l'ospitalità, all'Autorità Portuale di Genova e, per la disponibilità, ai nostri colleghi di La Spezia e Savona che hanno scelto questa sede quale luogo dell'odierno incontro.

Tra le tante mode lessicali che si susseguono con incalzante accelerazione negli anni del consumismo mediatico ve ne è una, spesso abusata, che ricorre ossessivamente ed è legata all'utilizzo del termine "Sistema", attraverso il cui uso si cerca di dare l'idea di una coesione di fatto spesso solo sulla carta o nei propositi.

Con questa assemblea gli spedizionieri liguri vogliono invece dimostrare come sia possibile percorrere la strada della collaborazione attraverso un percorso di condivisione, peraltro già inaugurata nello scorso mese di Gennaio con la costituzione della Ligurian Logistic System, basandosi sulla volontà concreta di stare (greco Syn) insieme (Sténai) e quindi di ragionare in termini di Sistema (Syn-Stènai).


Il quadro economico generale

Come noto negli ultimi quindici anni l'economia mondiale ha fatto registrare tassi di forte crescita fino al 2007, a cui, purtroppo, ha fatto seguito un brusco rallentamento che ha portato ad un picco negativo concentrato nel biennio 2008-2009. Dopo una immediata ripresa nel 2010 l'andamento del PIL mondiale, soprattutto nei principali Paesi industrializzati, ha mostrato uno sviluppo a ritmi decisamente più contenuti.

  

1

Nello stesso arco temporale i livelli di produzione industriale hanno mantenuto una costante tendenza alla decrescita, fatta eccezione per il biennio precedente alla crisi, in cui le economie, trascinate da una bolla finanziaria speculativa, hanno raggiunto i loro massimi storici. In sintesi, l'andamento dell'economia successivo alla crisi del 2009, soprattutto a causa dei pesanti effetti prodotti sulle economie avanzate con conseguenze irreversibili (almeno nel breve e medio periodo) per interi settori produttivi, si caratterizza per una forte incertezza previsionale sia per l'area Euro che per l'area Italia.

2

Confronta Banca di Italia, Bollettino Economico n. 1/2015.

Il perdurare di uno stato di sofferenza, più o meno acuto, nelle economie avanzate si è tradotto, nell'ambito dell'economia reale, in un calo generalizzato della domanda di beni associata ad una contestuale riduzione dei consumi interni e ad una inevitabile riduzione della produzione industriale e contrazione dell'offerta di beni e servizi1.

In Italia, secondo i dati forniti da Banca di Italia2, negli ultimi trimestri i consumi hanno ripreso a crescere sebbene in misura contenuta ed in linea con il reddito disponibile. Dopo tre trimestri negativi, nel 2014 l'occupazione è tornata a crescere seppur lievemente, il monte ore lavorate è aumentato sia nell'industria che nei servizi. Le stime di Banca di Italia per l'economia italiana prefigurano una crescita modesta nel 2015 (+0,4%) e più sostenuta nel 2016 (1,2%).

L'influenza nei principali Paesi industrializzati dell'andamento dei citati aggregati economici ha avuto evidenti ripercussioni sui flussi import/export che, dopo il picco negativo del 2009 e quello positivo del 2010, ha fatto registrare una dinamica di variazione decisamente più contenuta sia nei flussi import che in quelli export.

Le esportazioni a livello globale hanno avuto un ripresa più rapida, mantenendo nel corso di questi ultimi anni migliori prospettive di sviluppo soprattutto a causa di una tendenza, contestuale alla crisi, alla riduzione della produzione industriale nelle economie avanzate con una conseguente e progressiva concentrazione di attività industriali nelle aree di sviluppo.

Nel quadro fin qui delineato i Paesi dell'area Euro e l'Italia, in modo particolare, hanno fatto registrare ancora recentemente una significativa debolezza, con previsioni di incremento dei flussi import-export decisamente più contenuti rispetto al passato.

  

3

Vedasi conti economici trimestrali da Archivio ISTAT.

Non è dunque un caso se nel quarto trimestre dei 2014 il prodotto interno lordo ha registrato una variazione nulla rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,5% nei confronti del quarto trimestre 2013. Le stime preliminari diffuse da ISTAT nel Febbraio scorso3 avevano già rilevato la stessa variazione congiunturale ed una diminuzione tendenziale dello 0,3%.

Vero è che vi sono però alcuni timidi, ma importanti, segnali di ripresa che meritano particolare attenzione.

Rispetto all'ultimo trimestre 2013, infatti, i principali aggregati della domanda interna registrano una lieve risalita, con una crescita dello 0,2% sia nei consumi finali nazionali sia negli investimenti fissi lordi. Importazioni ed esportazioni sono aumentate con incrementi rispettivamente dello 0,3% e dell'1,6%.

La lettura di questi dati, sempre secondo l'analisi di ISTAT sui conti economici trimestrali, ha dato conferma del fatto che ciò che ha impedito all'Italia di rimanere anche nel quarto trimestre del 2014 in una situazione di recessione sono stati sostanzialmente tre settori, gli unici con segno positivo: quello dell'import (+0,3%), quello dell'export (+1,6%) ed una sensibile ripresa del settore dei trasporti (7,7%).
Tendenza che nel 102015 dovrebbe non solo essere confermata ma portare il segno positivo al PIL nazionale.


I riflessi sul trasporto containerizzato e gli investimenti nel settore del gigantismo navale

Elemento noto agli addetti ai lavori è quello legato al fatto che il trasporto mondiale di semilavorati e prodotti di maggior valore unitario si è caratterizzato per una continua e progressiva tendenza alla containerizzazione, a cui ha fatto da contraltare una costante erosione del segmento dei trasporto c.d. "convenzionale" attraverso l'utilizzo di unità di carico standardizzate e specializzate.

Questo fenomeno, unito alla citata delocalizzazione produttiva, posta in essere dalle principali economie avanzate ed alla crescita dei Paesi in via di sviluppo, ha determinato un aumento continuo della domanda di traffico e della connessa quantità di stiva.

Di non trascurabile importanza, anche in chiave strategica, il fatto che le dimensioni delle navi utilizzate per le principali rotte che collegano l'Europa e l'Italia con i principali generatori di domanda, si è evoluta molto rapidamente negli ultimi 10 anni, tanto che se nel 2003 le più grandi unità utilizzate avevano una capacità pari a circa 8.000 Teu, dal 2013 sono in circolazione navi da 18.000 Teu che si caratterizzano per lunghezza, larghezza e pescaggio destinate ad incidere significativamente sulle caratteristiche delle infrastrutture portuali.

  

4

Secondo le proiezioni della società di consulenza Alphaliner, nel 2015 la capacità di carico complessiva della flotta mondiale di portacontainer, tenendo conto delle demolizioni e dei disarmi di navi che avverranno nel corso dell'anno, salirà del +7,8% attestandosi a 5.144 navi per una capacità di 19,8 milioni di teu rispetto a 5.035 per una capacità di 18,4 milioni di teu nell'anno precedente. Il tasso di crescita della flotta sarà quindi superiore a quello del 2014 che è stato del +6,3%.

In questa ottica, esaminati i Piani Operativi Triennali delle Autorità Portuali di La Spezia, Savona e Genova emerge tutta l'influenza che, nelle scelte che sono state compiute, ha avuto il dato prospettico mondiale legato non solo all'attuale flotta portacontainer ma all'order book 2017 dove la classe dimensionale compresa tra i 13.000 ed i 19.000 Teu sarà destinata a raddoppiare nei prossimi tre anni sia in numero di navi che di slot4.

Tutte le principali compagnie marittime globali si stanno attrezzando per l'utilizzo di naviglio di ultima generazione, con dimensioni sempre maggiori. Ricordiamo come sia stata ancora recentemente varata la CSCL Globe da 19.000 Teu ed esistono già, presso alcuni prestigiosi cantieri coreani, studi e progettazioni di navi da oltre 24.000 Teu fino a 30.000 Teu, quest'ultime con lunghezze pari a circa 500 metri, larghezza intorno ai 64 metri e pescaggi sopra i 17,5 metri.


I riflessi del gigantismo navale sulle capacità di performance degli scali

Le trasformazioni di mercato e di naviglio sopra illustrate, altro non sono se non la traduzione operativa delle continue esigenze di riduzione del costo del trasporto attraverso la massimizzazione del carico trasportato ed il conseguimento di economie di scala connesse all'utilizzo di navi di dimensioni crescenti.

Secondo le stime di alcuni osservatori, sarà naturale che all'aumento delle dimensioni e dei volumi si associ una richiesta di maggiore capacità di movimentazione. Simulazioni già oggi in atto dimostrano come, al fine di rendere economicamente conveniente per un armatore uno scalo, lo stesso dovrà garantire la possibilità di operare fino a 4.500 pezzi.

  

5

Sealntel Maritime Analysis 8 marzo 2015 n. 201.

In una recente analisi di Sealntel5 si evidenzia come, a fronte del previsto aumento di volumi, concentrati in spazi temporali/operativi più brevi, le soluzioni che i sistemi portuali devono essere in grado di garantire necessariamente passano attraverso un articolato organizzativo complesso.

Se, come afferma lo studio, la soluzione ai maggiori volumi non può venire solo dal potenziamento del trasporto ferroviario che, seppur importante, di per sé non è strutturato per sostenere "peak volume" e neanche dal trasporto su gomma, che dovrebbe concentrare nei pressi delle aree portuali importanti flotte veicolari disposte ad accettare il rischio di lavorare su picchi in import non coordinati, sul medesimo viaggio, con carichi in export, e con ciò accettando il rischio di pesanti diseconomie; la soluzione non può che derivare da una combinazione di interventi in grado di mettere in rete il porto ed i suoi operatori, al fine di rendere, pianificabili con sufficiente tempismo attività di carico, scarico, movimentazione e controllo.

In questa prospettiva riveste un ruolo fondamentale un nuovo concetto di interoperabilità tra soggetti pubblici e privati all'interno dei PCS su cui, non a caso e come vedremo, i maggiori porti internazionali hanno investito e continuano ad investire rilevanti risorse.

Ecco dunque che il primo ed importante effetto o riflesso degli scenari fino a qui descritti evidenzia la necessità per i nostri porti di soddisfare non solo esigenze di tipo strutturale e di banchina, ma anche di pervenire ad una evoluzione del proprio sistema produttivo e logistico sempre più in chiave di efficienza.

La scelta delle grandi compagnie armatoriali di votarsi al gigantismo navale porterà con sé una situazione di stress infrastrutturale e gestionale che imporrà una accurata pianificazione operativa ed organizzativa a cui tutte le categorie dello Shipping e della logistica devono essere chiamate a partecipare.

Un SISTEMA portuale che voglia dirsi tale, non solo a parole ma anche nei fatti, deve pensare dunque non solo ad un necessario adeguamento delle proprie infrastrutture ma anche ad una efficace riorganizzazione della propria capacità operativa e tecnologica. Aspetti, tutti quelli citati, che diverranno fondamentali elementi di valutazione nel processo di selezione naturale degli hub strategici per le attività di trasporto internazionale.

I Porti di Genova, La Spezia e Savona si trovano quindi di fronte alla necessità di rispondere agli orientamenti del settore del trasporto attraverso innovative scelte tecniche, tecnologiche ed organizzative nonché interventi sulle infrastrutture di grande respiro in grado di attirare nel lungo periodo, per dimensioni e qualità, sempre maggiori traffici ed essere, con ciò, capolinea delle principali rotte internazionali.

La dimensione portuale hardware (specchi acquei per la manovra delle navi, facilità di accesso alla banchina, lunghezza e profondità degli accosti, ampiezza dei piazzali operativi, capacità della rete ferroviaria e stradale di collegamento) unita a modalità di gestione software dei controlli e degli inoltri secondo piattaforme informatiche condivise ed utilmente dialoganti, rappresentano altrettanti profili di successo in una logica che necessariamente deve connettere la portualità con le reti e con i corridoi europei.


La concorrenza europea ed i modelli strategici

In questi ultimi anni tutti gli approfondimenti sul tema della concorrenza si sono concentrati tanto sul mercato italiano e mediterraneo (occidentale) quanto su quello nord europeo. Gli studi elaborati dai più autorevoli istituti di ricerca a livello internazionale evidenziano come nei due principali ambiti competitivi Southern e Northern Range europeo, le strategie ad oggi in atto sul segmento container si concentrino principalmente su tre aspetti.

  1. Realizzazione di nuovi interventi in ambito portuale con l'obiettivo di accogliere navi di dimensioni crescenti;
  2. investimenti nel livello di efficienza del processo portuale e dunque di miglioramento delle performance portuali di inoltro da/verso il mercato di riferimento;
  3. utilizzo di Port Community System avanzati.
Assunti questi tre punti strategici come elementi di confronto, lo scenario al 2015-2030 mostra come nei principali porti competitors di quelli liguri si stia scommettendo su una qualificata proposta commerciale tanto in termini di adeguamento delle infrastrutture portuali quanto in termini di miglioramento dell'efficienza produttiva, tanto attraverso un miglioramento dei processi operativi quanto di quelli telematici.


Analizziamo alcuni significativi esempi:

  

6

PortBase nasce nel 2009 con lo scopo dichiarato di migliorare e semplificare i processi operativi e semplificare l'interscambio dati della comunità portuale. Nato dalla precedente esperienza di altri due PCS - Rotterdam's Port lnfolink (2002) e Amsterdam's PorTNET (2000). Oggi ambisce a divenire il Port Community System nazionale per la portualità.

7

Il Porto di Anversa ha una risalente e consolidata tradizione nel settore dell'IT applicato ai traffici mercantili. La prima esperienza risale addirittura al 1986 con il SEAGHA con il quale sono stati lanciati i primi servizi B2B e B2G. Nel 1994 si è ulteriormente evoluto con la partecipazione diretta della Dogana Belga per giungere così alla costituzione dell'APCS in grado di offrire una piattaforma completa per l'interscambio dati di tipo B2B - B2G e G2G ed alla recentissima Port Of Antwerp Connetivity Platform.

8

Nato il 1° luglio del 1983 Dakosy è da sempre il grande promotore silenzioso dell'efficienza del Porto di Amburgo. Con oltre duemila soggetti utilizzatori (Spedizionieri, Agenti, Trasportatori Multimodali, Armatori) ed oltre 600 milioni di record dati scambiati mensilmente interviene in ogni fase del trasporto di importazione ed esportazione regolando ogni fase operativa e burocratica.

9

Per mercato contendibile si intende un'area nella quale il differenziale di costo tra trasporto sostenuto movimentando le merci via Nord o via Sud sia modesto. Su questa porzione di mercato, che si colloca a cavallo dell'arco alpino e che comunque comprende alcune delle aree economiche più vivaci, si gioca la ridefinizione degli equilibri a livello europeo.

Rotterdam con Maasvlakte: (lato hardware) 3,5 chilometri di banchina con fondali a -20 metri, 3,5 chilometri di diga di protezione, 27 chilometri di infrastrutture stradali e di ferrovia per un investimento complessivo pari a 2,9 miliardi di euro di cui 900 milioni finanziati dalla BEI attraverso la stipula di un mutuo pluriennale (30 anni), (lato software) potenziamento del sistema PortBase, sistema telematico della comunità portuale olandese (che lo gestisce), che dal 2009 è in grado di offrire agli operatori uno strumento facile di interscambio dati tra operatori (terminal, armatori, agenti, spedizionieri e trasportatori) e tra questi e tutte le pubbliche amministrazioni.6

Anversa: (lato hardware) il cui piano di sviluppo, del valore di circa 1,6 miliardi di euro, comprende i seguenti interventi principali: approfondimento della Shelda, completamento dei lavori del deurganckdock (aumento pescaggi), ampliamento dell'area portuale alla zona di Saeftinghe. (lato software) dopo il successo dell'APCS, che vede ancora oggi una partnership tra Autorità Portuale di Anversa, Dogana ed operatori privati del porto, è stata recentemente lanciata una nuova iniziativa denominata Port Of Antwerp Connetivity Platform, una nuova ed avanzata piattaforma informatica in grado di fornire agli operatori, in tempo reale, tutte le informazioni relative alle merci in sbarco ed imbarco dal porto di Anversa.7

Amburgo. (lato hardware) il Piano Quadro Pluriennale per gli investimenti 2011 - 2015 ha previsto uno stanziamento complessivo per la portualità tedesca di 50 miliardi di Euro in cinque anni, al centro delle strategie di crescita e competitività dei porti tedeschi, oltre al potenziamento della rete fluviale, vi è il porto di Amburgo che oggi occupa oltre 261.000 mila addetti e genera un indotto di oltre 20 miliardi di euro per l'economia locale e nazionale, di cui 761 milioni sono destinati alla sola città di Amburgo. (lato software) il Porto di Amburgo, grazie a DAKOSY, viene definito il "Porto senza Carta" totalmente telematizzato. Questo sistema informatico è diventato lo "Sportello Unico" del porto tedesco, attraverso esso operatori privati e pubbliche amministrazioni dialogano e si scambiano tutti i dati necessari alle procedure di importazione ed esportazione.8

Oltre agli investimenti lato mare, le strategie di sviluppo dei principali concorrenti dei Porti Liguri a livello europeo si indirizzano verso il miglioramento delle connessioni logistiche con il mercato di riferimento attraverso strategie di intervento miranti a sviluppare il "sistema" di quei porti fuori dai confini spaziali di competenza strettamente portuali. L'obiettivo delle strategie appena delineate è quello di favorire la penetrazione dei traffici lungo i principali assi del trasporto a livello europeo.

Proprio questi ultimi avranno un ruolo rilevante nella determinazione del successo delle strategie commerciali in atto tra porti del Northern Range e del Southern Range, dove i porti liguri possono legittimamente ambire a conquistare importanti porzioni di mercato "contendibile"9.

È questo uno dei punti cardine su cui una comunità di operatori, che sa di fare SISTEMA, deve rivolgere la propria attenzione ai fine di pianificare una serie di strategie regionali finalizzate ad aggredire quei 10 milioni di contenitori che ad oggi scelgono di sbarcare in porti del Nord, pur essendo destinati ad aree geografiche più vicine all'Italia ed ai Porti Liguri (circa 400 Km) che non a quelli del Nord Europa (circa 1.000 km).

Si impone a questo punto una rapida analisi volta a comprendere le ragioni di questa scelta e quelle che potrebbero essere le contromosse del Sistema Liguria per invertire, anche solo parzialmente, questo trend.

Tale processo valutativo non deve però cadere nel facile errore di ridursi ad una mera analisi legata al problema delle infrastrutture o dei servizi logistici ma deve, invece, mirare a immaginare iniziative innovative di partnership pubblico/privato.

La preferenza accordata da parte di molti operatori internazionali al sistema portuale del Northern Range per la movimentazione di carichi lungo la rotta Far East-Europa è, come noto, riconducibile non solo alla percezione di maggiore "affidabilità" del sistema portuale del Nord Europa, ma anche ad una serie di elementi a carattere economico e strategico.

Lo studio di questi elementi è stato affidato dai Porti di Amburgo, Rotterdam ed Anversa all'istituto NEA Transport Research. Dall'accurata e meticolosa indagine effettuata dalla NEA (voluta - si dice - anche per contrastare le iniziative di finanziamento in sede comunitaria da parte dei porti del Southern Range), è tra l'altro emerso come la scelta degli operatori di servirsi di questi scali dipenda:

  1. dalla struttura economica dei Paesi considerati. La distribuzione dei traffici tra nord e sud risentirebbe dunque del peso economico delle aree geografiche esaminate;
  2. dalla struttura fisica del continente europeo che si caratterizza per la presenza di importanti barriere orografiche (in primis le ALPI) che ostacolano gli scambi intra-europei;
  3. dalla distribuzione territoriale delle infrastrutture per il trasporto multimodale;
  4. dall'efficienza del servizio e dalla qualità organizzativa dei porti del Nord Europa.
Ciononostante, così come emerge anche dallo studio, non tutto è perduto per i Porti italiani e liguri, anzi, è proprio la concreta possibilità di una rimonta sui Porti nord europei che preoccupa fortemente questi ultimi.

Come detto esiste infatti un mercato potenziale, non domestico, che potrebbe estendersi ad aree come l'Austria, la Baviera e la Svizzera e dunque in grado di attribuire centralità europea ai porti liguri che ad oggi, purtroppo, risulta sostanzialmente fermo al di sotto dell'arco alpino.


  

10

Infrastrutture e Competitività 2013, 4 nodi strategici a cura di Astrid - Italiadecide e ResPubblica.

Nella direzione di una valorizzazione quantitativa di questo potenziale mercato si è mossa una articolata ricerca10 che ha dimostrato come il già citato "mercato contendibile" - quello al di sopra delle Alpi per intenderci - altro non è se non un'area nella quale il differenziale di costo sostenuto movimentando le merci via Nord Europa o via Sud sia modesto, uno scarto non superiore al 20% del costo complessivo del trasporto. Su questa porzione di mercato, che vale circa 10 milioni di contenitori, si gioca la definizione degli equilibri europei.

  

11

La Consulta Generale per l'Autotrasporto e la Logistica, nell'ambito della relazione del Piano Generale della Logistica, ha stimato il traffico container marittimi con origine/destinazione in Italia che transita attraverso gli scali del Northern Range, piuttosto che nei porti nazionali, in 441 TEU nel 2010. Altre stime, tra cui quella del Centro Studi Fedespedi, valutano il traffico italiano dirottato nei porti del Northern Range in circa 800.000- 1.000.000 di TEU annui. Alcuni osservano dunque che un "ottavo potenziale scalo italiano" sta attualmente servendosi di scali nord europei.

Il rilancio della portualità e della logistica ligure sono dunque elementi imprescindibili anche per la crescita del Paese. Attraverso accurati interventi è ragionevole pensare di poter concretamente recuperare quote di traffico allocate ad oggi su aree geografiche al di sopra dell'arco alpino ed oggi utilizzatrici di soli scali del Nord Europa11.


Ciò significherebbe, per il nostro Paese, il recupero di un importante introito economico e la produzione di nuovi posti di lavoro per migliaia di giovani in cerca di occupazione.

Secondo un recente studio FEDESPEDI, che ha coinvolto un campione significativo delle oltre 2.600 case di spedizioni italiane, assumendo quale riferimento i soli dati legati al mercato domestico - quindi non al mercato contendibile - che dicono essere circa 900.000 i contenitori che scelgono la strada del Nord Europa, il mancato introito per l'Italia è pari a circa 6,4 miliardi di euro, di cui oltre il 60% destinato allo Stato (dazi doganali e IVA) e un indotto economico non attivato per il tessuto imprenditoriale del Paese di ulteriori 5,5 miliardi di euro.

Tale valore si ottiene sommando le voci di introito che intervengono nell'importazione in un porto italiano di un contenitore: dazi doganali e IVA destinati all'Erario, tasse portuali, income legati all'attività di agenzie marittime, terminal portuali, spedizionieri ed autotrasportatori, ed infine indotto bancario riguardante le operazioni di importazione.

Più in particolare, la ricerca ha evidenziato come per ogni contenitore da 20 piedi importato nei porti del Nord Europa, attribuendo alla merce trasportata un valore economico medio-basso di 30.000 euro, il mancato introito per il sistema Paese sia di circa Euro 7.100/cntr. Come dire che oggi il nostro Paese sta rinunciando ad un income del 23,6% su singolo contenitore.

Sono questi i numeri a cui i Porti del Nord non vogliono rinunciare e che hanno convinto i governi locali a sostenere importanti piani di investimento, in una partnership pubblico/privato, nonché ad attirare l'attenzione dei Private Equity nel settore aumentando esponenzialmente la capacità di investimento complessivo.

Moltiplicando il mancato introito per ogni singolo contenitore (circa 7.100 Euro) per i circa 900 mila contenitori stimati, si ottengono i circa 6,4 miliardi di Euro di mancati introiti complessivi per il sistema Paese evidenziati dalla ricerca.

Soggetto

Media nazionale mancato
introito per singolo
contenitore da 20' (in Euro)

Mancato introito per
900 mila contenitori (in Euro)

Erario

4.456

4.010.400.000

Ente Portuale

36

32.400.000

Agenzie Marittime

221

198.900.000

Terminal Portuali

230

207.000.000

Spedizionieri

240

216.000.000

Autotrasporto

400

360.000.000

Indotto bancario

1.515

1.363.500.000

Totale complessivo

7.098

6.388.200.000

Inoltre, secondo lo studio di Fedespedi, importare in Italia tali contenitori genererebbe un ulteriore indotto economico per il tessuto imprenditoriale del Paese di ulteriori 5,5 miliardi di euro, risultato questo ottenuto applicando il moltiplicatore del reddito del cluster marittimo (2,37), al valore dei potenziali nuovi ricavi che tale operazione porterebbe al mondo delle imprese (circa 2,34 miliardi di euro).

Immaginiamo dunque quale potrebbe essere l'esplosione di questi dati proiettando gli stessi indici di valore sul mercato contendibile, diverso e distinto da quello domestico, che può arrivare fino a 10 milioni di contenitori. (vedi tabella)

Soggetto

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro)

Mancato introito per 900 mila contenitori (in Euro)

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 1,5 milioni

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 4 milioni

Media nazionale mancato introito per singolo contenitore da 20' (in Euro) x 10 milioni

Erario

4.456,00

4.010.400.000,00

6.684.000.000,00

17.824.000.000,00

44.560.000.000,00

Ente Portuale

36,00

32.400.000,00

54.000.000,00

144.000.000,00

360.000.000,00

Agenzie Marittime

221,00

198.900.000,00

331.500.000,00

884.000.000,00

2.210.000.000,00

Terminal Portuali

230,00

207.000.000,00

345.000.000,00

920.000.000,00

2.300.000.000,00

Spedizionieri

240,00

216.000.000,00

360.000.000,00

960.000.000,00

2.400.000.000,00

Autotrasporto

400,00

360.000.000,00

600.000.000,00

1.600.000.000,00

4.000.000.000,00

Indotto bancario

1.515,00

1.363.500.000,00

2.272.500.000,00

6.060.000.000,00

15.150.000.000,00

Totale complessivo

7.098,00

6.388.200.000,00

10.647.000.000,00

28.392.000.000,00

70.980.000.000,00

Le cifre che emergono sono spaventose per importanza, questo lo sanno bene i Porti del Nord Europa che non a caso stanno studiando insieme e con attenzione come mantenere la propria leadership europea. Da qui partono le loro scelte di aggiornamento delle infrastrutture per migliaia di miliardi di euro, ma anche la costante determinazione di un aggiornamento della propria struttura operativa ed organizzativa che, guarda caso, punta su un consolidamento della partnership pubblico/privato.

L'acquisizione dei traffici dell'area contendibile a nord delle Alpi è dunque un obiettivo primario e fondamentale per l'Italia ma prima ancora per la nostra Regione.

  

12

Confronta Banca di Italia, Economie Regionali. L'economia della Liguria, Aggiornamento congiunturale n. 29/2014, pag. 5.

Questa è una convinzione che ci sentiamo di esprimere con forza alle Istituzioni oggi presenti ed è soprattutto guardando ai dati recentemente diffusi da Banca di Italia sullo stato di salute della Regione Liguria che valutiamo come urgente intervenire in tal senso.12

Nei primi nove mesi del 2014 la congiuntura ligure è rimasta debole, malgrado le aspettative espresse dagli operatori economici a inizio anno avessero segnalato un limitato ottimismo. I trasporti ed il turismo hanno beneficiato di una modesta ripresa: il movimento commerciale dei porti liguri è leggermente salito, con una dinamica più vivace per il traffico container. Il movimento dei container è cresciuto in media il 5,4%, con picchi oltre il 10%, e mostrando una buona tenuta rispetto ai porti del Nord Europa ed alla media del 5,2% di crescita stimata per il settore container a livello europeo. Ciononostante il prolungarsi della stagnazione economica ha determinato un ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato del lavoro, dove il tasso medio di disoccupazione ha superato l'11%.

Il nostro punto di vista, e da qui parte la nostra illustrazione strategica, è che individuato un driver pubblico, di riferimento che operi un coordinamento su base nazionale, venga sostenuto un progetto regionale di implementazione operativa e del software organizzativo da affidare alla gestione della comunità portuale, nessuna componente esclusa, così come peraltro già avviene in tutti gli scali del Nord.

Pensando e ragionando su quelle che potrebbero essere delle dinamiche, intelligenti, di sviluppo in questa direzione abbiamo costituito come spedizionieri liguri una nuova società, la Ligurian Logistic System, forti dell'esperienza che la comunità portuale degli spedizionieri ha contribuito a creare nei porti di La Spezia, Savona e Genova.

Non siamo dei visionari ma degli attenti osservatori e siamo convinti che la strada da intraprendere sia quella a cui abbiamo accennato.

Alcuni di voi ricorderanno come lo scorso anno, in occasione della Assemblea Pubblica di Spediporto, si citò un dato prospettico assunto con scetticismo da molti. In quella occasione si sostenne che l'implementazione di una struttura immateriale (PCS), che consentisse tempi rapidi e certi nella fase di importazione ed esportazione delle merci, era in grado di garantire un moltiplicatore degli spazi fisici, quindi piazzali e banchine, di circa un terzo rispetto alle strutture esistenti.

A distanza di un anno ci fa piacere leggere, all'interno del documento illustrativo sul Piano Regolatore Portuale, che la stessa Autorità Portuale di Genova certifichi questo dato, dichiarando che grazie ad una attenta politica di sviluppo del PCS, condivisa e sostenuta dagli operatori portuali (spedizionieri, terminalisti, agenti e trasportatori), associata a piani di intervento ai varchi ed ai gate portuali è stata registrata una accelerazione dei tempi di lavoro di circa il 30% ! (il citato terzo) con ciò determinando non solo una riduzione di circa 400 ore nel complessivo carico di lavoro, ma sostanzialmente regalando alla comunità portuale genovese una "nuova virtuale banchina di comunità a costo zero".

Quanto fino a questo punto scritto e descritto, conferma una radicata teoria degli spedizionieri: il successo di un sistema portuale nasce dal combinato disposto di scelte strategiche legate al fattore hardware (infrastrutture - piano fisico) ed al fattore software (interoperabilità - piano immateriale); soprattutto con riferimento a quest'ultimo ci sentiamo di poter esprimere ed offrire il nostro contributo.

Tanto guardandole nel loro insieme, quanto concentrandosi sulle azioni e le pianificazioni assunte dai singoli porti, si osserva come tanto Genova, quanto La Spezia e Savona, hanno saputo trovare risposte efficaci alle loro esigenze, quando pubblico e privato si sono incontrati ed hanno saputo sviluppare relazioni tese ad un sano e costruttivo SISTEMA DI COMUNITA' PORTUALE.

Non è dunque un caso se oggi, leggendo insieme i dati di Genova, La Spezia e Savona, si scopre che ben il 54,4% del traffico nazionale contenitori, al netto dei dati dei porti di puro transhipment, utilizza i nostri scali, come dire un contenitore su due del traffico nazionale è LIGURE.

Il Porto di Savona ha dimostrato negli anni una straordinaria capacità di sviluppo e adattamento, grazie anche ad una costante collaborazione tra la componente pubblico-istituzionale e la componente privato-imprenditoriale, dimostrando, nei fatti, una non comune unità di intenti.

Il contributo alla fiscalità del porto di Savona si traduce, così come per gli altri porti liguri, nella capacità dello scalo di sostenere, anche in autonomia finanziaria, gli investimenti futuri: oltre 1,2 miliardi di euro è stato il contributo solo che per la parte inerente l'IVA riscossa sulle merci in entrata, destinati a diventare circa 2 miliardi con l'avvio dell'operatività della piattaforma di Vado Ligure.

Il progetto di Vado, che ha superato, ancora recentemente, un'ennesima valutazione ambientale, ed è integralmente finanziato, vede impegnati e finanziati tra opere a mare, impianti, opere a terra e collegamenti logistici 702,5 milioni di euro, di cui 481,5 di intervento pubblico e 221 di intervento privato.

La piattaforma di Vado Ligure si caratterizza già ora per la sua forte valenza logistica: è posizionata a fronte di un Interporto e vede una serie di interventi correlati come il casello autostradale dedicato di innesto sui nodi autostradali verso il Piemonte e la Lombardia, gli investimenti per la connessione ferroviaria, la realizzazione dei magazzini interportuali.

La piattaforma di Vado sarà la prima in Italia ad essere in grado di ospitare, senza problemi, le portacontainer da 14.000 a 22.000 teus e, una volta completate le opere di potenziamento di La Spezia e Genova sarà in grado di fornire, insieme agli altri porti liguri, un fenomenale ventaglio di offerta per il mercato della merce containerizzata, caratterizzata, come noto, da un forte indice di concentrazione.

La Liguria sarà in grado di accogliere e rispedire la merce come poche altre aree, ma, per fare questo, dovrà investire in logistica a terra e in software e hardware, tecnico e umano, nella gestione burocratica delle merci in entrata e in uscita.

Attualmente il Porto di Savona Vado riesce a gestire i flussi di merci in import ed in export con ottime tempistiche. Questo grazie all'utilizzo di procedure semplificate ed alle sinergie di sistema con le pubbliche amministrazioni che ormai conoscono molto bene le peculiarità e le esigenze di speditezza dei traffici di merce altamente deperibile come i prodotti ortofrutticoli.

Ma a Savona non esistono solo gli investimenti sulla Piattaforma: gli investimenti privati realizzati, in corso di realizzazione / autorizzazione tra il 2015 e il 2018 superano i 100 milioni e riguardano la cantieristica, le crociere, le rinfuse liquide e solide, i rotabili.

Parimenti la crescita del Porto di La Spezia è stata particolarmente importante a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, con un incremento medio annuo dell'8%.

Non vi è dubbio che un fattore di successo del Porto di La Spezia è la posizione geografica, che si colloca a ridosso dei principali distretti industriali italiani, con una "catchment area" costituita dalle principali province della Lombardia, dell'Emilia Romagna, del Veneto e della Toscana che rappresentano il 79% della produzione industriale nazionale.

Ma ciò non basta a spiegare il successo relativo della portualità spezzina, anche a confronto di altri porti aventi posizione geografica o caratteristiche non molto differenti.

Certamente la presenza di un operatore terminalistico specializzato nel settore container, di matrice internazionale e capace di importanti investimenti, ha costituito un elemento fondamentale che anch'esso però non spiega, da solo, il successo dello scalo di La Spezia.

  

13

La "coopetition" secondo lo studio commissionato da Confindustria Spezia ed Associazione Spedizionieri al Centro di Ricerca sulla Logistica dell'Università Carlo Cattaneo LIUC, a cura dei Professori Sergio Curi e Fabrizio Dallari, ha costituito la vera e propria chiave di volta del Modello Spezia.

14

La crescita del Porto di La Spezia è stata infatti particolarmente importante a partire dalla seconda metà degli anni ‘80, passando dalle 7,7 milioni di tonnellate movimentate nel 1986 alle 15,5 del 2013. In termini di teu movimentati, si è passati dai 168.000 teu del 1986 a 1.300.432 teu del 2013, con un incremento medio annuo dell'8%.

Un recente studio effettuato dall'Università Carlo Cattaneo LIUC evidenzia quindi che l'elemento chiave è stato il particolare sistema organizzativo (il c.d. Modello Spezia) che si è realizzato tra pubblico e privato, caratterizzato da una "coopetition"13, ossia da quel particolare modello di relazioni tra aziende operanti all'interno di uno stesso distretto nel quale convivono elementi di competizione e cooperazione, che ha reso possibile imprimere una forte accelerazione dello sviluppo del sistema portuale nel suo complesso.14

In questo clima di "coopetition" nasce nel 1998 la società Sistema Porto, società fortemente voluta dagli spedizionieri spezzini, dall'Autorità Portuale e dai Terminal di La Spezia per garantire al porto una operatività dei Varchi H24. Grazie alla collaborazione dogana-operatori vengono realizzate ed incentrate su Sistema Porto procedure innovative per quanto attiene le attività di riscontro, per i carichi in entrata, uscita ed imbarco; su questa società si punta per lo sviluppo della telematica portuale e dei progetti IPort, AP Net, ossia per lo sviluppo di quel Port Community System vero collante di ogni comunità portuale.

Dalla collaborazione pubblico/privato non è nata solo Sistema Porto, ma anche un esteso utilizzo dei CAD e delle procedure domiciliate negli spazi portuali, un ampio utilizzo del pre-clearing con rilevante impatto sul dwell time, che si è dimezzato, una estensione degli spazi portuali al retroporto di Santo Stefano Magra.

  

15

Piano Regolatore Portuale - 3 Le scelte di piano, pag. 35.

Guardando alle scelte strategiche ad oggi avviate e sostenute dal Porto di Genova, esprimiamo grande apprezzamento per la sua impostazione generale, dove viene evidenziato il valore di una "Pianificazione di SISTEMA"15 allargata non solo ai soggetti pubblici ma anche a quelli privati; per i suoi obiettivi legati all'aumento della capacità produttiva, in primis quella marittima, con il Bacino antistante l'imboccatura di Ponente, il Bacino di Sampierdarena e quello di Prà, con previsti investimenti per circa 1,7 miliardi di Euro; per l'integrazione nelle reti logistiche Ten-T (fondamentali per catturare non solo traffico ma anche finanziamenti); per l'attenzione alla sostenibilità ambientale.

Un Piano Regolatore Portuale accurato e all'avanguardia, che guarda al futuro con un serio programma di interventi.

Ma a convincerci e a trovare la nostra approvazione non è solo il "Piano materiale delle opere" ma anche quello definito, giustamente, come "Piano immateriale".

Al suo interno troviamo infatti conferma non solo di quanto da sempre sostenuto, il successo di un sistema logistico complesso nasce dalla capacità di mettere in rete i suoi operatori e le amministrazioni pubbliche, ma anche, di valorizzare il ruolo degli operatori, intesi quali stakeholders, assegnando ad essi il compito di co-partecipare al progetto di sviluppo del Porto.

Così hanno fatto e stanno facendo tutti gli operatori con il sostegno al progetto E-Port, che a partire dal 2005 è divenuto fondamentale strumento di diffusione della telematica all'interno del perimetro portuale genovese, acceleratore di efficienza, a costo zero ed infrastrutture invariate, di cui APGE è regista e promotrice.

Ma non solo, ricordiamo, limitandoci al settore container e merci, che accanto agli investimenti di APGE vi è una comunità disposta ad investire in prima persona. Così è per tutti i terminalisti che hanno avviato imponenti progetti di investimento in infrastrutture e tecnologia; gli Agenti Marittimi che con noi hanno condiviso il progetto di Hub Telematica e più in generale della gestione telematica del porto; gli Autotrasportatori che si sono aperti ad una sperimentazione reale di nuovi modelli organizzativi legati all'ottimizzazione dei Varchi Portuali (San Benigno e Voltri-Prà con CS P).

  

16

Confronta Piano Regolatore Portuale di Genova, pag. 50.

Guardando alle attività spedizionieristiche, software del sistema logistico in generale, non possiamo che concordare con la valutazione di APGE laddove si evidenzia come "il funzionamento di un nodo logistico complesso (quale certamente è il Porto di Genova) non deve meramente coincidere con la sommatoria delle performance dei diversi terminal portuali ma deve, più generalmente, esprimersi in termini di valore aggiunto a vantaggio di tutte le componenti che, attraverso il porto, operano"16.

Sentiamo, come spedizionieri liguri, la volontà di dichiararci favorevoli a che un driver pubblico, come le Autorità Portuali per il territorio di competenza, possa vedersi riconosciuto, anche in sede legislativa, un maggior peso di indirizzo e reale coordinamento finalizzato a:

  1. ottimizzare i tempi di transito di mezzi e merce ai varchi portuali;
  2. omogeneizzare ed estendere gli orari e tempi di funzionamento di impianti, infrastrutture e presidi operanti in ambito portuale;
  3. aumentare, con ciò, la qualità dei servizi in ambito portuale e conseguentemente limitare la permanenza delle merci negli spazi portuali.
Allo stesso tempo ribadiamo la necessità che all'interno della cabina di regia del c.d. "software organizzativo" di un porto, vi sia tutta la comunità degli operatori così come già avviene in tutti gli scali del Nord Europa.

Se l'impegno di Spediporto, per quanto riguarda il Porto di Genova, sarà quello di portare avanti il progetto presentato lo scorso anno insieme ad Assagenti, cercando di ampliarne le componenti di sostegno operativo e di accrescerne l'appoggio istituzionale, a livello regionale insieme alle Associazioni di La Spezia e Savona, siamo convinti della necessità di lanciare una nuova proposta che ponga l'accento sulla necessità di creare un InterPort Community System (IPCS) quale evoluzione concettuale, su basi intra-regionali, dei singoli PCS e portatore di soluzioni interoperative su basi macro-regionali.

L'IPCS potrebbe dunque ben assolvere a quel ruolo di elemento di raccordo e coordinamento tra sistemi portuali, macro aree geografiche, operatori privati e pubbliche amministrazioni al fine di garantire elevati standard di eccellenza ed in particolare:

  1. estendere il collegamento telematico tra porto e retroporto;
  2. favorire, attraverso appropriati interventi di interoperatività, un reale snellimento delle procedure;
  3. favorire nuove sinergie tra operatori portuali e retroportuali;
  4. rendere i sistemi informatici dei singoli porti quadranti operativi, multifunzionali e trasversali, in grado di accelerare l'appeal commerciale non solo degli scali portuali ma di intere macro-aree economiche;
  5. favorire una cultura dell'aggregazione pubblico/privata su progetti in grado di avvicinare, anche in una concreta prospettiva di seria riforma del sistema portuale, i tre scali liguri;
  6. sostenere, anche operativamente, strategie di marketing regionale e nazionale, in grado di aggredire, commercialmente il c.d. "mercato contendibile".
Immaginando per un attimo che i singoli PCS di Genova, La Spezia e Savona siano in grado di offrire al mercato internazionale dello shipping soluzioni telematiche, applicate alla logistica, trasversali ed in grado di valorizzare le eccellenze locali in una reale logica di comunità, è nata la recente iniziativa delle Associazioni degli Spedizionieri liguri con la creazione della Ligurian Logistic System quale sintesi, già operativa, del mondo spedizionieristico a livello regionale. In tale veste siamo pronti a collaborare con tutti coloro che condividono il medesimo disegno strategico.

Nostre stime dicono che su ogni dieci documenti o file scambiati nei porti liguri, sette appartengono agli spedizionieri, perché da essi generati, gestiti o forniti al sistema.

Dei 10 milioni di documenti ed informazioni che transitano dal PCS genovese, oltre 16 milioni se si contano anche La Spezia e Savona, ben 11.200.000 sono dunque quelli gestiti dalle case di spedizioni, un patrimonio che ci sentiamo di condividere e di mettere a disposizione di quella LIGURIA CHE VUOLE FARE SISTEMA, purché si affidi a noi, insieme agli altri operatori portuali, un serio ed effettivo ruolo nella gestione dei Port Community Systems e di quello che speriamo possa essere, un domani, un InterPort Community System.

Ecco perché al concetto di corridoi logistici, accettati ed accolti a livello europeo, vogliamo vedere associata la possibilità, così come nel resto d'Europa, di essere il software professionale in grado di dare a quei corridoi ed alle merci tutti i servizi di cui queste hanno bisogno, ivi inclusa l'assistenza doganale.

In questa prospettiva, avvicinando ulteriormente la componente privata e pubblica con obiettivi di sistema, potrebbe essere dato un ulteriore impulso a molti progetti fondamentali, dal Pre Clearing, allo Sportello Unico, dal fascicolo elettronico ai corridoi logistici.

Con riferimento ai corridoi doganali, come categorie teniamo a precisare, quale pensiero conclusivo, una riflessione:

gli spedizionieri sono ben consapevoli delle ineludibili sfide evolutive imposte dal mercato, e come tali non le temono, ma vogliono ed in una certa misura, pretendono, che la nostra pubblica amministrazione crei e metta a disposizione strumenti per affrontare, ad armi pari con i nostri concorrenti europei, queste evoluzioni.

Pertanto con sincero spirito di sistema diciamo SI ad ogni reale forma di evoluzione ma, con altrettanta risolutezza, ci opporremo ad ogni iniziativa finalizzata a sostituire la mano pubblica alle attività private, perché con ciò si danneggerebbero centinaia di imprese e si metterebbe a repentaglio l'esistenza di migliaia di posti di lavoro.

Quella dei corridoi doganali è nella realtà un "falso mito" o, se vogliamo, una "falsa innovazione" che, anche attraverso una violazione delle disposizioni comunitarie, porterà ad una desertificazione dell'indotto portuale e delle attività a valore aggiunto ad esso attualmente connesse.

Come abbiamo dimostrato, invece, nelle attività portuali, nelle sue professionalità e competenze, nella sua reale possibilità di fare sistema, di sviluppare tecnologie ed efficienza si concreta la possibilità di un enorme sviluppo economico ed occupazionale della nostra regione che noi spedizionieri vogliamo difendere fino in fondo.

Grazie per l'attenzione e buon prosieguo di lavori.
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DÈS LA PREMIÈRE PAGE
La baisse du chiffre d'affaires trimestriel de Kuehne+Nagel a été atténuée par des réductions de coûts.
Schindellegi
Les volumes de transport aérien restent stables, tandis que les expéditions maritimes ont diminué.
Les ports maritimes chinois atteignent un nouveau volume record au premier trimestre
Pékin
Au cours des trois premiers mois de cette année, le nombre de conteneurs a augmenté de +8,3%.
Dans le port d'Anvers-Bruges, seul le matériel roulant est en croissance.
Anvers
Au cours des trois premiers mois de 2026, le trafic de marchandises global a diminué de 3,2 %.
La crise d'Ormuz s'aggrave avec de nouveaux incidents et la saisie de navires.
Téhéran/Southampton
Deux porte-conteneurs MSC bloqués
Le trafic trimestriel est légèrement en baisse au port de Rotterdam, mais les volumes de chargement compensent presque entièrement la réduction des débarquements.
Rotterdam
FS Logistix va acquérir 30% de CFI - Compagnia Ferroviaria Italiana
Rome
Accord avec F2i et sa filiale FHP Group
Attaque d'un porte-conteneurs dans le détroit d'Ormuz attribuée aux forces iraniennes
Portsmouth/Washington
Trump affirme être à l'origine du blocus du trafic maritime dans la région.
Grimaldi (ALIS) : Augmenter les ressources pour les incitations au changement modal maritime et au Ferrobonus.
Rome
Pour permettre aux entreprises de faire face à la crise, a-t-il déclaré, il est nécessaire de porter ce montant à 150 millions d'euros par an.
Croissance trimestrielle du trafic au port de Barcelone. Baisse à Algésiras.
Algésiras/Barcelone
Dans le secteur des conteneurs, on a constaté une nette augmentation du nombre de boîtes vides.
La coentreprise COSCO-PTP est le seul soumissionnaire pour la construction et l'exploitation d'un terminal polyvalent dans le port de Tarragone.
La coentreprise COSCO-PTP est le seul soumissionnaire pour la construction et l'exploitation d'un terminal polyvalent dans le port de Tarragone.
Tarragone
L'appel d'offres devrait se conclure fin juin.
Les associations internationales de transport maritime réaffirment que l'OMI doit rester l'organisme de réglementation de la décarbonation du secteur.
Londres/Washington
Le MEPC se réunira du 27 avril au 1er mai à Londres.
Unatras confirme l'interdiction nationale du transport routier de marchandises du 25 au 29 mai.
Rome
Toutes nos condoléances suite au décès du chauffeur routier. Une plainte a été déposée contre Trasportounito.
Une nouvelle usine de recyclage du plastique sera construite à Porto Marghera.
Venise
Un investissement total d'environ 34 millions d'euros est prévu.
Un destroyer américain a percuté et immobilisé un porte-conteneurs iranien en mer d'Arabie.
Tampa
Le détroit d'Ormuz reste bloqué.
Garantie souveraine établie pour assurer la continuité de l'assurance des navires de la flotte indienne
New Delhi
Le fonds disposera d'une dotation d'environ 1,4 milliard de dollars.
L'Iran annonce la réouverture temporaire du détroit d'Ormuz
Téhéran/Washington
Le transit serait interdit aux unités militaires, aux navires et aux cargaisons associés aux nations hostiles.
Unatras décide de suspendre tous ses services de transport routier à l'échelle nationale.
Rome
Trasportounito annonce un blocus de cinq jours, du 20 au 24 avril.
Cognolato (Assiterminal) : La réforme de la gouvernance portuaire doit être véritablement participative.
Gênes
En 2025, le trafic de marchandises dans le port d'Augusta est resté stable, tandis qu'à Catane, il a diminué.
Augusta
22,9 millions et 6,3 millions de tonnes ont été déplacées respectivement.
Le paquebot Norwegian Aura a été lancé au chantier naval Fincantieri de Monfalcone.
Miami/Trieste
Il sera livré à Norwegian Cruise Line dans un an
Princess Cruises commande trois nouveaux navires de croisière à Fincantieri, dont la livraison est prévue fin 2035, 2038 et 2039.
Fort Lauderdale
Des commandes d'une valeur de plus de deux milliards d'euros
Le PDG de ZIM démissionne en prévision d'une fusion avec Hapag-Lloyd
Haïfa
Glickman est à la tête de l'entreprise israélienne depuis juillet 2017.
La Convention sur la responsabilité et l'indemnisation des dommages liés au transport par mer de substances dangereuses ou nocives est sur le point d'entrer en vigueur.
Londres
Le traité a été ratifié par 12 États.
Le commandement central américain annonce le succès du blocus du trafic maritime avec les ports iraniens
Tampa
Six navires auraient accepté de faire demi-tour.
AD Ports signe un accord pour participer au développement du port roumain de Constanta
Abou Dhabi/Constance
L'an dernier, le trafic de marchandises dans le port a chuté de 12,8 %.
Le conflit en Iran provoque la plus grande perturbation du marché pétrolier de l'histoire.
Paris
L'Agence internationale de l'énergie prévoit une réduction de la demande de pétrole de 80 000 barils par jour cette année en raison du conflit.
Un pétrolier sous sanctions américaines a traversé le détroit d'Ormuz.
Washington
Le « Rich Starry », en provenance d'Al Hamriyah aux Émirats arabes unis, se dirige vers la Chine.
Le port de Singapour a enregistré un nouveau record de manutention de marchandises au premier trimestre de l'année.
Singapour
La propriété du groupe MSC est passée du fondateur Gianluigi Aponte à ses enfants Diego et Alexa.
Genève
L'entreprise, qui dispose d'une flotte de mille navires, opère dans tous les secteurs du transport et de la logistique.
Au premier trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports russes a augmenté de +0,6%.
Saint-Pétersbourg
Les marchandises sèches se sont élevées à 102,5 millions de tonnes (+3,5 %) et les marchandises liquides en vrac à 107,6 millions de tonnes (-2,0 %).
Les États-Unis annoncent le blocus des ports iraniens alors que la crise en mer Rouge se ravive.
Portsmouth/Tampa/Washington
Un navire a tenté d'aborder un autre navire à 54 milles nautiques au sud-ouest de Hodeyda.
Après l'échec des négociations au Pakistan, le détroit d'Ormuz se trouve de plus en plus au cÅ“ur du conflit.
Tampa/Washington
Des navires de l'US Navy recherchent des mines dans la zone. Trump a exhorté Téhéran à rouvrir la voie maritime.
Au premier trimestre de cette année, le trafic de marchandises dans les ports turcs a diminué de 0,7 %.
Ankara
Les cargaisons à destination et en provenance d'Italie ont augmenté de 0,6 %.
Les navires sont bloqués à Hormuz, dans l'attente d'un événement.
Londres
Intercargo indique que la situation évolue d'heure en heure, tandis que la paralysie semble totale.
Prologis et La Caisse forment une coentreprise pour investir dans le développement logistique en Europe.
Montréal/San Francisco
Le trafic de marchandises dans les ports de Gênes et de Savone-Vado est resté stable en février.
Gênes
Le nombre de passagers de croisière augmente de 34,5 %.
Baisse marquée des actes de piraterie contre les navires
Baisse marquée des actes de piraterie contre les navires
Londres
Seulement 16 au cours des trois premiers mois de 2026, le nombre le plus bas depuis 1991 pour cette période de l'année
L'OMI s'efforce de permettre le transit sûr des navires à travers le détroit d'Ormuz
Téhéran/Washington/Londres
Dominguez : Un cessez-le-feu de deux semaines est une bonne chose
CK Hutchison engage une procédure d'arbitrage contre Maersk concernant les ports du Panama, mais pas contre TiL/MSC.
Panama
La Chine et la Russie opposent leur veto à la résolution du Bahreïn sur la liberté de navigation dans le détroit d'Ormuz.
New York
Le Pakistan et la Colombie se sont abstenus.
Un porte-conteneurs a été touché par un obus près de l'île iranienne de Kish.
Southampton
Depuis le 28 février, 28 incidents ont été signalés dans la région.
L'ETF appelle la Commission européenne à adopter des mesures structurelles pour renforcer la résilience du secteur européen des transports.
Bruxelles
Forte augmentation du nombre de transits de pétroliers par le canal de Suez en février
Forte augmentation du nombre de transits de pétroliers par le canal de Suez en février
Caire
Globalement, le trafic maritime a augmenté de 23,5 % au cours du mois.
Fincantieri mise également sur les alliances pour développer ses activités aux États-Unis.
Washington
Accord de collaboration avec les chantiers navals américains Fraser Shipyards et Donjon Marine
En 2025, le groupe Ferrovie dello Stato Italiane a enregistré des revenus records
En 2025, le groupe Ferrovie dello Stato Italiane a enregistré des revenus records
Rome
L'unité commerciale de transport de marchandises a également enregistré une croissance malgré une réduction des volumes traités.
L'Iran assure Manille du transit sûr des navires et des marins philippins par le canal d'Ormuz.
Manille
Les Philippines importent la majeure partie de leur énergie du Moyen-Orient.
Medlog (groupe MSC) investit dans l'ancien marché aux fruits et légumes de Melbourne
Melbourne
Site de stockage de conteneurs de 29 hectares près du port australien
Grève du personnel de Vado Gateway confirmée pour demain
Gênes
Ferrari : Préciser que les contrats à temps partiel et à durée déterminée font partie de la convention collective nationale des ports n’était pas suffisant.
Un projet visant à améliorer l'efficacité des services ferroviaires débute aujourd'hui dans le port de Rotterdam.
Rotterdam
Accord promu par l'Autorité portuaire et signé par six opérateurs ferroviaires
Trois appels d'offres européens sont en cours pour l'attribution de services de transport maritime public à la Sardaigne.
Rome
Ils sont liés aux itinéraires Gênes-Porto Torres, Naples-Cagliari-Palerme et Civitavecchia-Arbatax-Cagliari.
L'ICS et l'ITF rencontrent les États du Golfe pour aborder l'impact de la crise d'Ormuz sur les gens de mer
Londres/Gênes
Natale Ditel est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Adriatique orientale.
Trieste
Il entrera en fonction le 13 avril.
Les attaques contre les navires dans la région du détroit d'Ormuz ont repris.
Southampton
Un incendie s'est déclaré à bord d'un pétrolier touché par un obus. Deux bombes sont tombées à la mer près d'un porte-conteneurs.
En 2025, l'impact économique direct des croisières dans les ports de Gênes et de Savone s'élevait à 346 millions.
Gênes
Les dépenses des passagers s'élevaient à 157 millions et celles des compagnies aériennes à 189 millions.
Accord conclu sur un nouveau régime douanier de l'UE, incluant de nouvelles taxes sur le commerce électronique
Bruxelles
Utilisation obligatoire du Centre européen de données douanières à compter du 1er mars 2034
Carnival Cruise Line annonce des revenus records pour le trimestre de décembre à février.
Miami
Durant cette période, les navires ont accueilli environ 3,1 millions de passagers (-3,1 %).
Près d'un demi-milliard de dollars de ressources publiques pour les ports américains
Washington
Les fonds serviront à moderniser les infrastructures et les activités portuaires.
UNIPORT insiste sur la nécessité d'accélérer l'achèvement des travaux dans le port de Naples
Rome
Le niveau de connexion des ports italiens au réseau mondial des services maritimes conteneurisés reste stable
Le niveau de connexion des ports italiens au réseau mondial des services maritimes conteneurisés reste stable
Genève
L'indice PLSCI des sept principaux ports italiens les plus connectés au réseau est en croissance.
Au cours des deux premiers mois de 2026, le trafic de marchandises dans les ports maritimes chinois a augmenté de 6,7 %.
Le trafic international a augmenté de 9,2 %. Le trafic de conteneurs a augmenté de 9,8 %.
Les revenus d'Hapag-Lloyd ont diminué de 15,2 % au quatrième trimestre 2025.
Hambourg
Le trafic de conteneurs géré par la flotte de l'entreprise allemande a augmenté de 5,5 %.
La future autorité douanière de l'Union européenne sera basée à Lille, en France.
Bruxelles
Ce projet devrait employer environ 250 personnes.
Le gouvernement roumain se préparerait, selon certaines informations, à nationaliser le chantier naval de Mangalia.
Bucarest
Fincantieri annonce des résultats financiers et commerciaux annuels records.
Trieste
En 2025, les revenus ont progressé de +13,1 % et la valeur des nouvelles commandes a augmenté de +32,4 %.
Damen et d'autres créanciers ont rejeté le plan de restructuration du chantier naval roumain de Mangalia.
Mangalia
Federagenti : La construction des ports stratégiques accuse un retard partout.
Gênes
Pessina demande à connaître le « temps réel » de l'avancement des travaux d'infrastructure
Metrans (groupe HHLA) va acquérir 50 % du terminal intermodal roumain d'Arad.
Hambourg
La compagnie exploitera jusqu'à trois trains par semaine entre Budapest et Arad.
À compter du 1er mai, l'accord UE-Mercosur sera appliqué à titre provisoire.
Bruxelles
Sefcovic : une étape importante pour démontrer notre crédibilité en tant que partenaire commercial majeur
Les armateurs allemands proposent le service sur des navires marchands comme alternative au service militaire
Hambourg
Kröger : Une nation résiliente a besoin non seulement de soldats, mais aussi de marins qui assurent l’approvisionnement.
ICTSI et DP World vendent leurs participations dans le terminal à conteneurs international de Yantai, en Chine.
Manille
L'entreprise sera entièrement détenue par Yantai Port Holdings.
Le groupe chinois CSSC construira deux autres navires de croisière pour Adora Cruises.
Shanghai
Option pour un troisième navire. L'« Adora Flora City » est lancée aujourd'hui.
Au quatrième trimestre 2025, le trafic de marchandises dans le port de Palerme a diminué de 9,6 %.
Palerme
Le nombre de passagers de croisière a diminué de 18,7 %.
Le Conseil de l'OMI décide d'établir un corridor sûr dans le détroit d'Ormuz, mais « par des moyens pacifiques et sur une base volontaire ».
Londres
Dominguez : Des mesures concrètes sont nécessaires de la part de tous les pays et parties prenantes.
Les revenus de COSCO Shipping Holdings ont chuté de 12,2 % au dernier trimestre 2025.
Hong Kong
Les volumes de conteneurs transportés par la flotte ont augmenté de +5,1%.
Cavotec enregistre des commandes record dans le secteur maritime et portuaire
Stockholm
Forte demande pour les installations de systèmes d'alimentation à quai
FS Logistix-ANITA lance son nouveau service de fret ferroviaire Bologne-Marcianise.
Rome
Effectuer quatre rotations hebdomadaires
Les compagnies aériennes taïwanaises Evergreen, Yang Ming et Wan Hai Lines annoncent des baisses de revenus trimestrielles.
Taipei/Keelung
En mars, les baisses étaient respectivement de -17,8 %, -5,9 % et -10,7 %.
Gianpaolo Serpagli est le nouveau président de l'Unione Interporti Riuniti.
Rome
Il est président de Cepim Spa - Parma Interport
GreenMedPorts propose une approche pragmatique du développement de corridors maritimes verts en Méditerranée.
Livourne
La durée de la concession du terminal d'APM Terminals à Valence a été prolongée de huit ans.
Valence
Elle expirera en 2049, à l'âge de 50 ans.
Au premier trimestre, le trafic de marchandises dans les ports espagnols a diminué de 1,3 %.
Valence/Madrid
Le nombre de passagers de croisière augmente de 15,7 %.
Grimaldi a pris livraison du PCTC Grande Inghilterra
Naples
Le navire a une capacité maximale de 9 000 EVP.
En 2025, les ferries de Blu Navy ont transporté plus d'un million de passagers
Portoferraio
Le chiffre d'affaires du groupe ABB a progressé de 18 % au premier trimestre 2026.
Zurich
Forte hausse (+32 %) de la valeur des nouvelles commandes
Contship Italia a rejoint le Smart Freight Centre
Melzo
L'organisation internationale s'est engagée en faveur de la décarbonation du transport de marchandises.
Le trafic de conteneurs aux terminaux de CMPort a augmenté de 4,4 % au premier trimestre
Hong Kong
Record pour cette période de l'année
CargoBeamer a étendu son service intermodal Liège-Domodossola jusqu'à l'Interporto de Parme.
Leipzig
Six allers-retours par semaine étaient effectués
L'autorité de la concurrence a approuvé l'acquisition de MVN par Medlog.
Rome
La date limite pour la conclusion de la procédure relative à la fusion Messina-Terminal San Giorgio a été reportée au 27 mai.
Le chantier naval Fincantieri Marinette Marine construira des drones navals en aluminium.
Port national
Ces navires de guerre autonomes, d'un poids de 250 tonnes, mesureront 52 mètres de long et atteindront une vitesse maximale de 30 nÅ“uds.
Un chauffeur routier a été percuté et tué lors d'un piquet de grève des camionneurs.
Rome
Trasportounito suspend la fermeture nationale du secteur
CK Hutchison annonce des revenus annuels records dans le secteur portuaire.
Hong Kong
Le chiffre d'affaires généré par les terminaux européens a progressé de 13 %.
La réunion publique de l'association des transitaires de Gênes aura lieu le 27 avril.
Gênes
Rendez-vous au Palais de la Bourse
Le groupe Grimaldi a pris livraison du nouveau navire transporteur de voitures et de camions Grande Tokyo.
Naples
Sa capacité de chargement est de 9 241 unités de stockage d'énergie (eVSE).
LES DÉPARTS
Visual Sailing List
Départ
Destination:
- liste alphabétique
- liste des nations
- zones géographiques
Falteri (Federlogistica) : La crise du Golfe persique ne justifie pas des hausses aussi rapides et généralisées des prix de l'énergie.
Gênes
GNV a intégré un ancien ferry Moby à sa flotte
Gênes
Le navire subira des opérations de réaménagement
Plus de 65 kilos de cocaïne ont été saisis dans le port de La Spezia.
La Spezia
Ils étaient cachés au fond d'une commode en bois.
Le soutage dans le port de Rotterdam a diminué de 25 % au premier trimestre.
Rotterdam/Paris
Le trafic de conteneurs aux terminaux de COSCO Shipping Ports a augmenté de 9,0 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Hong Kong
En Méditerranée, on a constaté une augmentation exceptionnelle de l'activité au terminal égyptien SCCT de Port-Saïd.
Le trafic de conteneurs au port de Long Beach a diminué de 5,7 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Long Beach
En mars, le recul était de -5,2%.
Saipem a remporté deux contrats offshore en Arabie saoudite.
Milan
La valeur des commandes s'élève à environ 400 millions de dollars.
Bruxelles autorise le rachat de la société belge Lineas par SFPIM.
Bruxelles
Aucun problème de concurrence n'a été identifié.
FS Logistix teste le premier train intelligent sur la ligne Milan-Catane
Rome
La modernisation de la flotte a permis de numériser 700 wagons.
Fincantieri Marine Group a obtenu un premier contrat dans le cadre du programme LSM de l'US Navy.
Trieste
commande de 30 millions de dollars
Nouvelle forte baisse du trafic de marchandises trimestriel au port de Tarente
Tarente
Les marchandises en vrac solides et les cargaisons conventionnelles ont été réduites de moitié.
Le trafic de conteneurs dans le port de Hong Kong a chuté de 6,1 % au premier trimestre 2026.
Hong Kong
En mars, la baisse était de -5,5%
Comparaison entre les ports italiens et les ports de Floride
Miami
Le système portuaire italien est présenté au salon Seatrade Cruise Global 2026 à Miami.
Les conseils d'administration d'Interporto Padova et de Padova Hall ont approuvé le projet de fusion des sociétés
Padoue
Un expert désigné par le tribunal devra établir le taux de change final.
Le trafic de conteneurs au port de Los Angeles a diminué de 4,6 % au cours des trois premiers mois de 2026.
Los Angeles
Rien qu'en mars, 752 519 EVP ont été manutentionnés (-3,3 %).
CMA CGM va racheter le groupe libanais Fattal
Marseille
L'entreprise est active dans la distribution et le marketing de marques internationales au Moyen-Orient et en Afrique du Nord.
Un trafic de croisière record de 15,1 millions de passagers est attendu dans les ports italiens en 2026.
Miami
Senesi (Cemar) : émergence d'un nouveau type de clientèle à fort pouvoir d'achat
Le chantier naval finlandais Meyer Turku a réalisé un chiffre d'affaires record en 2025.
Turku
Bénéfice net annuel de 83,8 millions d'euros (+21,6%)
Le port de Marseille-Fos inaugure un système d'amarrage à quai permettant la connexion simultanée de trois grands navires de croisière.
Marseille
Global Ports Holding gérera le terminal de croisière du port d'Acapulco
Acapulco
La construction d'un nouveau quai est prévue
Un consortium a été formé à La Spezia pour partager des données et améliorer l'efficacité de la chaîne d'approvisionnement.
La Spezia
Avoine : L’efficacité logistique repose sur le dialogue entre tous les acteurs de la chaîne d’approvisionnement.
Au premier trimestre, le nombre de conteneurs transportés par les navires d'OOCL a augmenté de 1,7 %.
Hong Kong
Les revenus tirés de cette activité ont diminué de -7,6%.
Francesco Di Leverano est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de l'Adriatique méridionale.
Bari
Son mandat de quatre ans débutera le 11 mai.
Suspension de la réduction pour les porte-conteneurs de grande capacité transitant par le canal de Suez
Ismaïlia
Elle était en vigueur à compter du 15 mai 2025.
En février, le trafic de marchandises dans le port de Ravenne a diminué de 8,9 %.
Ravenne
Une hausse de 1,3 % est attendue pour le mois de mars.
Plus de 600 travailleurs illégaux découverts dans le secteur de la logistique
Rome
Des contrats de collaboration coordonnés et continus qui masquaient de véritables relations de subordination.
RINA et Hanwha collaborent sur des systèmes de propulsion hybrides à batteries pour ferries
Gênes/Busan
Les projets concerneront à la fois les navires existants et les navires nouvellement construits.
La compagnie maritime française TOWT a été placée sous administration judiciaire.
Le Havre
La compagnie possède deux voiliers cargo.
Casciano (Porte d'entrée du Vado) : Le projet final du nouveau poste de péage de Bossarino à Vado Ligure a été approuvé.
Vado Ligure
Il espère, a-t-il déclaré, que les travaux pourront être achevés au plus vite.
Un forum sur l'économie, les ports et les investissements entre l'Italie et l'Afrique du Nord se tiendra à La Spezia.
La Spezia
Prévu les 9 et 10 avril au siège de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale
Le nombre de navires en réparation en Grèce reste stable.
Le Pirée
Les interventions réalisées en cale sèche diminuent.
Le gouvernement italien a prolongé la réduction des droits d'accise sur les carburants.
Rome
La date limite a été reportée au 1er mai. 60 % des ressources proviennent de l'ETS.
Le navire de recherche Gaia Blu servira de plateforme technologique à l'Italie pour la navigation autonome.
Rome
Les opérations de remorquage du méthanier Arctic Metagaz ont échoué.
Tripoli
Le méthanier est actuellement hors de contrôle et dérive.
Hier, un vraquier s'est échoué lors de sa traversée du canal de Suez.
Ismaïlia
L'incident a été résolu en quatre heures.
Confitarma et Assarmatori : La crise met en péril les liaisons maritimes avec les îles.
Rome
Dominguez (OMI) exhorte les États à se coordonner pour faire face à la crise maritime d'Ormuz
Londres
Depuis le 28 février, 21 attaques contre des navires ont eu lieu dans la zone.
L'association des transitaires de La Spezia réclame des mesures pour maintenir l'efficacité opérationnelle du port.
La Spezia
Due Torri se dote d'une plateforme logistique de 15 000 mètres carrés à l'aéroport interportuaire de Bologne.
Minerbio
En 2025, le chiffre d'affaires de l'entreprise émilienne a progressé de 13,9 %.
Le programme des Journées portuaires italiennes 2026 débutera bientôt.
Rome
Le thème est « L’Italie, porte d’entrée de la Méditerranée : dialogues entre débarquements et villes ».
Port de La Spezia : Premier essai de ravitaillement en hydrogène d’un véhicule mobile à quai vers un navire
La Spezia
Essais de soutage au chantier naval de Baglietto
NYK consolide ses activités dans le secteur du transport maritime de vrac sec.
Tokyo
Des chefs de groupe nommés dans huit pays européens
L'an dernier, le trafic de marchandises dans les ports tunisiens a diminué de 5,2 %.
La Goulette
Au cours du seul quatrième trimestre, la baisse a été de -8,5%.
La Guardia di Finanza utilisera de nouveaux drones pour surveiller la zone portuaire de Gioia Tauro.
Gioia Tauro
Les ports de Gênes et de Savone-Vado mettront en Å“uvre de nouvelles procédures de gestion des droits d'utilisation des PCS à compter de demain.
Gênes
Cette mesure n'instaure pas de nouvelles charges.
Près de 400 kg de cocaïne pure saisis dans le port de Gioia Tauro
Reggio de Calabre
Trois opérations distinctes réalisées en l'espace d'une semaine
Confitarma, avec le décret sur l'énergie, le moment est venu d'allouer des ressources au transport maritime.
Rome
Baleària disposera de son propre terminal de ferry dans le port de Barcelone.
Barcelone
Il sera opérationnel dans un an. Investissement de 25,3 millions d'euros.
En 2025, les volumes de fret transportés par DB Cargo ont diminué de 8,1 %.
Berlin
Les revenus ont chuté de -8,0%.
ONE a acquis 30 % du terminal Hutchison Laemchabang
Singapour
La société exploite les terminaux D, C1, C2 et A3 du port de Laem Chabang.
Une réunion du Filt Cgil sur les travaux portuaires se tiendra demain à Gênes.
Rome
Elle se tiendra à 10h dans la salle d'escale du port.
Le mois dernier, le port de Singapour a traité 3,4 millions de conteneurs (+3,2 %).
Singapour/Hong Kong
Le trafic de conteneurs à Hong Kong a chuté de 8,0 %.
ALIS, l'utilisation des recettes du système d'échange de quotas d'émission (ETS) pour encourager l'intermodalité est une bonne idée.
Rome
Di Caterina : Nous espérons une augmentation significative des ressources financières allouées aux instruments Sea Modal Shift et Ferrobonus dès l'année prochaine.
Les ventes de conteneurs de CIMC ont chuté de 31,9 % l'an dernier.
Hong Kong
Les revenus du segment des conteneurs ont chuté de 30,9 %.
Avantages et inconvénients des applications de l'hydrogène pour la décarbonation du secteur maritime et portuaire
Gênes
La question a été abordée au Propeller Club du port de Gênes.
Au troisième trimestre 2025, le trafic de marchandises dans les ports grecs a diminué de 3,6 %.
Le Pirée
Le nombre de passagers a augmenté de 1,2 %.
Confitarma salue l'initiative législative en faveur du secteur maritime
Rome
La simplification réglementaire est une bonne chose, un élément essentiel pour renforcer la compétitivité des armements nationaux.
Assarmatori se félicite de l'approbation par le Sénat du projet de loi intitulé « Promotion des ressources marines ».
Rome
Messine : surmonte une limitation du Code de navigation qui n'autorise que les citoyens italiens et de l'UE à rejoindre Gente di Mare.
Le système portuaire de Venise et de Chioggia génère une valeur de production d'environ 15 milliards d'euros.
Venise
Le nombre d'employés directs s'élève à 26 898 et, en incluant les secteurs connexes, il atteint 218 853.
Feu vert pour l'aide à la réouverture de la route ferroviaire alpine Orbassano-Aiton.
Bruxelles
La Commission européenne autorise la subvention du service
Fit Cisl Savona, l'inquiétude est grande quant à l'impact potentiel sur l'emploi de la baisse de trafic à Vado Gateway.
Savone
Le comité de gestion de l'autorité portuaire de Gioia Tauro a approuvé le remboursement des frais d'amarrage.
Gioia Tauro
1,5 million d'euros alloués
Le Comité de gestion de l'Autorité portuaire de Gênes et de Savone-Vado a pris acte de l'accord-cadre conclu avec PSA.
Gênes
La mise à jour du plan intégré d'activités et d'organisation a été approuvée.
Prologis et GIC (Singapour) vont former une coentreprise pour investir 1,6 milliard de dollars dans de nouveaux centres de distribution aux États-Unis.
San Francisco/Singapour
Le portefeuille initial représente environ 380 000 mètres carrés.
Hanwha Ocean et ONEX signent un accord de construction navale
Séoul/Éleusis
Le premier projet en vue concerne les sous-marins pour la marine grecque.
L'Autorité de la concurrence n'a pas ouvert d'enquête concernant le rachat du groupe Fagioli par CEVA Logistics.
Rome
L'AGCM estime que l'opération n'entravera pas la concurrence et ne créera pas de position dominante.
ONE, société singapourienne, acquiert une participation dans le terminal à conteneurs de Dongwon Pusan.
Singapour
L'entreprise opère sur les quais de Gammam et de Singamman du port de Busan.
La BEI finance l'installation d'une alimentation électrique à quai dans le port de Rotterdam.
Rotterdam
Un prêt de 90 millions d'euros a été accordé.
Des exosquelettes de haute technologie pour alléger la charge de travail des dockers du port de Livourne.
Livourne
Expérimentation en collaboration avec la Compagnie du Port de Livourne
Salvatore Lauro, armateur originaire de Campanie, est décédé hier à Ischia.
Naples
Il a été sénateur de la République de 1996 à 2005.
APM Terminals acquiert une participation de 49 % dans le terminal à conteneurs international Hateco Hai Phong au Vietnam
La Haye/Hanoï
Début de la troisième phase de construction du terminal mexicain Lázaro Cárdenas
Les revenus de FedEx ont augmenté de 8,3 % au cours du trimestre de décembre à février.
Memphis
Le bénéfice net trimestriel s'est élevé à 1,06 milliard de dollars (+16,2 %).
PORTS
Ports Italiens:
Ancône Gênes Ravenne
Augusta Gioia Tauro Salerne
Bari La Spezia Savone
Brindisi Livourne Taranto
Cagliari Naples Trapani
Carrara Palerme Trieste
Civitavecchia Piombino Venise
Interports Italiens: liste Ports du Monde: Carte
BANQUE DES DONNÉES
Armateurs Réparateurs et Constructeurs de Navires
Transitaires Fournisseurs de Navires
Agences Maritimes Transporteurs routiers
MEETINGS
La réunion publique de l'association des transitaires de Gênes aura lieu le 27 avril.
Gênes
Rendez-vous au Palais de la Bourse
Un forum sur l'économie, les ports et les investissements entre l'Italie et l'Afrique du Nord se tiendra à La Spezia.
La Spezia
Prévu les 9 et 10 avril au siège de l'Autorité portuaire de la mer Ligure orientale
››› Archives
REVUE DE LA PRESSE
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
››› Index Revue de la Presse
FORUM des opérateurs maritimes
et de la logistique
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archives
Londres s'engage à verser 746 millions de livres sterling pour rénover les deux ports nigérians d'Apapa et de Tin Can Island, à Lagos.
Londres
Accord entre UK Export Finance et l'Autorité portuaire nigériane
Fabrizio Urbani est le nouveau secrétaire général de l'Autorité portuaire de la mer Tyrrhénienne centre-septentrionale.
Civitavecchia
Résolution unanime du Comité de direction
Au quatrième trimestre 2025, les ports français ont traité 74,2 millions de tonnes de marchandises (+7,2%).
La Défense
Les pratiques de référence UNI/Fermerci en matière de formation du personnel ont été présentées au MIT.
Rome
Le Conseil d'État a rejeté le projet de transfert des entrepôts chimiques de Gênes.
Rome/Gênes
L'AdSP se déclare prête à une discussion technique dans le cadre d'une initiative spécifique de l'administration municipale.
FS Logistix et Nurminen Logistics inaugurent un nouveau service ferroviaire hebdomadaire entre la Suède et l'Italie
Rome
itinéraire de 2 500 kilomètres
Hapag-Lloyd signe un accord de coopération maritime avec le gouvernement indien
Hambourg
Projets visant à immatriculer les navires sous pavillon indien et à collaborer au développement du recyclage des navires et du port de Vadhavan
Un projet de transformation numérique et de développement technologique du port de Gioia Tauro a été financé.
Gioia Tauro
Des ressources d'une valeur de près de deux millions d'euros pour l'Autorité portuaire des mers Tyrrhénienne et Ionienne méridionale
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Gênes - ITALIE
tél.: +39.010.2462122, fax: +39.010.2516768, e-mail
Numéro de TVA: 03532950106
Presse engistrement: 33/96 Tribunal de Gênes
Direction: Bruno Bellio
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