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12 octobre 2008 Le quotidien en ligne pour les opérateurs et les usagers du transport 03:10 GMT+2




Marino Abbo

Tommaso Affinita

Amici della Terra

The Alliance of Maritime Regional Interests in Europe

A.N.CA.NA.P.

Corrado Antonini

Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

Autorità portuale di Genova

Autorità portuale di Savona - Vado

Barry Rogliano Salles

Giuseppe Bernardi

Gian Piero Bertoglio

Claudio Burlando

Fabio Capocaccia

Sandro Carena

Censis

Paolo Clerici

CNEL

Nicola Coccia

Confitarma

Antonio Cosulich

Cour des comptes
République Française

Enrico Cutillo

Luigi D'Amato

Antonio D'Amico

Paolo d'Amico

Danish Shipowners' Association

Giulio Ercolessi

European Commission

European Community Shipowners' Associations

European Sea Ports Organisation

Giorgio Fanfani

Federal Maritime Commission

Federazione Nazionale degli Spedizionieri

FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTrasporti

Giorgio Fossa

Filippo Gallo

Gigi Gallo

Sebastiano Gattorno

Giorgio Giaccardi

Mario Giusfredi

Aldo Grimaldi

Institute of Transport and Maritime Management Antwerp

Ipsema

ISEMAR

Neil Kinnock

Paul Kyprianou

Piero Lazzeri

Yigal Maor

Nereo Marcucci

Gianni Migliorino

Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Giorgio Mitolo

Giovanni Montanari

Gianni Moscherini

Enrico Musso

Guido Nasta

Luigi Negri

Francesco Nerli

Giovanni Novi

Ocean Shipping Consultants

Parlement Européen

Luigi Perissich

Sandro Petriccione

Raimondo Pollastrini

Romano Prodi

Giovanni Ravano

Rép. Française
Ministère de l'Écologie

Luigi Robba

Nicolas Sartini

Gianfranco Sartirana

Enrico Scerni

Giulio Schenone

Valentina Schiavi

SIG-2

Mario Sommariva

Roberto Speciale

Tavolo delle Regioni e Province Autonome

Tirrenia

Paul Tourret

Manlio Trotta

Under 50

The World Bank Group

World Trade Organization

 
CONFITARMA
Confederazione Italiana Armatori


Relazione del Presidente
NICOLA COCCIA
all'Assemblea

Genova,
8 luglio 2008


Signore e Signori, Autorità, Colleghi, Amici,

benvenuti a tutti: avervi qui così numerosi è un grande piacere e un onore.

Desidero anzitutto ringraziare il Presidente della Repubblica che, oltre ad aver concesso il suo Alto Patronato, ci ha fatto pervenire i suoi auguri.

Ringrazio il Ministro Scajola, il Ministro Matteoli e gli esponenti della Camera e del Senato che, con la loro presenza, testimoniano una volta ancora l'attenzione che Governo e Parlamento riservano al nostro settore.

Ringrazio il Presidente della Regione Liguria, per averci invitato a tenere la nostra Assemblea annuale in questa bellissima cornice di Palazzo Ducale; saluto il Sindaco della città e il Presidente della Provincia di Genova, dei quali è noto l'interesse per il mondo marittimo.


Registro Internazionale

Quest'anno celebriamo tutti insieme il decennale del Registro internazionale, lo strumento che ha permesso di restituire alle imprese armatoriali italiane la possibilità e - perché no - l'orgoglio di non ammainare il tricolore.

Molti certo ricordano gli anni Ottanta e il progressivo declino della nostra flotta, oppressa da norme che le impedivano di competere.

Anni in cui, mentre gli altri Stati marittimi e l'Unione europea avevano compreso che occorreva un radicale mutamento di strategia per contrastare l'impoverimento delle flotte, gli armatori italiani fuggivano verso altri registri, costretti da costi di esercizio annui superiori del 45-50% rispetto a quelli sostenuti dalle bandiere liberiana, greca o norvegese.

Anni in cui, in Italia, ci si ostinava nel rinvio sistematico di scelte di politica marittima, opponendo rigide e spesso miopi motivazioni di carattere politico e normativo alle richieste dell'industria armatoriale di adeguare il nostro ordinamento ad uno scenario internazionale ormai mutato in modo irreversibile.

La politica di allora non riusciva a capire che per gli imprenditori del mare sono indispensabili regole più flessibili ed agili.

Si rischiò così una vera e propria “migrazione industriale”, di proporzioni tali da ammainare la bandiera italiana su tutte le nostre navi impegnate nei traffici internazionali.

L'incessante opera di Confitarma e di coloro che avevano ben compreso la gravità della situazione consentì una soluzione, seppure parziale: l'istituto della bare boat charter registration, anticipatore e precursore di quelle norme che hanno consentito il rilancio competitivo della nostra flotta. In tal modo, infatti, d'accordo con l'Amministrazione e i Sindacati, si consentiva la delocalizzazione temporanea della gestione delle navi mantenendone la proprietà in Italia.

Ma ci vollero ancora ben nove anni perché la comprensione comune dei rischi, e al tempo stesso delle opportunità, generasse una nuova sensibilità.

Forze politiche e Sindacati tracciarono insieme agli Armatori le linee di intervento politico-legislativo sugli aspetti lavoristici e fiscali dell'industria marittima, dimostrando in quell'occasione una vera cultura del bene comune.

Ecco perché l'istituzione del Registro internazionale rappresentò, anche se con molto ritardo, un punto di svolta qualificante della politica marittima italiana, secondo quanto previsto dalle linee-guida della Commissione Europea.

Linee-guida tuttora efficaci e lungimiranti, che hanno consentito alla flotta europea di essere oggi il primo vettore del mondo.


Un Registro laboratorio

Se il Registro internazionale si è rivelato un eccezionale laboratorio per sperimentare compatibilità fra mercato, impresa, fiscalità e lavoro, è anche stato - ed è - banco di prova per una nuova integrazione fra forza lavoro nazionale e internazionale.

Un vero e proprio modello di riferimento, che precorre i tempi e ispira soluzioni anche rispetto alle problematiche sociali che attraversano le nostre città.

Nel corso di questi anni, con la sua progressiva estensione al cabotaggio e con l'introduzione del Tonnage Tax system, strumento fiscale apprezzato e valutato quale leva per lo sviluppo dello shpping anche al di fuori dell'Europa, il Registro Internazionale ha prodotto importanti risultati.


Verso i 20 milioni di tonnellate

A questo proposito, consentitemi di riportarvi alcuni dati essenziali:

  • 14 milioni di tonnellate di stazza, la consistenza della flotta;
  • 1.535 navi in servizio, delle quali il 60% di età inferiore ai 10 anni;
  • 220 navi commissionate ai cantieri di tutto il mondo, attualmente in costruzione;
  • 27 miliardi di euro di investimenti negli ultimi 10 anni;
  • 20 milioni di tonnellate (tre volte la consistenza degli anni Ottanta) l'obiettivo 2010.

Ruolo dello shipping italiano

A volte mi viene chiesto quali siano i vantaggi di avere una flotta di bandiera competitiva.

La flotta di bandiera consente di:

  1. mettere in rete l'economia del Paese con il resto del mondo;
  1. avere Autostrade del mare che assicurano approvvigionamenti alle popolazioni delle nostre isole (circa 10 milioni di persone);
  1. incidere come Paese sulle dinamiche del mercato, senza essere ostaggio delle decisioni altrui;
  1. offrire una soluzione alternativa ed eco-compatibile al trasporto terrestre, di fronte al costante incremento dei flussi di merci;
  1. contare su un comparto che assicura e garantisce in via preferenziale i rifornimenti energetici necessari.
Forse non tutti sanno che tre sole petroliere da 100 mila tonnellate consentono per un anno a circa 7.000 tir e 115 mila auto di muoversi e ad una città media di 400 mila abitanti di essere illuminata.

Le nostre navi ...
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ARCHIVES

  • aprile 2008:
    Autorità Portuale di Genova
    Piano Operativo Triennale 2008-2010

  • 31 marzo 2008:
    Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova
    Relazione morale del Consiglio Direttivo

  • 15 gennaio 2008:
    Ministère de l'Écologie, de l'Energie, du Développement durable et de l'Aménagement du territoire - République Française
    Réforme des ports

  • 6 novembre 2007:
    Assoporti
    Relazione del presidente Francesco Nerli all'assemblea generale dell'associazione

  • 31 ottobre 2007:
    European Sea Ports Organisation
    Communication from the European Commission on a Europan ports policy - General response of ESPO

  • 5 luglio 2007:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • 31 maggio 2007:
    ESPO/ITMMA
    A Market Report on the European Seaport Industry

  • 31 maggio 2007:
    Filippo Gallo
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 20-22 aprile 2007:
    A.N.P.A.N. - Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori Navali
    Assemblea Ordinaria. Relazione del Presidente Valentina Schiavi

  • 30 marzo 2007:
    Piero Lazzeri
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

  • marzo 2007:
    ECSA
    European Community Shipowners' Associations
    Annual Report 2005-2006

  • febbraio 2007:
    Paul Tourret
    De nouvelles pistes pour la politique portuaire française

  • 26 ottobre 2006:
    Francesco Nerli
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Porti Italiani (Assoporti)

  • 6 luglio 2006:
    Nicola Coccia
    Relazione all'assemblea della CONFITARMA - Confederazione Italiana Armatori

  • 18 maggio 2006:
    Valentina Schiavi
    Relazione all'assemblea dell'ANPAN - Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori Navali

  • 15 maggio 2006:
    Filippo Gallo
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • aprile 2006:
    Barry Rogliano Salles
    Shipping and Shipbuilding Markets in 2005

  • 3 aprile 2006:
    Sandro Carena
    Autorità Portuale di Genova. Relazione al Comitato Portuale

  • 30 marzo 2006:
    Piero Lazzeri
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova

  • novembre 2005:
    ISEMAR
    La construction navale civile européenne dans le contexte international

  • 8 novembre 2005:
    Paolo d’Amico
    Conferenza Internazionale
    "A che punto è la zona mediterranea di libero scambio"

  • 29 giugno 2005:
    Filippo Gallo
    Relazione all'assemblea dell'Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi Agenti Aerei - Genova

  • 22 giugno 2005:
    Corrado Antonini
    Relazione all'assemblea di Assonave

  • maggio 2005:
    Ocean Shipping Consultants
    The proposed directive on market access to port services and container terminal operations in Northern Europe

  • aprile 2005:
    Barry Rogliano Salles
    Shipping and Shipbuilding Markets in 2004

  • 3 febbraio 2005:
    Giovanni Novi
    Conferenza stampa di fine anno 2004 - Relazione del Presidente dell'Autorità Portuale di Genova Giovanni Novi

  • 9 novembre 2004:
    Enrico Musso
    Traffici portuali e trasporto ferroviario: contraddizioni e opportunità

  • 27 ottobre 2004:
    CNEL
    La competitività della portualità italiana

  • 13 ottobre 2004:
    Commissione Europea
    Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council on market access to port services

    [ INDEX ]

  • ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Autorità Portuale di Taranto


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